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CORSERA ESTERI DOMENICO QUIRICO LIBERATO IN SIRIA ARRIVA A MEZZANOTTE

CORSERA ESTERI DOMENICO QUIRICO LIBERATO IN SIRIA ARRIVA A MEZZANOTTE

08 Settembre 2013 E' stato liberato il corrispondente del quotidiano La Stampa in Siria, il giornalista Domenico Quirico. Di lui si erano perse le tracce il 9 aprile. Il 6 giugno fu diffusa la notizia che il reporter era ancora vivo. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha avuto un colloquio telefonico con il direttore del quotidiano torinese, Mario Calabresi. Quirico è ora in volo verso l'Italia. Domenico Quirico, 62 anni, è da molto tempo in prima linea nei paesi del Nord Africa e della Primavera araba, di cui è un grosso conoscitore e a cui nel 2011 ha dedicato un libro dal titolo "Primavera araba". Letta: "La speranza non è mai venuta meno" - Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha espresso alla famiglia del giornalista, al direttore Mario Calabresi e per suo tramite a tutta la redazione la sua più viva soddisfazione. "La speranza non era mai venuta meno e vengono ora coronati dal successo tutti gli sforzi messi in campo per un esito positivo della vicenda". Napolitano: "Apprezzamento per Farnesina e Servizi" - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso "vivissimo apprezzamento per l'impegno dispiegato dal ministro Emma Bonino, dal ministero degli Esteri e dai Servizi per il successo di tutti i delicatissimi passi volti a garantire la libertà di Domenico Quirico". Bonino: "Una grande gioia Leggi la notizia
CORSERA ESTERI EGITTO COLPO DI STATO MOHAMED MORSI ARRESTI DOMICILIARI

CORSERA ESTERI EGITTO COLPO DI STATO MOHAMED MORSI ARRESTI DOMICILIARI

03 Luglio 2013

Roma 3 Luglio 2013 Corsera.it

 Egitto in corso un colpo di Stato contro il presidente Mohamed Morsi. Gli elicotteri militari hanno sorvolato piazza Tahrir dopo lo scadere dell'ultimatum e scaduto intorno alle 17.30 locali, le 16.30 italiane. Le forze di sicurezza egiziane hanno disposto il divieto di espatrio per il presidente del Paese Mohamed Morsi,rifugiatosi nel suo palazzo e circondato dalle sue guardie del corpo.

Stessa sorte per molti leaders del partito dei Fratelli musulmani,alcuni dei quali sembrerebbero essere stati percossi. Morsi inoltre sarebbe stato posto agli arresti domiciliari dai militari nella sede della Guardia repubblicana.

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CORSERA ESTERI GIULIANO IBRAHIM DELNEVO MORTO IN SIRIA A FIANCO DEI RIBELLI

CORSERA ESTERI GIULIANO IBRAHIM DELNEVO MORTO IN SIRIA A FIANCO DEI RIBELLI

18 Giugno 2013

Giuliano Ibrahim Delnevo, studente genovese di 20 anni, sarebbe morto in Siria combattendo contro il governo di Bashar Assad. Il nome del giovane, la cui vicenda è stata anticipata stamani da “Il Giornale”, è stato confermato da fonti attendibili. 

 

Sulla sua pagina Facebook, Giuliano - che dopo essersi convertito all’Islam aveva assunto il nome di Ibrahim - aveva postato alcuni passi del Corano. 

 

La procura di Genova ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Delnevo aveva abbracciato la causa islamica e si era avvicinato a gruppi estremisti con cui collaborava attivamente. La conferma dell’apertura dell’inchiesta giunge dal procuratore Michele Di Lecce che ha commentato «Ci stiamo occupando della vicenda».  

 

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CORSERA RIVOLTA ISTANBUL INFERNO PER LE STRADE DELLA CITTA' MIGLIAIA DI FERITI

CORSERA RIVOLTA ISTANBUL INFERNO PER LE STRADE DELLA CITTA' MIGLIAIA DI FERITI

01 Giugno 2013
Istanbul 1 Gugno 2013 Corsera.it
21:01 - Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Istanbul contro il premier turco Recep Tayyip Erdogan, denunciandone la politica autoritaria e il progetto di "re-islamizzazione" del Paese. Negli scontri con la polizia, intervenuta molto duramente per reprimere la rivolta, circa un migliaio di persone sarebbero rimaste ferite. Quattro di queste avrebbero perso la vista, accecate da candelotti lacrimogeni. Lo riferiscono fonti mediche.
Dalla protesta per la chiusura del parco a quella anti-Erdogan - La protesta in piazza piazza Taksim, nel centro di Istanbul, era iniziata martedì per opporsi alla distruzione di un parco, unico polmone verde rimasto in città, a beneficio dell’edificazione di un centro commerciale e di un complesso residenziale. Ma poi si è trasformata in una vera e propria rivolta contro l'autoritarismo del premier. 

La giornata di guerra urbana e' iniziata all'alba: i reparti anti-sommossa hanno preso d'assalto con manganelli, lacrimogeni, cannoni ad acqua, spray urticanti, i giovani che presidiavano il Gezi Park di piazza Taksim, cuore della Istanbul europea, per impedire alle ruspe di sradicare i 600 alberi del parco e fare spazio a un mega-centro commerciale. Gli scontri sono andati avanti fino al pomeriggio, dilagando nelle strade vicine. 

Fra i feriti anche un deputato curdo colpito da un candelotto lacrimogeno sparato a livello d'uomo e tre cronisti. Ci sono state scene di guerriglia anche nella famosa Istiklal Caddesi, strada icona della Istanbul 'veneziana' fra Taksim e Galata, e scontri perfino sulla riva del Bosforo, a Besiktas. I manifestanti gridavano cori anti-Erdogan, "fermiamo il fascismo!", "governo dimissioni!". Secondo alcuni testimoni lacrimogeni sono piovuti anche dagli elicotteri. Una nuvola grigia è rimasta per ore sopra Istanbul. Migliaia di attivisti del principale partito di opposizione, il Chp, che dovevano manifestare sulla riva asiatica contro l'ultimo giro di vite contro l'alcol imposto dal governo e la "re-islamizzazione" del Paese, hanno passato il ponte sul Bosforo per raggiungere Taksim, posta sotto assedio dalla polizia. Un nuovo scontro, durissimo, sembrava imminente. Poco prima Erdogan aveva sfidato la protesta: "non cederemo!" aveva tuonato. Migliaia di manifestanti si erano autoconvocati anche a Ankara e Smirne. Nella capitale ci sono stati altri duri scontri con la polizia.

A Istanbul il consolato generale d'Italia ha avvertito i connazionali: "restate in albergo!". Ma e' intervenuto il capo dello stato Abdullah Gul. Ha chiesto "moderazione", denunciato un livello di scontro "inquietante", telefonato a Erdogan. Non si sa che cosa si siano detti. Ma poco dopo la polizia si e' ritirata da Taksim e il premier ha fatto marcia indietro nella linea fino ad allora muscolare verso i manifestanti. Ha ammesso "eccessi" e "errori" della polizia.

Ieri Amnesty International aveva denunciato l'uso eccessivo della forza da parte delle forze dell'ordine, preoccupazione e' venuta da Ue e Usa. Dopo il ritiro della polizia, Taksim e' stata invasa da decine di migliaia di manifestanti in festa per la 'vittoria' sul premier. Alle finestre delle case attorno sono fioriti i ritratti di Ataturk in appoggio alla protesta laica. I camerieri dei ristoranti hanno offerto spicchi di limone ai manifestanti contro gli effetti dei lacrimogeni. Molti artisti e intellettuali si sono schierati con la protesta, denunciando il sistema autoritario di potere del "sultano" Erdogan. Il capo dell' opposizione Kemal Kilcdaroglu lo ha accusato di comportarsi come un dittatore: "si dimetta" ha tuonato. Il 2014, l'anno di tutte le elezioni in Turchia - locali, presidenziali e politiche - e' alle porte. 

Il tam tam su Twitter - In cima alla lista degli argomenti di tendenza in Twitter per la Turchia c'è #TayipIstifa, il cui significato è abbastanza eloquente: "Erdogan, dimettiti". Un altro recita #HükümeteNot, ossia "avvertimento al governo". I tweet contenenti foto e commenti su quanto sta andando in scena nelle piazze turche si susseguono incessanti. Tra la folla i giovani sono moltissimi e vogliono farsi sentire.
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CORSERA ESTERI ISRAELE ATTACCO A DAMASCO NEL MIRINO DEI CACCIA MILITARI

CORSERA ESTERI ISRAELE ATTACCO A DAMASCO NEL MIRINO DEI CACCIA MILITARI

05 Maggio 2013

Roma 4 Maggio 2013 Corsera.it

Israele torna a bombardare la Siria. Nel mirino dei caccia dell'esercito con la Stella di David un laboratorio di ricerca, nei pressi di Damasco.  La notizia è stata diffusa dalla tv di Stato siriana e dall'agenzia di stampa, Sana. La tv parla di fotogrammi di una "palla di fuoco" sul laboratorio di ricerche che sarebbe stato colpito da razzi israeliani.

L'obiettivo sarebbero i missili Fatah-110 iraniani destinati a hezbollah e nascosti nei sotterranei del laboratorio. Una replica del raid delle scorse ore che aveva visto colpire un'altra fornitura di armi per il gruppo sciita libanese. Lo riporta la radio israeliana, citando una fonte diplomatica occidentale, e sottolineando che anche fonti israeliane confermano che vi è....

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CORSERA HELSINKI FRANCOFORTE LUFTHANSA AIRBUS A321 PRENDE FUOCO ATTERRAGGIO DI EMERGENZA

CORSERA HELSINKI FRANCOFORTE LUFTHANSA AIRBUS A321 PRENDE FUOCO ATTERRAGGIO DI EMERGENZA

05 Maggio 2013

Helsinki Domenica 4 maggio 2013 Corsera.it

Attimi di grande paura per i 162 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio a bordo di un Airbus A321 della compagnia tedesca Lufthansa partito sabato sera da Helsinki e diretto a Francoforte sul Meno. A bordo si è sentita un'esplosione, sono divampate fiamme i uno dei propulsori, mentre a terra è scattata l'allerta massima: codice rosso all’aeroporto internazionale di Helsinki-Vantaa.

 

AVARIA - Poco dopo il decollo dal motore sinistro dell’apparecchio si sono viste delle fiamme e i passeggeri hanno udito un forte scoppio. Il velivolo, che effettua voli di linea tra i due Paesi, è stato costretto a rientrare all’aeroporto della città finlandese dopo circa mezz’ora dal decollo. L'atterraggio di emergenza è riuscito senza problemi, nessuno dei passeggeri è rimasto ferito, precisa la compagnia. Come da procedura è stata dichiarata l'emergenza, la manovra di rientro e l'atterraggio sono perfettamente riusciti. Alcuni passeggeri a bordo hanno raccontato all’emittente finlandese YLE che uno dei motori ha subito un'avaria e ha preso fuoco. Una foto scattata a terra da un testimone a Vantaa documenta infatti il motore sinistro in fiamme. Da Lufthansa spiegano che la causa del danno è attualmente oggetto di indagine.

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CORSERA ESTERI COREA DEL NORD SPIETATO ATTACCO NUCLEARE CONTRO GLI STATI UNITI D'AMERICA

CORSERA ESTERI COREA DEL NORD SPIETATO ATTACCO NUCLEARE CONTRO GLI STATI UNITI D'AMERICA

04 Aprile 2013

New York  3 Aprile 2013 Corsera.it dal nostro corrispondente Aurelio Bianchi international report.

In America tutti si domandano se questa sara' la volta buona,se quella guerra,la terza,che tutti si attendono da alcune decadi,alla fine irrompera' sullo scenario internazionale.L'atmosfera e' da incubo,eccezionale.Il battito silenzioso del cuore prima che cominciano a "rullare i tamburi".

Pyongyang Nord Corea pronta a sferrare un attacco nucleare contro gli Stati Uniti d'America. Mentre scriviamo la tensione internazionale e' salita al massimo livello degli ultimi due anni.La notizia che lo Stato Maggiore dell'Esercito popolare coreano ha dato il via libera ad “uno spietato attacco nucleare contro gli USA” rimbalza da un capo all'altro del pianeta.Il Governo di Pyongyang ha inviato una nota ufficiale alla Casa Bianca e al Pentagono,che intende reagire con un azione nucleare alle minacce degli USA.La Corea del Nord si prepara dunque alla guerra con la Corea del Sud  e non tollerera' interferenze da parte di soggetti terzi. La minaccia del governo popolare di Pyongyang e' dunque piu' che attendibile e getta benzina sul fuoco del braccio ...

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CORSERA MARO' INDIA DICHIARAZIONE DI GUERRA ALL'ITALIA APERTO CONFLITTO DIPLOMATICO

CORSERA MARO' INDIA DICHIARAZIONE DI GUERRA ALL'ITALIA APERTO CONFLITTO DIPLOMATICO

01 Aprile 2013

Roma 31 Marzo 2013 Corsera.it di Renato Corsini

Acta est fabula,la commedia e' finita.Gli atti di ostilita' del Governo e delle istituzioni dell'Unione Indiana nei confronti dello Stato Italiano e del Governo, ravvisano reati penalmente perseguibili dal nostro ordinamento giurisdizionale anche in relazione alla convenzione di Vienna e alle norme del diritto internazionale genralmente riconosciute.I reati ascrivibili sono: pirateria, truffa, sequestro,di persona,minacce,estorsione,violenza privata,occultamento delle prove,violazione della extraterritorialita',con conseguente attentanto alla sicurezza dello Stato italiano e alle disposizioni sull'inammissibilita' della pena di morte.

L’ Unione indiana ha formalmente aperto un conflitto diplomatico con l’Italia. Una dichiarazione di guerra con atti ostili culminati con la sospensione unilaterale dell’immunità diplomatica dell’ambasciatore d’Italia Daniele Mancini. Un provvedimento senza precedenti in violazione della convenzione di Vienna sulle relazione diplomatiche. Imprevedibili gli effetti tra i due Stati. Le ostilità partono da lontano con l’intento di ledere la sovranità dell’Italia con atti illegittimi per il profilo internazionale penalmente rilevanti per il nostro ordinamento giurisdizionale. Appare necessario a questo punto l’intervento del Parlamento. Il governo riferisca sugli sviluppi della situazione in atto e per l’adozione dei provvedimenti da adottare nei confronti del governo di New Delhi. La linea da seguire opponendo fermezza alle pretese di uno Stato postosi fuori dalle regole generalmente riconosciute e codificate da accordi internazionali. Non si possono sottovalutare gli effetti della recrudescenza nei rapporti diplomatici. A rischio quelli dell’interscambio commerciale la presenza molto attiva in India delle aziende italiane di primo livello. Investimenti e lavoro ricchezza non trascurabile per il governo alle prese con problemi occupazionali e di distribuzione del reddito preoccupanti. Decelerazione dello sviluppo economico. A farne le spese  è l’India più che l’Italia. Un insensato nazionalismo alimenta le ostilità. La pressione dei media e dei partiti di opposizione ....

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CORSERA ESTERI NORD COREA PYONGYANG MINACCIA AGLI USA SUI TEST NUCLEARI

CORSERA ESTERI NORD COREA PYONGYANG MINACCIA AGLI USA SUI TEST NUCLEARI

24 Gennaio 2013

Roma 24 Gennaio 2013 Corsera.it

Il target sono le citta' americane,cosi' ha replicato Pyongyang al rafforzamento delle sanzioni deciso martedi' dal Consiglio di sicurezza dell'Onu,in relazione al lancio del missile satellite di dicembre.L'America diventa il target principale di questi esperiementi e dei vettori balistici a lungo raggio che la Commissione nazionale di difesa intende promuovere.

All'indomani delle nuove sanzioni Onu, Pyongyang continua a sfidare la comunita' internazionale: la Corea del Nord ha annunciato che continuera' con il lancio di satelliti e missili a lungo raggio e che prepara un nuovo test nucleare, tutte azioni dirette contro quello che definisce il suo 'nemico giurato', gli Stati Uniti .

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CORSERA  ESTERI MARO' IL LIETO FINE NON C'E' STATO LA LORO SORTE APPARE COMPROMESSA

CORSERA ESTERI MARO' IL LIETO FINE NON C'E' STATO LA LORO SORTE APPARE COMPROMESSA

23 Gennaio 2013 Marò. Il lieto fine non c’è stato. Corsera magazine ne dubitava. I due fucilieri lasciano il Kerala per New Delhi ospiti verosimilmente dell’ambasciata d’Italia presso la Repubblica federale dell’Unione Indiana. L’alta Corte di New Delhi ha deciso. La giurisdizione non è né dello Stato del Kerala né dello Stato italiano. E’ di un’entità giuridica conosciuta in Italia durante il fascismo. Tribunale speciale. La sorte dei marò appare compromessa. Allo stato dei fatti rischiano la condanna. Il governo indiano non intende cedere su di una linea politica avviata sin dall’inizio della vicenda. Rischiano anche la vita. E’ una subordinata. Non si può scartare il pericolo di un attentato. C’è un odio sottile nei confronti degli italiani alimentato dai partiti nazionalisti. Lo si è potuto palpare durante la permanenza dei marò nel Kerala. Il compito di proteggerli è dei servizi segreti militari. L’ambasciata ... Leggi la notizia
CORSERA ALGERIA IN AMENAS E' FINITO L'ASSALTO IN UN BAGNO DI SANGUE SGOZZATI 7 OSTAGGI

CORSERA ALGERIA IN AMENAS E' FINITO L'ASSALTO IN UN BAGNO DI SANGUE SGOZZATI 7 OSTAGGI

19 Gennaio 2013

Algeri 19 Gennaio 2013 Corsera.it

La fallita incursione per salvare gli ultimi prigionieri sarebbe avvenuta a metà mattinata. Al momento mancano completamente conferme o smentite ufficiali, ma è un fatto che la notizia della morte di ostaggi e terroristi è stata rilanciata anche dall'agenzia di stampa statale Aps. Poco prima altre fonti delle forze di sicurezza algerine sempre in forma anonima avevano fornito una versione molto diversa: a loro dire erano infatti appena stati liberati sedici ostaggi, un numero assai superiore a quello noto, appunto sette. Sarebbero stati "giustiziati sommariamente" i sette ostaggi stranieri uccisi nell'assalto finale dell'esercito algerino alla centrale per l'estrazione del gas nel Sahara algerino. Lo riferisce la tv pubblica algerina. Si sarebbe trattato, tra gli altri, di due cittadini statunitensi, di altrettanti tedeschi e di un portoghese; ignote le nazionalità dei loro compagni. Tali positive indiscrezioni sembrano peraltro smentite dai fatti.

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CORSERA BP ALGERIA AL QAEDA "LI UCCIDEREMO TUTTI" ATTACCATO IMPIANTO PETROLIFERO 100 OSTAGGI

CORSERA BP ALGERIA AL QAEDA "LI UCCIDEREMO TUTTI" ATTACCATO IMPIANTO PETROLIFERO 100 OSTAGGI

16 Gennaio 2013

Algeri 16 Gennaio 2013 Corsera.it

Al qaeda torna a farsi sentire in Algeria.L'impianto petrolifero della British petroleum e' stato attaccato.si parla di centinaia di ostaggi all'interno del campo,che adesso e' circondato dalle forze dell'ordine algerine.Ci sono alcuni morti e decine di feriti.

La risposta di al-Qaeda contro obiettivi occidentali in Africa, o in Europa, è arrivata più rapidamente del previsto, a sei giorni dall'inizio dell'intervento francese in Mali. Quarantuno stranieri sono stati presi in ostaggio da un gruppo armato in Algeria, presso un giacimento di gas operato da Bp insieme alla norvegese Statoil e alla compagnia di Stato algerina Sonatrach. Una ritorsione contro il Governo di Algeri, hanno fatto sapere i militanti, per aver concesso alla Francia il proprio spazio aereo a sostegno dell'intervento militare in corso in Mali. Le notizie dalla base di Tigantourine presso In Amenas – lungo la fascia dei giacimenti di gas vicino al confine tra Algeria e Libia – arrivano frammentate e uniscono diverse nazionalità in questa vendetta che – informazione non confermata - avrebbe preso di mira per primi un francese, ostaggio ucciso insieme a un'altra persona, forse un di Antonella Scott. Con un commento di Roberto Bongiorni - Il Sole 24 Ore -

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CORSERA ESTERI RAID IN MALI CONTINUA L'ATTACCO DEGLI AEREI FRANCESI

CORSERA ESTERI RAID IN MALI CONTINUA L'ATTACCO DEGLI AEREI FRANCESI

13 Gennaio 2013 Roma, 13 gen. (TMNews) - Sono proseguiti per il terzo giorno consecutivo i raid aerei francesi contro le postazioni dei ribelli islamici armati del nord del Mali. L'avanzata dei ribelli verso il sud del paese "non è stata ancora totalmente fermata": "i terroristi" stanno avanzando seguendo due diverse vie, "da ovest e da est", ha spiegato il ministro francese della Difesa, Jean-Yves Le Drian.

I Mirage hanno colpito numerose postazioni dei ribelli, tra cui una base militare e un deposito d'armi. Intanto, il governo di Londra ha annunciato che è in partenza un aereo da trasporto militare che farà scalo in Francia per "caricare materiale" di assistenza alle forze di Parigi impiegate nel paese.

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CORSERA PUERTO DE LA GUAIRIA TRAGEDIA DI LOS ROQUES MISSONI CADAVERE TROVATO IN MARE

CORSERA PUERTO DE LA GUAIRIA TRAGEDIA DI LOS ROQUES MISSONI CADAVERE TROVATO IN MARE

10 Gennaio 2013

Los Roques 10 Gennaio 2013 Corsera.it

Tragedia di Los Roques famiglia Vittorio e Ottavio Missoni.Un cadavere e' stato trovato in mare a largo delle coste venezuelana difrone a Puerto de La Guairia.La tragedia che ha colpito la famiglia deegli stilisti italiani, potrebbe avere adesso un bruttissimo esito.E' stato ritrovato in mare il corpo di una persona,che dagli indumenti sembrerebbe uno dei quattro italiani,precipitati con il Norman Britten Islander,in volo da Caracas a Los Roques.Un colpo di scena a pochi giorni dalla scomparsa di Vittorio Missoni e la compagna Maurizia Castiglione.Malgrado il gigantesco impiego di forze,fino adesso le ricerche non avevano dato esito,poi il dramma,il ritrovamento di un corpo che galleggiava nell'oceano.Un corpo senza vita,il corpo che trascina verso gli abissi,quella tenue speranza che la famiglia Missoni,ancora teneva dentro di sè:ritrovare Vittorio Missoni vivo.

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CORSERA ESTERI NIGERIA PORT HARCOURT LIBERATI I TRE ITALIANI RAPITI

CORSERA ESTERI NIGERIA PORT HARCOURT LIBERATI I TRE ITALIANI RAPITI

09 Gennaio 2013 ROMA - ''I nostri tre marinai sono liberi e faranno presto rientro in Italia''. A dare la notizia che nella penisola sorrentina si attendeva dalla vigilia di Natale è il ministro degli Esteri Giulio Terzi, stamani di buon mattino: è finito l'incubo per Emiliano Astarita, Salvatore Mastellone e Giuseppe D'Alessio - rispettivamente il comandante, il primo ufficiale e il secondo ufficiale motorista del rimorchiatore Asso21 della società armatrice Augusta Offshore - che erano stati rapiti il 23 dicembre scorso al largo delle coste della Nigeria. 
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CORSERA ESTERI MARO' L'AFFAIRE FINMECCANICA AUGUSTA WESTLAND CHE COSA SI NASCONDE ALL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA?

CORSERA ESTERI MARO' L'AFFAIRE FINMECCANICA AUGUSTA WESTLAND CHE COSA SI NASCONDE ALL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA?

08 Gennaio 2013

Roma 8 Gennaio 2013 CORSERA.IT di Renato Corsini

Marò. Che cosa si nasconde all’opinione pubblica? La vicenda appare incredibile. Sembra andare al di là  della mera questione diplomatica vertente sulla prevalenza della giurisdizione dello Stato del Kerala sulla giurisdizione dello Stato italiano. L’omicidio di due pescatori indiani scambiati  incidentalmente per pirati. C’è  chi sostiene che il governo di New Delhi non abbia ancora digerito la trattativa dell’acquisto di 12 elicotteri Agusta 109 su cui pende l’ombra del pagamento di una commissione (tangente) finita nelle tasche di qualche esponente del governo indiano. 12 elicotteri ultimo modello, di cui alcuni blindati, con autonomia di 4/500 km a seconda della scelta tra numero passeggeri e serbatoi supplementari. Prezzo base 17 milioni di euro più  optional e blindature, quindi 12 elicotteri per 20 milioni di euro fa un totale di 240 milioni...

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CORSERA TRAGEDIA FAMIGLIA OTTAVIO E VITTORIO MISSONI SCOMPARE NELL'OCEANO IL BIMOTORE NORMAN ISLANDER

CORSERA TRAGEDIA FAMIGLIA OTTAVIO E VITTORIO MISSONI SCOMPARE NELL'OCEANO IL BIMOTORE NORMAN ISLANDER

06 Gennaio 2013 (AGI) - Caracas, 6 gen. - Si sono perse le tracce in Venezuela dell'aereo con a bordo il figlio dello stilista Ottavio Missoni con la moglie e un'altra coppia di turisti italiani. Il velivolo su cui viaggiavano, un piccolo bimotore inglese Norman Islander del 1968, era decollato venerdi' mattina dallo scalo di Los Roques diretto a Caracas, ma se ne sono perse le tracce mentre sorvolava l'arcipelago, come era avvenuto esattamente cinque anni fa per un aereo da turismo con otto italiani a bordo di cui non si e' piu' saputo nulla. La famiglia Missoni scioglie il silenzio e affida il proprio pensiero a una nota stampa per esprimere apprezzamento per l'"operato della Farnesina e delle istituzioni coinvolte Leggi la notizia
CORSERA TRAGEDIA IN MARE A LOS ROQUES VENEZUELA VITTORIO MISSONI E MAURIZIA CASTIGLIONI SCOMPARSI NEL NULLA

CORSERA TRAGEDIA IN MARE A LOS ROQUES VENEZUELA VITTORIO MISSONI E MAURIZIA CASTIGLIONI SCOMPARSI NEL NULLA

05 Gennaio 2013

LOS ROQUES 5 GENNAIO 2013 CORSERA.IT dal nostro inviato Michele Alibrandi

Vittorio Missoni e la moglie Maurizia Castiglione,insieme ad una coppia di amici,sono scomparsi in mare,forse precipitati con il loro aereo sulal rotta della morte di Los Roques,il paradiso del mar dei Caraibi.A bordo anche il pilota e il copilota.Nel 2008 sulla stessa rotta scomparve un altro aereo da turismo con otto italiani a bordo,che spariva nel nulla un bimotore Let 410 della compagnia Transaven .ancora oggi quella tragedia e' avvolta nel mistero piu' assoluto.Nessuno sa ancora cosa sia effettivamente accaduto.

 Un piccolo aereo da turismo con a bordo sei persone, quattro delle quali italiane, è scomparso venerdì in Venezuela mentreviaggiava dall'arcipelago di Los Roques all'aeroporto Simon Bolivar di Maiquetia, a circa 20 chilometri dalla capitale Caracas. Sull'aereo c'erano Vittorio Missoni, 58 anni, figlio maggiore dello stilista Ottavio, con la moglie, Maurizia Castiglioni, e una coppia di amici, Elda Scalvenzi e Guido Foresti, oltre ai due i piloti. 

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CORSERA LOS ROQUES VITTORIO MISSONI MAURIZA CASTIGLIONI RAPITI PRECIPITATI O MASSACRATI NELLA GIUNGLA DAI NARCOS COLOMBIANI?

CORSERA LOS ROQUES VITTORIO MISSONI MAURIZA CASTIGLIONI RAPITI PRECIPITATI O MASSACRATI NELLA GIUNGLA DAI NARCOS COLOMBIANI?

05 Gennaio 2013

LOS ROQUES 5 GENNAIO 2013 CORSERA.IT

VENEZUELA LOS ROQUES.VITTORIO MISSONI,LA MOGLIE MAURIZIA CASTIGLIONI.I DUE AMICI E I PILOTI,SONO PRECIPITATI NEL MARE CON IL LORO AEREOPLANO O SONO STATI SEQUESTRATI E MASSACRATI NELAL GIUNGLA DAI NARCOS COLOMBIANI?

LA SCOMPARSA DELL'AEREO DA TURISMO DAGLI SCHERMI RADAR CHE CONTROLLAVANO IL TRAFFICO AEREO,RIMANE AVVOLTO NEL PIU' FITTO MISTERO.VITTORIO MISSONI E LA MOGLIE,INSIEME A DUE AMICI E AI PILOTI,SONO SPARITI NEL NULLA,FORSE PRECIPITATI NEL MARE DEI CARAIBI PROPRIO SULLA ROTTA DELLA MORTE VERSO LOS ROQUES,COME ACCADDE NEL 2008.OPPURE LA RICCA FAMIGLIA EREDE DELLA DINASTIA DELL'ABBIGLIAMENTO E' STATA ERRONEAMENTE RAPITA E SELVAGGIAMENTE MASSACRATA DAI NARCOS COLOMBIANI CHE VOLEVANO IMPOSSESSARSI DEL LORO AEREO ?

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