Donald Trump on Thursday escalated his attack on President Barack Obama, doubling down on his accusation that he’s a founder of the Islamic State and claiming that both Obama and Hillary Clinton remain the terrorist group’s most valuable players.
The inflammatory accusation comes as Trump has set off another round of hand-wringing within the Republican Party, returning to his freewheeling ways after the GOP convention with overtures for Russia to hack Clinton’s emails, attacks on the Muslim-American family of a fallen war hero, and a suggestion that “Second Amendment people” are the only ones who can stop Clinton.
Forza Italia economia banche televisioni.Appare oggi sullo sfondo della vicenda Vivendi Mediaset,Marina Berlusconi statuaria,bellissima,io direi supersexy affascinante .Una Marina Berlusconi pronta a scendere in campo per difendere la sua azienda dal tentativo di Vincent Bollore' di scippargli Mediaset dalle mani,ma sopratutto e' stata lei ad avere dato il giro di vite alla corte dei miracoli che circondava il padre Silvio Berlusconi,ormai Re in convalescenza.Gli addetti ai lavori nutrono perplessita' sulla discesa in campo di Marina Berlusconi,ma noi crediamo che potrebbe farcela contro ogni pronostico.E' la Dama nera che forse il padre stava aspettando,una compagna fedele,sua figlia Marina.
Marina Berlusconi si staglia per bellezza sopra a tutte ,parliamo di una bellezza mediatica che trascende l'icona femminile.Marina Berlusconi e' l'Italia.Deve credere in se stessa ma forse neanche tanto,perche' ormai e' questione di vita o di morte.O dentro o fuori.Il re si sta ritirando adesso tocca a lei Regina di cuori.Dai Marina facci vedere.
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Colorado Springs (CNN)Donald Trump on Friday abandoned his modest dismissals of the "lock her up" chants his supporters have aimed at Hillary Clinton.
Roma, 27 lug. - I due attentatori della chiesa di Sanit-Etienne-de-Rouvay, avevano giurato fedelta' all'Isis. La prova e' contenuta in un video diffuso da Amaq, l'agenzia del gruppo jihadista. .
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la senatrice Mariarosaria Rossi potrebbe essere lei la nuova candidata a guidare il centro destra di Silvio Berlusconi.Formosa molto vicina al leader carismatico di Forza Italia,per anni sua collaboratrice fidatissima,fino al punto di costruire intorno al Presidente un cerchio magico e invalicabile.Una donna determinata, ghiotta del potere politico ,istruita a difendere il leader, ma sopratutto ad attaccare i nemici.E' lei, insieme a Francesca Pascale, che potrebbe rompere i nuovi assetti all'interno di Forza Italia e la sola ad avere forza carismatica e mediatica per poter competere con la rivale di sempre la Meloni.da alcune settimane e' stata scaricata all'improvviso dall'interno del cerchio magico, e si dice, per volonta' della figlia del presidente,Marina Berlusconi.Le due si odiano ,lo sanno tutti in Forza Italia, cosi' come non e' ben vista dalla famiglia l'intrusa Francesca Pascale.Il duetto che fino ad alcuni mesi fa primeggiava su tutti gli altri fedelissimi del Presidente e' stato costretto a fare un passo indietro.Ma nelle oscurita' di Palazzo Grazioli tramano per tornare alla ribalta e vendicarsi dei loro detrattori.
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È un siluramento morbido, per uscire dall’angolo dove la prima cittadina aveva portato il Movimento. «Virginia, è una questione di opportunità politica» le hanno detto più volte, insistendo per giorni, martellando sui suoi primi atti formali da sindaca: «Lo vedi come ci stanno addosso i giornali? Hai fatto due nomine ed entrambe ci hanno creato problemi». Due nomi, due fedelissimi a cui Raggi non voleva rinunciare, anche per far scudo al fuoco amico della Lombardi e del suo protetto Marcello De Vito, il 5 Stelle più votato, molto poco in sintonia con Raggi, che sarebbe stato al centro del dossieraggio che negli ultimi giorni ha svelato i veleni nel M5S capitolino.
di Matteo Corsini.
Elezioni comunali.Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha messo in gioco tutto se stesso per vincere la battaglia del referendum costituzionale,l'assopigliatutto calato sulle elezioni comunali in Italia.Malgrado lo scetticismo le molte critiche che il suo gesto ha suscitato negli avversari politici,pochi hanno capito che i quesiti introdotti con il referendum faranno tabula rasa nel magma incandescente della politica.Matteo Renzi ha diviso in due gli schieramenti politici,da una parte quelli favorevoli ad un cambiamento radicale nella gestione della pubblica amministrazione, dall'altra tutti coloro che inzuppando le mani nella marmellata della cosa pubblica, non hanno alcuna intenzione di apportare alcun cambiamento.Matteo Renzi ha mosso a scacco matto sulla politica italiana,in maniera sorprendente e forse per taluni contraddittoria,perche' astutamente il presidnete del Consiglio non ha mostrato di dare grande peso politico alle elezioni comunali.La forza del suo gesto e' infatti nella imparzialita' soggettiva di Matteo Renzi,perche' la riforma istituzionale non riguarda una sola parte politica ma bensi' il futuro amministrativo dell'Italia.Il referendum diventa dunque la forza centrifuga del Preisdente del Consiglio e le onde che si propagano avranno un effetto benefico su tutti i candidati sindaco del PD.Non c'e' dubbio che la riforma costituzionale ha il pregio di voler abbattere finalmente i costi della politica ridurre la distanza tra cittadini e privilegiati,dunque lo spirito referendario si salda alle aspirazioni del popolo italiano a cui ormai e' invisa la classe politica parassitaria che vive di privilegi lautamente remunerati.
Matteo Renzi muove dunque a scacco matto anche sulle elezioni comunali,mentre i leaders politici continuano a logorarsi nello schiamazzo delle polemiche,il presidente del Consiglio si solleva dalla mischia, diventa garante degli stessi cittadini, al di fuori degli interessi della partitocrazia.Un vero leader appassionato dell'Italia e del futuro degli italiani.Vincera' la sfida elettorale a mani basse per lui sara' en plein e io credo al primo turno.
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Il miliardario, che dall'ultimo confronto è uscito scornato, lamentando una serie di presunte irregolarità da parte degli avversari, è tornato a far parlare di sé.
Nel dibattito televisivo che si è tenuto ieri sera, trasmetto in tv, Trump si è fatto notare per opinioni quantomeno controverse sul tema della tortura. "Ripristinerei il waterboarding - ha detto -, rimetterei in uso un inferno di cose peggiori del waterboarding", ovvero del sistema di tortura che prevede di portare il prigioniero al limite del soffocamento, utilizzando degli stracci imbevuti d'acqua e posti sul volto.
La sparata del miliardario fa parte di un discorso più ampio sulla lotta al terrorismo, uno dei punti su cui Trump ha sempre battuto, con idee piuttosto radicali. Per eliminare la minaccia che rappresenta il jihadismo, e avere informazioni dai presunti terroristi, non esiterebbe a servirsi di sistemi di tortura.
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Milano, 16 gen. - Parte con un gazebo strapieno in periferia a Milano la campagna elettorale di Forza Italia per le amministrative. La folla e' tutta per Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha le idee chiare, l'obiettivo e' vincere al primo turno. 'Con Salvini e Meloni, raggiungiamo insieme il 33%, superando il Pd e il Movimento 5 Stelle - ha detto -. Ma non basta, dobbiamo arrivare al 40% per vincere al primo turno e governare il Paese'. Forza Italia che al momento e' all'11% perderebbe consensi senza il suo leader: ''Se questo vecchietto che vi sta parlando non scendesse in campo, andasse in vacanza, Forza Italia andrebbe sotto il 4%', ha detto Silvio Berlusconi che poi ha aggiunto: 'Dobbiamo parlare anche alla piazza di Internet. Non sono molto pratico ma sto studiando'. Vuole allargare il suo elettorato, il leader di Forza Italia. 'Siamo partiti - sottolinea - parleremo agli italiani anche attraverso il web'. .
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Giacca chiara, pantaloni scuri ed una luce che lo inquadra al centro di un palco. Beppe Grillo si presenta così nel suo "contro-discorso" di fine anno agli italiani. Il leader del M5S è accompagnato da una altra immagine di Beppe Grillo, ovvero un suo ologramma. E l'ologramma è il liet motiv di tutto il discorso che dura circa 3 minuti.
"Sono l'ologramma di Beppe Grillo ed è un ologramma il Paese, il governo, il Parlamento" anche il "presidente della Repubblica, un ologramma dell'ologramma". Inizia così il contro-messaggio di fine anno di Beppe Grillo trasmesso in rete dal suo blog dove lancia l'hashtag "#ioGuardoPeppe". "Sono l'ologramma di Beppe Grillo, sono un fantasma" sono le prime parole del leader M5S per il suo "contro-discorso" di fine anno dove continua: "Non esistono questo Paese, il parlamento, il governo. Abbiamo un presidente della Repubblica che è l'ologramma di un ologramma. Ma vi siete resi conto di che Paese abbiamo? Ci sono deputati e senatori che non esistono. Abbiamo leggi popolari, referendum: sono tutti ologrammi".
Non so come sarà il nostro anno che ci attende ma vi faccio gli auguri e speriamo bene!". Si conclude così il messaggio di fine anno di Beppe Grillo, un discorso che prende spunto dal suo prossimo spettacolo dove Beppe Grillo impersona l'ologramma di sé stesso e si sdoppia in comico e politico.
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Roma nelle mani della Mafia corruzione appalti truccati un sindaco capace di scroccare cene innaffiate da Vintage Tunina ai cittadini Romani.Il Partito Democratico si avvia al tramonto della sua attivita' politica.Se questi sono gli uomini che governano il nostro paese devono dileguarsi.Qui c'e' bisongo di ridare fiato all'economia ma sopratutto creare una nuova struttura fiscale per il paese sullo stile di quella anglosassone per attirare investitori stranieri e far respirare gli imprenditori italiani.Dobbiamo cacciare Ignazio Marino da Roma la mafia la corruzione e riprendere in mano la citta'.Come detto per governare Roma e' necessario un sindaco di ferro senza paura capace di lavorare infaticabilmente di giorno e di notte.Per Roma una task force un corpo di polizia municipale al comando del Sindaco in grado di contrastare le organizzazioni criminali le infiltrazioni negli appalti pubblici per pulire la citta' e spingere i dipendenti del comune a lavorare.Roma Risorge saremo pronti per le prossime elezioni.
Matteo Corsini candidato Sindaco di Roma 2016
La guerriglia delle dichiarazioni e dei rinvii, delle dimissione annunciate ma non presentate, non è ancora finita. Ma domani sera alle 19, orario di chiusura dell’Ufficio protocollo in Campidoglio, qualcosa potrebbe cambiare. O Ignazio Marino avrà formalizzato la propria uscita di scena, oppure lo faranno gli assessori che già hanno manifestato la loro indisponibilità a proseguire. Come da indicazioni arrivate da Palazzo Chigi. Dal vicesindaco Causi in giù. Compreso Alfonso Sabella, il magistrato antimafia chiamato dal sindaco a ripristinare nell’immagine e nei fatti la legalità al Comune di Roma. Finora è rimasto ad osservare gli sviluppi per non «tradire» chi gli ha affidato un incarico tanto importante quanto delicato, ma da quando la Procura di Roma ha aperto l’indagine per peculato e falso sulle spese di rappresentanza del primo cittadino non può rimanere al suo posto se il sindaco non fa un passo indietro; in concreto, e non solo con un video-messaggio.
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