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ITALIA GEORGIA 2 A 0.QUEL GRAN CULO DI MARCELLO LIPPI.

Tbilisi 5 settembre 2009 (Corsera.it)

Il culo di Marcello Lippi fa grande l'Italia,che schiaccia la Georgia grazie a due autogoal di Kaladze.Il tecnico azzurro,monumento nazionale vivente,sfoggia sorridente ancora una volta la sua arma migliore,il culo rosso bianco e verde.Sventola il tricolore anche questa volta,malgrado questa sia una nazionale da dimenticare.Ma andiamo avanti così,questi uomini faranno il miracolo forse ancora una volta,anche se la vecchia retroguardia forse non sembra più all'altezza di un compito feroce come quello di vincere dei mondiali di calcio.

(segue all'interno)

TBILISI - Senza ricorrere a vorticosi giri di parole, onestamente si può definire la vittoria dell'Italia in Georgia come un sostanzioso colpo di fortuna. Non capita spesso infatti che un difensore navigato come Kaladze colpisca reiteratamente il proprio portiere: due autoreti incredibili, paradossalmente spettacolari, che risolvono una situazione che andava facendosi complicata. Una manna per una Italia brutta, opaca nella manovra ed inconcludente nelle trame offensive: in pratica, di buono solo il risultato, una spinta importante per la qualificazione in Sudafrica. Capitolo Georgia. Gli uomini di Cuper giocano una discreta partita, ma restano un mistero: la qualità complessiva non è eccelsa ma neanche così scarsa da restare a zero vittorie nel girone e andare a prendere due schiaffi in una recente amichevole a Malta.

LIPPI CONFERMA IL 4-4-2 - Entrando nel dettaglio tattico, Lippi conferma il 4-4-2, modulo adottato già nell'amichevole d'agosto in Svizzera. In avanti c'è il tandem Rossi-Iaquinta, con l'idea di supporto dagli esterni: più bloccato a destra Marchionni, che deve fare i conti con le incursioni di Ananidze, un ragazzino di 16 anni che, in coppia con Kenia (19), cura bene gli esterni in una mediana sapientemente disposta da Cuper: nel complesso molto traffico a protezione della difesa, lenta ma 'gloriosà nei centrali, Kaladze e Khizanishvili.

LA GEORGIA CORRE - Il primo tempo è facilmente riassumibile. Spronati dal clima (50.000 spettatori) e da un gruppo di omaccioni che canta in maniera solenne l'inno, i georgiani ce la mettono tutta usando l'arma più logica, la corsa. Buffon non corre pericoli, neanche semiseri, tuttavia l'aggressività della squadra guidata dal tecnico spagnolo mette in costante affanno gli azzurri. Dalla parte opposta, solo una protesta di Criscito per un contatto in area. Per il resto, costante sofferenza in mediana e motivo conduttore scontato: verticalizzazione per Iaquinta, che trova l'opposizione fisica dei centrali.

ECCO KALADZE - Nella ripresa, il copione è lo stesso. La cosa più bella e inutile della serata (azione viziata da fuorigioco) la compie Buffon, strepitoso su colpo di testa ravvicinato di Dvalishvili, la cosa più maldestra invece spetta a Kaladze, che di testa batte il suo portiere su conclusione senza pretese di Palombo. Non è passato neanche un quarto d'ora, Lippi aveva già deciso un paio di cambi: dentro D'agostino (fuori Marchionni) per dare più qualità alla fase di impostazione e Quagliarella per uno spento Rossi per dare maggiore vivacità offensiva.

MA GLI ATTACCANTI... - La Georgia non sembra in grado di reagire, ma Kaladze a scanso equivoci infligge il colpo definivo: cross di Criscito da sinistra, svirgolata di destro del difensore, palla nell'angolino e caccia degli esperti ad altri professionisti storici dell'autorete tipo Niccolai. Poco altro da dire, se non che Buffon evita superbamente il terzo autogol della serata su svirgolata di Criscito. Inoltre resta il fatto che gli attaccanti azzurri, dalla rete di Rossi in Confederations contro gli Usa non hanno più segnato: allineati alla tradizione anche Quagliarella e Iaquinta, che a difesa georgiana ormai smobilitata, colgono un clamoroso doppio palo da posizione invidiabile.

GEORGIA (4-4-1-1): Lomaia 6, Lobianidze 5.5, Kaladze 4, Kizanishvili 5.5, Sanaia 6, Ananidze 6.5 (13' st Vtsadze sv), Razmadze 6 (28' st Tskitishvili sv), Khmaladze 5, Kobiashvili 5.5, Kenia 6, Dvalishvili 6 (12 Mamaladze, 3 Kvakhadze, 14 Dedvariani, 15 Gongadze, 18 Menteshasvili). All.: Cuper 6.5
ITALIA (4-4-2): Buffon 7, Zambrotta 6, Cannavaro 6, Chiellini 5.5, Criscito 6, Marchionni 5 (12' st D'Agostino 6), Pirlo 6, Palombo 6, Camoranesi 6 (27' st Santon 6), Iaquinta 6, Rossi 5 (12' st Quagliarella 6) (12 Marchetti, 13 Legrottaglie, 16 Di Natale, 18 Gilardino). All.: Lippi 6
Arbitro: Borski (Pol) 6
Reti: nel st 11' e 22' autogol Kaladze
Angoli: 7 a 5 per l'Italia
Recupero: 2' e 4'
Note: ammoniti Criscito e Khmaladze per gioco falloso.
Spettatori 45.000

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