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SIRIA CRIMINI DI GUERRA SI DEVE FERMARE IL CONFLITTO CON OGNI MEZZO

SIRIA CRIMINI DI GUERRA SI DEVE FERMARE IL CONFLITTO CON OGNI MEZZO

16 Febbraio 2016 Il destinatario del messaggio è chiaramente Mosca, finita sul banco degli imputati per i bombardamenti condotti sulla zona controllata dai ribelli anti Assad. Anche durante il vertice di Monaco è emerso chiaramente come uno dei problemi più urgenti sia la crisi umanitaria siriana, peggiorata negli ultimi mesi, dopo l’arrivo di Mosca a fianco di Assad. «È tutta propaganda, sono stati i missili degli americani», aveva risposto lunedì l’ambasciatore siriano in Russia Riyad Haddad, lasciando intendere di non essere la sola super potenza a intervenire sullo scenario siriano.La tensione a livello diplomatico torna a salire, mentre si estraggono i morti dalle macerie. Con la Turchia che si accoda alla Francia nel condannare i raid ma poi sottolinea, attraverso il suo ministro degli Esteri, che «più gravi conseguenze saranno inevitabili se la Russia non metterà fine ai raid aerei». Leggi la notizia
CORRIERE.IT PRIMA PAGINA ON LINE SIRIA ALMENO 50 MORTI NEI RAID COLPITO OSPEDALE MSF

CORRIERE.IT PRIMA PAGINA ON LINE SIRIA ALMENO 50 MORTI NEI RAID COLPITO OSPEDALE MSF

15 Febbraio 2016 Ancora una giornata di bombardamenti in Siria. E ancora una volta sono stati colpiti degli ospedali, nel nord del Paese. I raid hanno provocato, secondo le Nazioni Unite, almeno 50 morti. Lo ha annunciato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon che «è profondamente preoccupato dalle notizie di attacchi missilitici su almeno 5 strutture mediche e due scuole tra Aleppo e Idlib, che hanno ucciso quasi 50 civili, inclusi bambini», ha riferito Farhan Haq.(Corriere.it) Leggi la notizia
CORRIERE DELLA SERA NEWS MANUEL VALLS EUROPA AL BIVIO ISIS IPER-TERRORISMO MINACCIA MONDIALE

CORRIERE DELLA SERA NEWS MANUEL VALLS EUROPA AL BIVIO ISIS IPER-TERRORISMO MINACCIA MONDIALE

13 Febbraio 2016 Valls ne è sicuro perché la minaccia è «mondiale». Siamo entrati, dice il premier francese, «nell’epoca dell’iper-terrorismo. Dobbiamo dire questa verità ai nostri popoli: ci saranno altri attacchi. La minaccia è destinata a durare. Per questo dobbiamo combatterla con la più grande determinazione». Secondo Valls, il terrorismo jihadista minaccia la sopravvivenza stessa del progetto europeo, per cui è necessario che tutti i membri si assumano le proprie responsabilità. «L’Europa è al bivio», serve una «risposta collettiva»: «Abbiamo bisogno di un piano di sicurezza europea».(Corriere della Sera)  Leggi la notizia
 TERREMOTO IN SPAGNA NUOVA SCOSSA EST GIBILTERRA 4.4 MAGNITUDO ALLE ORE 17.25

TERREMOTO IN SPAGNA NUOVA SCOSSA EST GIBILTERRA 4.4 MAGNITUDO ALLE ORE 17.25

31 Gennaio 2016

Pochi minuti fa, precisamente alle 17,25 (ora italiana), una nuova scossa di magnitudo 4.4 è stata registrata ad est dello Stretto di Gibilterra, a seguito del forte terremoto di magnitudo 6.3 che il 25 Gennaio ha colpito il Mare di Alboran. Oltre ad essere la scossa più forte negli ultimi 2 giorni quella di oggi pomeriggio presenta una caratteristica diversa dagli eventi precedenti, poiché ha avuto il suo epicentro diverse decine di chilometri più a nordest rispetto al sisma della settimana scorsa.

Infatti, secondo l’EMSC, il terremoto sarebbe avvenuto proprio a ridosso delle coste dell’Andalusia, ad una distanza di 17 chilometri ad E di El Varadero, con una popolazione di 2.000 abitanti, e 56 chilometri a SE di Granada, città che ospita quasi 235.000 abitanti. L’ipocentro del sisma è stato rilevato ad unaprofondità di circa 10 chilometri ed è stato nettamente avvertito in quasi tutta l’Andalusiada Malaga ad ovest ad Almeria ad est, e da El Varadero a sud fino a Jaen a nord.

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ISIS LIBIA ZLITAN ATTENTATO STRAGE CON AUTOBOMBA 50 MORTI AL CENTRO DI POLIZIA GIUDIZIARIA AL-JAHFAL

ISIS LIBIA ZLITAN ATTENTATO STRAGE CON AUTOBOMBA 50 MORTI AL CENTRO DI POLIZIA GIUDIZIARIA AL-JAHFAL

07 Gennaio 2016 Decine di persone sono morte per un attentato nella città di Zlitan, sulla costa del Mediterraneo nell’ovest della Libia, a circa 35 chilometri da Misurata. Alcune fonti parlano di 50 morti. L’esplosione, provocata da un camion imbottito di esplosivo, ha colpito il centro di addestramento della polizia giudiziaria di Al-Jahfal nella zona Suq al Thulatha. La deflagrazione è avvenuta alle otto del mattino ora locale mentre numerose reclute si affollavano davanti all’ingresso del centro e per questo il numero delle vittime è molto alto. Nel centro si stavano addestrando in questi giorni 400 reclute della guardia costiera. Il portavoce dell’ospedale di Zliten ha riferito di aver ricevuto già numerose salme provenienti dal luogo dell’attentato, ed ha lanciato un appello per una raccolta di sangue, mentre è stata smentita la notizia dell’esplosione avvenuta in un secondo punto della città. L'attentato non è stato ancora rivendicato ma si teme che possa essere opera dell'Isis, che in Libia sta guadagnando terreno, approfittando anche delle divisioni del Paese. Leggi la notizia
DAESH SIRIA RAQIA HASSAN ORRORE ISIS DECAPITATA LA GIORNALISTA FREELANCE

DAESH SIRIA RAQIA HASSAN ORRORE ISIS DECAPITATA LA GIORNALISTA FREELANCE

06 Gennaio 2016 Aveva raccontato le atrocità che i militanti dello Stato islamico compivano a Raqqa, in Siria. Per questo Raqia Hassan, giornalista 30enne accusata di spionaggio, è stata uccisa da alcuni miliziani jihadisti vicini al Califfato. La sua morte, avvenuta ormai qualche mese fa, è stata confermata oggi da gruppi di attivisti nel Paese mediorientale. Erano settimane che le tracce della giovane donna si erano perse, anche se era riuscita a postare sul proprio profilo Facebook alcuni messaggi.“Avanti tagliateci internet, i nostri piccioni viaggiatori non se ne lamenteranno”, aveva scritto lo scorso 21 luglio, ironizzando sulla guerra al wi-fi dichiarata dal Califfato nella sua città. E ancora, “Sono a Raqqa e ho ricevuto minacce di morte, ma quando l’Isis mi arresterà e ucciderà sarà tutto ok, perché mi taglieranno la testa e io manterrò la mia dignità”. Parole dure, che hanno fatto indispettire i leader di Daesh che l’avevano resa prigioniera e che non le hanno risparmiato la vita. La sua famiglia è stata informata della morte della giornalista solo tre giorni fa.

Raqia Hassan aveva studiato all’università di Aleppo, ma quando i terroristi islamici si era impadroniti della sua città natale non aveva voluto abbandonare i suoi cari. Da allora, aveva continuato a scrivere, denunciando, soprattutto sui social network dove utilizzava lo pseudonimo di Nissan Ibrahim, le condizioni dei civili a Raqqa, torturati e violentati dai jihadisti, ma anche raccontando i continui bombardamenti della coalizione internazionale.  Leggi la notizia
ISIS TERRORISMO ARABIA SAUDITA 47 MORTI PER INCENDIARE LA POLVERIERA SIRIANA

ISIS TERRORISMO ARABIA SAUDITA 47 MORTI PER INCENDIARE LA POLVERIERA SIRIANA

03 Gennaio 2016

Annunciando l’esecuzione di quarantasette «terroristi» l’Arabia Saudita ha confermato di essere tra i Paesi del mondo che maggiormente fanno ricorso alla pena di morte, ma ha anche lanciato un devastante siluro. Uccidendo un leader religioso sciita, i sauditi minano gli sforzi internazionali in atto. Gli sforzi della comunità internazionale sono infatti volti ad aprire negoziati tra sunniti e sciiti nella speranza di battere l’Isis e di porre fine alla guerra civile siriana. 
Nimr Baqer al Nimr nel 2009 aveva proposto ai suoi seguaci la secessione delle province saudite orientali, quelle più ricche di petrolio.

Si tratta di province abitate da una minoranza sciita che viene sistematicamente discriminata dai sunniti di Riad. Arrestato e condannato lo scorso anno alla decapitazione, si riteneva che la famiglia regnante avrebbe rimandato sine die l’applicazione della sentenza per non inasprire in un colpo solo la crisi siriana e quella yemenita. Invece re Salman ha fatto esattamente l’opposto: ha ucciso il predicatore sciita assieme a veri terroristi provenienti in parte dalle file sunnite di Al Qaeda. Questo, pochi giorni dopo aver riunito sotto le bandiere saudite una larga coalizione di gruppi sunniti che in Siria si battono contro Assad e che dovrebbero, nella seconda metà del mese, cominciare a negoziare con il potere sciita di Damasco Leggi la notizia
CAPODANNO 2016 TERRORISMO ALLARME SU NEW YORK FBI  INFORMA BARACK OBAMA POSSIBILI ATTENTATI TERRORISTICI

CAPODANNO 2016 TERRORISMO ALLARME SU NEW YORK FBI INFORMA BARACK OBAMA POSSIBILI ATTENTATI TERRORISTICI

31 Dicembre 2015  I vertici dell'Fbi avrebbero informato il presidente americano, Barack Obama, di minacce su "possibili attacchi terroristici" negli Usa. Nel mirino, in questi giorni, sarebbero finite le tre principali città statunitensi: New York, Los Angeles e Washington. Lo riferiscono fonti dell'amministrazione alla Cnn, precisando che le minacce provenienti dall'estero al momento "non sono confermate" e che "si basano su una singola fonte".L'allerta terrorismo non coinvolge solo gli Stati Uniti ma anche molte metropoli in Europa che preparano al capodanno tra la voglia di fare festa e il timore di nuovi devastanti attacchi. 

Parigi festeggia "blindata" - Nonostante lo stato di emergenza ci saranno i tradizionali festeggiamenti sugli Champs Elysees, prima grande manifestazione autorizzata dopo gli attentati del 13 novembre. La sorveglianza, però, sarà massima: oltre agli abituali divieti di portare bottiglie o bicchieri di vetro e di usare petardi o fuochi d'artificio, nell'area sarà aumentato il numero di agenti in pattuglia. Le tradizionali proiezioni di luci e immagini sull'Arco di Trionfo saranno inoltre più brevi del solito per "evitare un eccessivo raggruppamento di persone per troppo tempo nello stesso luogo". 

A Londra schierati 3mila agenti in più - I due maggiori eventi in programma sono i fuochi d'artificio a capodanno lungo il Tamigi, che illuminano il London Eye e Westminster, e la consueta parata del primo dell'anno, nel centro della capitale, che passerà per Piccadilly Circus e Trafalgar Square. Scotland Yard si prepara a dispiegare 3mila agenti per proteggere cittadini e turisti. Nelle ultime settimane inoltre è stata raddoppiata la presenza di poliziotti armati nelle vie della capitale.  Leggi la notizia
CAPODANNO 2015 DA VIENNA ALLARME ATTENTATI NELLE CAPITALI EUROPEE

CAPODANNO 2015 DA VIENNA ALLARME ATTENTATI NELLE CAPITALI EUROPEE

27 Dicembre 2015

Per diverse capitali europee c’è il rischio di un attentato terroristico con esplosivi o armi tra Natale e Capodanno. L’allarme trapela dalla polizia diVienna che ha fatto sapere di aver inasprito le misure di sicurezza senza tuttavia annullare alcun evento previsto. L’allerta arriva sei settimane dopo le stragi di Parigi del 13 novembre, ma soprattutto nel giorno in cui il capo dell’Isis torna a far sentire la sua voce. Abu Bakr al Baghdadi assicura che il suo ‘Califfato’ non ha subito conseguenze dai raid aerei della Coalizione internazionale. E minaccia anche Israele.

Parole che si incrociano con l’allarme diffuso dalla polizia di Vienna, che in una nota fa sapere come la soffiata sia arrivata pochi giorni prima del Natale da un non meglio identificato “servizio di intelligence amico”. Alle autorità – continua la nota – è stato consegnato inoltre un elenco con i nominativi di potenziali terroristi, anche se finora l’esame di questo elenco e altre liste non hanno portato “a ulteriori risultati concreti”.

Tornando invece all’audio-messaggio di 24 minuti del califfo, che si è rifatto vivo dopo 7 mesi, non si può dire con certezza quanto sia autentico anche se è stato diffuso da siti e account twitter già usati in passato per rilanciare le minacce dell’Isis. “Siate fiduciosi – ha affermato – che Dio garantirà la vittoria a coloro che lo adorano, e ascoltate la buona notizia che il nostro Stato è forte. Più si intensifica la guerra contro di esso, più si fa puro e forte”.

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CAPODANNO 2015 POLIZIA VIENNA ALLARME TERRORISMO SULLE CAPITALI EUROPEE

CAPODANNO 2015 POLIZIA VIENNA ALLARME TERRORISMO SULLE CAPITALI EUROPEE

27 Dicembre 2015

Per diverse capitali europee c’è il rischio di un attentato terroristico con esplosivi o armi tra Natale e Capodanno. L’allarme trapela dalla polizia diVienna che ha fatto sapere di aver inasprito le misure di sicurezza senza tuttavia annullare alcun evento previsto. L’allerta arriva sei settimane dopo le stragi di Parigi del 13 novembre, ma soprattutto nel giorno in cui il capo dell’Isis torna a far sentire la sua voce. Abu Bakr al Baghdadi assicura che il suo ‘Califfato’ non ha subito conseguenze dai raid aerei della Coalizione internazionale. E minaccia anche Israele.

Parole che si incrociano con l’allarme diffuso dalla polizia di Vienna, che in una nota fa sapere come la soffiata sia arrivata pochi giorni prima del Natale da un non meglio identificato “servizio di intelligence amico”. Alle autorità – continua la nota – è stato consegnato inoltre un elenco con i nominativi di potenziali terroristi, anche se finora l’esame di questo elenco e altre liste non hanno portato “a ulteriori risultati concreti”.

Tornando invece all’audio-messaggio di 24 minuti del califfo, che si è rifatto vivo dopo 7 mesi, non si può dire con certezza quanto sia autentico anche se è stato diffuso da siti e account twitter già usati in passato per rilanciare le minacce dell’Isis. “Siate fiduciosi – ha affermato – che Dio garantirà la vittoria a coloro che lo adorano, e ascoltate la buona notizia che il nostro Stato è forte. Più si intensifica la guerra contro di esso, più si fa puro e forte”.

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CAPODANNO 2015 LONDRA PSICOSI TERRORISMO ASSALTO A COLPI DI MACHETE ALLO SHOPPING CENTER

CAPODANNO 2015 LONDRA PSICOSI TERRORISMO ASSALTO A COLPI DI MACHETE ALLO SHOPPING CENTER

27 Dicembre 2015 Un gruppo di ragazzi con coltelli e con un machete hanno seminato il panico fra le persone che affollavano un centro commerciale alle porte di Londra, causando una psicosi da attentato terroristico, con testimoni che riferiscono di bambini travolti nel fuggi fuggi disordinato. Ne parlano i media britannici, che riferiscono che la polizia ha fermato un giovane e sta cercando gli altri adolescenti. Non è chiaro se si sia trattato di un pessimo «scherzo» o di una rissa fra giovani delinquenti nel centro commerciale di Bromley, nel Kent. Secondo Sky News, che cita fonti della polizia, si propende per quest'ultima ipotesi. Leggi la notizia
SMOG MILANO COME SAIGON GLI ORRORI DI UNA GUERRA DI CUI NESSUNO CONOSCE LA FINE

SMOG MILANO COME SAIGON GLI ORRORI DI UNA GUERRA DI CUI NESSUNO CONOSCE LA FINE

27 Dicembre 2015

Milano come Saigon una citta' che muore vittima dell'inquinamento corrosivo delle polveri sottili.Gli orrori di una guerra di cui nessuno conosce quando ne sara' la fine.

La citta' funerea cimitero della societa' civile, che corre verso il progresso, ma che forse oggi si deve interrogare, se i suoi cittadini sono ad un bivio per evitare la collisione con l'imponderabile .Qui non e' la paura della tragedia nucleare come Chernobyl, qui siamo difronte al virus letale dell'inquinamento del pulviscolo immateriale che genera tumori, infezioni, pandemie, che puo' fare un massacro della popolazione, silenziosamente come gas letale.Milano come Saigon una citta' moderna che piega le ginocchia difronte alla massa opaca fuiligginosa delle scorie industriali del troppo riscaldamento perche' la societa' moderna e' incapace di fronteggiare la vita senza le sovrastrutture della civilta' :acqua calda, riscaldamento, fuoco per cucinare . Acqua calda e riscaldamento sono le prime cause dei nostri malanni, dei raffreddori, delle febbri.Il corpo umano si indebolisce  al freddo ed e' costretto a sovralimentarsi e poi a iperriscaldarsi lasciando che agenti esterni riproducano le difese che l'organismo umano produce autonomamente.L'effetto serra comunemente noto di cui siamo vittime coscienti, che ogni giorno autoalimentiamo, causa dell' inferno sulle terra.

Il caos di Milano, il riflesso di una citta' accecata da un gas letale, come molti anni fa era Saigon mito leggenda della devastazione, della cecita' umana, di cio' che noi definiamo progresso.

 

Matteo Corsini

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SONDAGGI PRESIDENZIALI USA VOLA DONALD TRUMP SCHIAFFI E INSULTI A HILLARY CLINTON

SONDAGGI PRESIDENZIALI USA VOLA DONALD TRUMP SCHIAFFI E INSULTI A HILLARY CLINTON

24 Dicembre 2015 Quando manca poco più di un mese e mezzo dalle primarie, Donald Trump si conferma il frontrunner repubblicano a livello nazionale dopo un nuovo sondaggio Cnn/Orc che lo piazza al primo posto con il 39% dei consensi. Il magnate avrebbe quindi acuito il vantaggio sul senatore Ted Cruz, secondo con il 18% delle preferenze e rivale più diretto nella corsa alla Casa Bianca. Il vantaggio di Trump su Cruz è dunque di 21 punti percentuali, il doppio rispetto all'ultima indagine. Più distanziati gli altri due candidati: l'ex neurochirurgo Ben Carson e il senatore Marco Rubio sono accreditati entrambi del 10%. 

Complessivamente, il 46% degli elettori repubblicani sostiene che il partito ha le migliori chance di vincere le presidenziali del 2016 con Trump come candidato, contro il 50% che vorrebbe un altro al suo posto. Anche in questo caso, l'ascesa del miliardario è innegabile: ad agosto "solo" il 38% lo preferiva come frontrunner. In base al sondaggio, inoltre, il 33% sostiene che Trump si è comportato meglio al dibattito del 15 dicembre, al secondo posto Cruz con il 28% e Rubio al terzo con il 13%. Il governatore del New Jersey, Chris Christie, è al 6% mentre Jeb Bush continua a perdere consensi e solo l'1% ritiene che abbia avuto una buona prestazione al dibattito.

Entrando nel merito del sondaggio Cnn/Orc, condotto dopo il dibattito repubblicano ospitato dalla Cnn il 15 dicembre scorso, il tycoon è percepito come il candidato più in grado di affrontare le principali problematiche del Paese. Il 57% lo ritiene l'unico capace di gestire l'economia, seguito da Cruz (8%) e Rubio (7%). Il 55%, inoltre, ha fiducia in Trump per quanto riguarda il contrasto all'immigrazione illegale. Infine, nonostante Trump non abbia mai ricoperto incarichi politici, il 47% lo preferisce come "commander in chief" nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria e in Iraq.

Usa: Trump usa frasi volgari per parlare di H

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HOLLANDE FRANCIA GUERRA ALL'ISIS I MIRAGE PRONTI A COLPIRE AL CUORE I TERRORISTI ISLAMICI

HOLLANDE FRANCIA GUERRA ALL'ISIS I MIRAGE PRONTI A COLPIRE AL CUORE I TERRORISTI ISLAMICI

08 Settembre 2015

Anche la Francia dichiara guerra all'Isis: i Mirage d'Oltralpe hanno iniziato in Siria i primi voli di ricognizione che preludono a raid aerei contro obiettivi scelti. E anche la Raf britannica (i cui droni hanno comunque già partecipato ai raid) si unisce al fronte anti-Isis. Si sfila, invece, l'Italia: "Occorre - spiega il premier Matteo Renzi - un progetto di lungo termine. Le iniziative spot servono e non servono".

Il Presidente della repubblica francese dichiara guerra all'Isis i macellai islamici che da mesi massacrano uomini donne e bambini.Mi domando come mai il mondo occidentale sia ancora impassibile difronte a tale orrore di macellai taglia teste che uccidono massacrano devastano famiglie popolazioni.Fa bene Hollande finalmente i Mirage faranno la loro parte.Si attende da Europa e Usa un intervento militare via terra contro questo branco di fanatici macellai aguzzini nazisti la cui azione presenza terroristica e' intollerabile per l'essere umano.

 

 
 
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GRECIA VOTO TSIPRAS COUNTDOWN ORE 18.00 SI CHIUDE IL REFERENDUM NO ALL'EURO ADESSO SI BALLA

GRECIA VOTO TSIPRAS COUNTDOWN ORE 18.00 SI CHIUDE IL REFERENDUM NO ALL'EURO ADESSO SI BALLA

05 Luglio 2015 VOTO GRECIA REFERENDUM DOVREBBE AVER VINTO IL NO CON UNO SCARTO MINIMO 53% DEI VOTI E ADESSO SI BALLA SE LA GRECIA ESCE DALL'EEURO SEGUIRANNO ALTRI PAESI TRA CUI SPAGNA PORTOGALLO E NATURALMENTE L'ITALIA.IN EUROPA SI RESPIRA UNA CERTA EUFORIA TUTTI SONO CONI FIATO SOSPESO PERCHE' TANTI VOGLIONO USCIRE DALL'EURO QUELLA STESSA EUFORIA CHE FECE GRANDE L'EUROPA E CHE OGGI APPARE COME UN ABBAGLIO UN MIRAGGIO AGGHIACCIANTE DOVE LA LOCOMOTIVA GERMANIA HA FATTO I SUOI INTERESSI.TSIPRAS CON IL VOTO DI OGGI ROMPE IL FRONTE EUROPEO SCHIAFFEGGIA LA MERKEL RITROVA DIGNITA' PER IL SUO PAESE RIDA' CORAGGIO ALLA GRECIA E AGLI ALTRI POPOLI EUROPEI VESSATI DALLO STRAPOTERE ECONMICO TEDESCO.LA GRECIA SI SGANCIA DAL SISTEMA EURO ALMENO COSI' COME CONCEPITO TSIPRAS EROE GRECO SARA'0 RICORDATO NELLA STORIA EUROPEA COME UN CONQUISTATORE UN RIVOLUZIONARIO UN UOMO CHE HA RIPRESO LA LIBERTA' PER I GRECI  Leggi la notizia
G7 ELMAU BAVIERA BARACK OBAMA VLADIMIR PUTIN VUOLE L' IMPERO DEL MALE

G7 ELMAU BAVIERA BARACK OBAMA VLADIMIR PUTIN VUOLE L' IMPERO DEL MALE

08 Giugno 2015

(AGI) - Roma, 8 giu. - Toni inflessibili del G7 con Mosca. Al castello di Elmau, in Baviera, nell'appuntamento annuale (il secondo consecutivo con la Russia fuori dal forum), i 7 'grandi del mondo' hanno alzato la vocecontro la Russia oltre a prendere un impegno stringente contro il cambiamento climatico.

I leader di Usa, Germania, Regno Unito, Francia, Giappone e Canada oltreche' Italia, hanno condannato l'intervento di Mosca in Ucraina e annunciato che potrebbero aumentare le sanzioni contro Mosca se la violenza in Ucraina aumentera'.

I toni piu' forti li ha avuti il presidente,Barack Obama: "Deve prendere una decisione", ha detto rivolto al capo del Cremlino, Vladimir Putin. "Se continuare a distruggere l'economia del suo Paese e isolare la Russia nel rincorrere il desiderio sbagliato di ricreare le glorie dell'impero sovietico, o riconoscere che la grandezza della Russia non dipende dalla violazione dell'integrita' territoriale e sovranita' degli altri Paesi".

 

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FRANCIA ELEZIONI IL RITORNO DI NICOLAS SARKOZY UMP STRAVINCE CONTRO OGNI PRONOSTICO

FRANCIA ELEZIONI IL RITORNO DI NICOLAS SARKOZY UMP STRAVINCE CONTRO OGNI PRONOSTICO

22 Marzo 2015

Secondo gli exit poll delle elezioni amministrative in Francia con il 38% Nicolas Sarkozy fa il suo grande ritorno con l'Ump, alleato con il centro Udi. Tiene il Partito socialista al governo (28,5%), ma non c'è il ciclone Marine Le Pen, che puntava a portare il suo Front National al primo posto in Francia, ma si ferma intorno al 24,5%. "Stasera l'estrema destra non è il primo partito in Francia", ha detto il primo ministro, Manuel Valls.

 

"Stasera, i partiti della Repubblica hanno tenuto", ha aggiunto, sottolineando di essersi "impegnato personalmente per questo risultato". 

Tutti gli exit poll confermano la vittoria del centrodestra - Tutti i primi exit poll delle amministrative in Francia confermano la vittoria dell'Ump di Nicolas Sarkozy. Il Front National ottiene fra il 23 e il 26% secondo gli istituti di sondaggio, il Ps e i suoi alleati attorno al 27%.

Sarkozy: "L'alternanza si è ormai messa in moto" - Il grande vincitore del primo turno delle amministrative, Nicolas Sarkozy, presidente dell'Ump ha annunciato che al ballottaggio di domenica prossima "non ci sarà alcun accordo locale con il Front National". Visibilmente soddisfatto, Sarkozy ha confermato di puntare alle presidenziali 2017, sottolineando che "l'alternanza si è ormai messa in moto, nulla la fermerà". 

Fn: "Siamo soddisfatti, è risultato storico" - "Siamo soddisfatti, realizziamo un risultato assolutamente storico per il Front National": lo ha detto il numero due del partito di estrema destra, Florian Philippot, intervenendo al tg delle 20 di France 2. Davanti alle primissime stime che piazzano il partito anti-euro al secondo o al terzo posto, mentre invece voleva imporsi come primo partito di Francia, "La nostra formazione è in testa perché gli altri sono aggregati".

Le Pen: "Per Fn un exploit, ci radichiamo per sempre" - "Il voto massiccio per il Front National, che si radica elezione dopo elezione, mostra che i francesi vogliono ritrovare la libertà": lo ha detto Marine Le Pen commentando i risultati nel suo quartier generale di Nanterre, alle porte di Parigi.

Elezioni anche in Andalusia, exit poll: in testa il Psoe - Le elezioni in Andalusia, comunità autonoma del sud della Spagna, hanno segnato la vittoria del Psoe, che avrebbe ottenuto fra i 41 e i 44 seggi, secondo l' exit poll della tv andalusa Canal Sur. Al secondo posto, il PP, con 32-35 seggi, seguito dal partito degli "indignados" Podemos, che al suo esordio si attesta come terza forza politica, con 19-22 seggi.

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DUBAI INFERNO DI CRISTALLO INCENDIO SUL GRATTACIELO TORCH UNA DELLE TORRI PIU' ALTE DEL MONDO

DUBAI INFERNO DI CRISTALLO INCENDIO SUL GRATTACIELO TORCH UNA DELLE TORRI PIU' ALTE DEL MONDO

21 Febbraio 2015 (AGI) - Dubai, 21 feb. - E' stato spento in meno di tre ore l'incendio scoppiato in uno dei piu' famosi grattacieli di Dubai che ha portato all'evacuazione di migliaia di persone.
  Non ci sono state vittime. I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme sprigionatesi alle due di notte al 51mo piano del Torch, la torcia, che non i suoi 361 metri e' fra le torri residenziali piu' alte al mondo.
  Il rogo nel grattacielo di Dubai Marina, negli Emirati Arabi, ha raggiunto il 70mo piano (su 79), alimentato dal forte vento. All'inizio il suono della sirena dell'allarme anti-incendio sarebbe stato sottovalutato perche' nei giorni scorsi c'erano stati diversi falsi allarmi. Sono stati gli abitanti dei palazzi vicini a segnalare il fumo che fuoriusciva. Le fiamme hanno mandato in frantumi centinaia di vetri, provocando una pioggia di detriti dai piani piu' alti.
  La zona e' stata completamente isolata e sul posto sono intervenuti una decina di mezzi dei pompieri. Leggi la notizia
CHARLIE HEBDO I TERRORISTI IN UN COVO NEL CUORE DI PARIGI LA BEFFA DELLA CARTA DI IDENTITA' DEI FRATELLI KOUACHI

CHARLIE HEBDO I TERRORISTI IN UN COVO NEL CUORE DI PARIGI LA BEFFA DELLA CARTA DI IDENTITA' DEI FRATELLI KOUACHI

09 Gennaio 2015 La piu' grande caccia all'uomo della storia contemporanea e' fallita.La polizia francese  beffata dal ritrovamento di una carta di identita' che ha indotto le autorita' a lanciare 88 mila uomini alla ricerca di due killers fantasma forse gia' morti seppelliti da qualche parte.Una beffa dunque il ritrovamento della carta di identita' di uno dei due fratelli Kouachi.Un atto diabolico per depistare la caccia all'uomo delle autorita' francese che a quanto pare hanno abboccato lanciandosi nelle perquisizioni delle case di Reims dei due fratelli.Dove sono i terroristi? Nessuno lo sa.La grande beffa e' per il momento riuscita.Il giallo della carta di identita' preoccupa adesso le autorita' francesi che devono prendere tempo capire dove hanno sbagliato dove in realta' i terroristi siano finiti e chi siano realmente gli autori della strage. Leggi la notizia
MASSACRO CHARLIE HEBDO FALSE LE CARTE DI IDENTITA' DI SAID E CHERIF KOUACHI I TERRORISTI IN FUGA REIMS IL BLITZ BUFALA TV  DELLE TESTE DI CUOIO

MASSACRO CHARLIE HEBDO FALSE LE CARTE DI IDENTITA' DI SAID E CHERIF KOUACHI I TERRORISTI IN FUGA REIMS IL BLITZ BUFALA TV DELLE TESTE DI CUOIO

08 Gennaio 2015 Sarebbero false le carte di identita' di Said e Cherif Kouachi lasciate appositamente in una delle automobili dai veri terroristi per depistare le ricerche sui veri autori della strage nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.Non si spiegherebbe altrimenti che dei professionsti capaci di uccidere 12 persone con un piano perfetto organizzato nei minimi dettagli portassero le loro vere carte di identita'.Il piano di fuga seguito da altri complici che coprivano il commando stragista. I terroristi ancora non identificati sono in fuga per la Francia e forse al sicuro in un covo segreto.Il blitz mediatico delle teste di cuoio a Reims e' una bufala servita alle televisioni di tutto il mondo si tratterebbe della casa di uno degli attentatori. Leggi la notizia