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CORSERA CRISI INCARICO MARIO DRAGHI E L'ARMATA BRANCALEONE, TUTTI GLI SCENARI DEL SECONDO TOUR E LA PAURA DELLA RIVOLTA DEI PICARI

CORSERA CRISI INCARICO MARIO DRAGHI E L'ARMATA BRANCALEONE, TUTTI GLI SCENARI DEL SECONDO TOUR E LA PAURA DELLA RIVOLTA DEI PICARI

07 Febbraio 2021

New York 7 febbraio 2021 CorSera.it

Mario Draghi non sappiamo se per questo week-end si sia rifugiato nel suo Castello di Città della Pieve, ma per certo non starà con le mani in mano a girarsi i pollici, prima di affrontare il secondo giro di consultazioni, quelle che appaiono saltar fuori come dalla pellicola cinematografica dei "Picari " . Il palcoscenico è affollato dalle prime donne della politica italiana, tra le meno sofisticate, Matteo Salvini, grugno in pectoris, camuffato dalla solita mascherina con la bandiera italiana. Il primo scatto da centrometrista per rientrare nella compagine governativa l'ha fatta lui, avendo ben capito che da quando si è dimesso dal governo, la sua sfortunata cavalcata all'opposizione ha soltanto prodotto sfaceli e una riduzione del consenso. Da fenomeno a logorroico pagliaccio dell'alternativa, una sorta di imitazione del Salvini di Crozza. Ormai si confonde, non si capisce chi sia quello originale o quello artato dalla droga della politica, o quell'altro, che insieme a Giorgetti si è infilato a Palazzo Chigi per cercare l'affondo e rientrare alle spalle di Mario Draghi, che sa bene che con Salvini dentro , prima o poi la botola del patibolo si aprirà all'improvviso anche per lui. "C'è puzza di bruciato " continua a ripetere ai suoi fedelissimi collaboratori, e le fiamme sono così alte che non c'è bisogno di un esperto per capirlo.

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CORSERA CRISI GOVERNO GIUSEPPE CONTE FIDUCIA AL SENATO L'AMARA SCONFITTA DEI VOTI A FAVORE (156) SANCISCE LA FINE DELLA LEGISLATURA

CORSERA CRISI GOVERNO GIUSEPPE CONTE FIDUCIA AL SENATO L'AMARA SCONFITTA DEI VOTI A FAVORE (156) SANCISCE LA FINE DELLA LEGISLATURA

19 Gennaio 2021

Roma 20 gennaio 2021 CorSera.it

 

Impossibile pensare che il governo di Giuseppe Conte potrà fare ancora un altro passo con una maggioranza inesistente, se si contano le 16 astensioni di Italia Viva. Governo conte al capolinea, nessuna possibilità che in queste condizioni il Governo potrà affrontare la gestione della crisi economica e della pandemia. Il governo di Giuseppe Conte sarà troppo esposto ai voti contrari e a quella dei franchi tiratori. Altri governi nel corso degli anni si erano dimessi con voti favorevoli ben  maggiori. Staremo a vedere, ma alla prima lettura dei voti, Matteo Renzi, assume il controllo del paese, delle decisioni del governo. E' lui che comanda in Italia adesso, malgrado tutto e malgrado gli altri.

ll Senato ha votato la fiducia al governo Conte con 156 voti a favore, 140 contrari e 16 astenuti (IV). Due senatori di FI hanno votato a favore, Rossi e Causin. Si attende ora la decisione del premier, che ha ottenuto ieri la fiducia alla Camera con la maggioranza assoluta, mentre oggi non l'ha avuta al Senato. "Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l'obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L'Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l'emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori", è il primo commento su Twitter del premier. Il Quirinale prende atto del voto sul governo Conte. Il Capo dello Stato ha seguito dal suo studio il dibattito e il voto del Senato, come ha fatto ieri per il dibattito e il voto della Camera.

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CORSERA CRISI DI GOVERNO ETTORE ROSATO SE GIUSEPPE CONTE VUOLE LA CRISI SI RISOLVERA' TUTTO IN DUE ORE

CORSERA CRISI DI GOVERNO ETTORE ROSATO SE GIUSEPPE CONTE VUOLE LA CRISI SI RISOLVERA' TUTTO IN DUE ORE

18 Gennaio 2021

Rosato (Iv): "Se Conte vuole la crisi si risolve in due ore, ma non succederà" Ciò che succederà ''non credo dipenda da  noi, ma da cosa decideranno di fare la maggioranza di governo e il  presidente Conte. Noi quello che avevamo da dire lo abbiamo scritto,  in più occasioni, abbiamo descritto delle situazioni che andavano  risolte, dopodiché non abbiamo avuto risposta''. Lo ha affermato,  intervenendo a "Agenda", su Sky TG24, il presidente di Italia Viva,  Ettore Rosato.  "Conte se vuole risolvere la crisi lo fa in un pomeriggio. Se pensa di aver fatto tutto bene, andasse avanti. Se pensa che ci sono sue responsabilità che è pronto a mettere sul tavolo in una riunione con le forze politiche per la soluzione la crisi si risolve in due ore. Ma non succederà....". Sul Recovery, aggiunge Rosato, ''molte cose, alcune cose importanti,  sono state accolte e anche condivise, ma se non avessimo fatto  quell'azione di forza? Il metodo in quella maggioranza va rivisto: non ci vogliono più in maggioranza? Io non sono qui a chiedere di  rientrare ma dico: guardate con quel metodo non andate a risolvere i  problemi. Il problema non è Renzi ma le questioni che abbiamo posto''.   - 

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CORSERA CRISI GOVERNO MATTEO RENZI SCACCO MATTO A GIUSEPPE CONTE. LUNEDI' FIDUCIA ALLA CAMERA E POI AL SENATO

CORSERA CRISI GOVERNO MATTEO RENZI SCACCO MATTO A GIUSEPPE CONTE. LUNEDI' FIDUCIA ALLA CAMERA E POI AL SENATO

15 Gennaio 2021

Roma 15 gennaio 2021 CorSera.it

Italia crisi di Governo non c'è pace per il Bel Paese. Matteo Renzi tenta il cappotto contro PD e Giuseppe Conte, ipotecando il destino dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, pronti a sostenere la svolta renziana pur di manterere le poltrone. Lunedì Giuseppe Conte presenterà la fiducia alle Camere e poi al Senato. Appare evidente che Matteo Renzi ha in mano la Golden share e che la eserciterà fino a quando l'attuale premier non rimetterà il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.A quel punto la partita tornerà saldamente in mano all'ex sindaco di Firenze e la possibilità di un nuovo esecutivo con Renzi Premier risulterebbe ad oggi la sola strada percorribile per l'intera malandata truppa dei parlamentari della maggioranza. Nella avversa denegata ipotesi, si andrà a casa, e alle elezioni anticipate. Nel breve giro di pochi mesi, centinaia di deputati e senatori cadranno nel dimenticatoio. Nessuno si ricorderà più di loro. Questo è ben chiaro nella testa del Principe di Firenze.

Colloquio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel pomeriggio, con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, al Quirinale. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale, su proposta di Conte, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali - il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio - dalla prof. Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e dell'on. Ivan Scalfarotto.

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CORSERA CRISI DI GOVERNO ITALIA VIVA MATTEO RENZI PRONTO ALLO STRAPPO. ELENA BOSCHI A PORTA A PORTA GETTA ACQUA SUL FUOCO

CORSERA CRISI DI GOVERNO ITALIA VIVA MATTEO RENZI PRONTO ALLO STRAPPO. ELENA BOSCHI A PORTA A PORTA GETTA ACQUA SUL FUOCO

13 Gennaio 2021

Consiglio dei Ministri sul Recovery Plan: voto e poi resa dei conti? Questa la domanda che riecheggia nella maggioranza di governo, dove le tensioni con Italia Viva continuano a far discutere.  Renzi: domani decidiamo cosa fare Sul Recovery Fund le ministre di Iv "stanno discutendo adesso e chiederanno di inserirci una parte di Mes". Così Matteo Renzi, leader di Iv, ospite di 'Carta Bianca' su Rai3. "Se verrà detto di no, ci asterremo", ha aggiunto. "Nelle ultime settimane Conte non mi rispondeva alle lettere, pensavo che stesse preparando le risposte, invece stava cercando i Responsabili. Io penso che domani Conte annuncerà di avere altri parlamentari. Noi aspettiamo finisca il Cdm, domani mattina decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo", ha detto il leader di Italia Viva.  "Il Presidente del Consiglio ha scelto legittimamente di non parlare con noi e di andare in Parlamento perché è convinto di avere il voto dei Responsabili". "Conte lo ha detto stamattina e stasera lo ha confermato Bettini: hanno trovato i numeri per il nuovo governo. Si parla da Conte-Salvini a Conte-Zingaretti, a Conte-Mastella. Ma io non sono disponibile a essere complice del più grande sperpero della storia della Repubblica".

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CORSERA CRISI DI GOVERNO. ANTONIO POLITO: MATTEO RENZI E' IL GIANBURRASCA DELLA POLITICA ITALIANA

CORSERA CRISI DI GOVERNO. ANTONIO POLITO: MATTEO RENZI E' IL GIANBURRASCA DELLA POLITICA ITALIANA

13 Gennaio 2021

Roma 14 gennaio 2021 CorSera.it

Matteo Renzi ha aperto la crisi di Governo e tutti i giornalisti cercano di capirne il motivo, così come dicono, stiano facendo anche gli italiani. Le argomentazioni sarebbero moltissime, ma è chiaro ai più avveduti, che con la crisi di della legislatura, l'ex sindaco di Firenza ha lanciato il take over sui parlamentari del Movimento Cinque Stelle, l'armata Brancaleone dei morti di sonno e di fame, che si legherà al carro del condottiero Pisacane, pur di non lasciare gli scranni dorati delle istituzioni italiane. Facile, si potrebbe intuire, facilissimo. Se la politica è macchiavellica, feroce, Matteo Renzi ne è uno dei massimi interpreti, nel corso di questa era geopolitica scossa dalla burrasca della pandemia. Matteo Renzi punto dritto dritto alla poltrona da Premier, una sorta di rimbalzo su tre sponde, prima con il PD, poi con la Lega di Matteo Salvini e adesso con l'ammucchiata dei peones del Movimento Cinque Stelle. Il consumato editorialista del Corriere della Sera, ha difatti definito Matteo Renzi, come il Gianburrasca della politica italiana. Ma questo per sommo di invidia, dal momento che sottoposto al vaccino anticovid-19, si sta trasformando in alieno extraterrestre, più che in giornalista attento alla cronaca e agli intrighi di palazzo. L'esuberanza di Matteo Renzi non è mai piaciuta ad una certa intellighenzia italiana, sopratutto a quella spocchiosa della carta stampata, che vede nello scapestrato di  Firenze, un alter ego con cui si è costretti a misurarsi ogni giorno, per indovinare astuzie e tranelli. La politica è raggiungimento di obiettivi sociali e del potere politico. La sintesi è l'energia che scaturisce quanto l'una si oppone all'altra. Quando questo non si realizza, allora siamo difronte a distillati di pura cattiveria, veleni da cospargere in giro per abbattere i nemici e mangiare da soli, comodamente appollaiati sul nido più alto dell'albero. La strategia di Matteo Renzi appare chiarissima, sbarazzarsi degli amici del PD, anzi sottometterli alla loro stessa disperazione, dal momento che nelle mani del Signore di Firenze, sono ammanettati centinaia di parlamentari pentastellati, che vedono con paura l'arrivo del triste capolinea, l'ultima fermata di un sogno che sta per andare in pezzi.

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