Un Airbus A320 della compagnia aerea low cost malese AirAsia è scomparso domenica con 162 persone a bordo mentre era in volo fra l’Indonesia a Singapore. Lo hanno reso noto le autorità locali e la compagnia. A bordo c’erano 162 persone tra cui 16 bambini e un neonato, nell’elenco passeggeri non figurano italiani. Jusuf Kalla, vicepresidente indonesiano, a 10 ore dalla scomparsa ha spiegato: «È molto probabile che ci sia stato un incidente, ma non abbiamo alcuna informazione che indichi dove sia precipitato». Secondo un esperto di previsioni dell’Agenzia meteorologica e geofisica di Giacarta, dense nubi tempestose sono state registrate nella zona dove è stato perso il contatto. «Potrebbero esserci state turbolenza, fulmini, forti venti sia verticali sia orizzontali, all’interno di nubi del genere»,.
- E' un italiano, Argilio Giacomazzi, 62 anni, della Spezia, il comandante della Norman Atlantic, la nave traghetto in fiamme nel Mare Adriatico. Lo conferma la figlia Giulia. "Non vediamo l'ora di poterlo riabbracciare". Sono momenti molto difficili per la nostra famiglia ma sono certa che mio padre ha fatto e sta facendo tutto il possibile per mettere in salvo equipaggio e passeggeri", ha aggiunto la ragazza.
Hong Kong, 24 dic. - Babbo Natale ha anticipato il Natale ad Hong Kong. L'autista di un portavalori blindato ha dimenticato di chiudere bene il portellone posteriore e ha perso in strada decine di scatole contenenti banconote per un controvalore di oltre 1,6 milioni di euro. L'inattesa manna ha spinto decine di persone ad inchiodare e a gettarsi a rincorrere le banconote. La polizia e' intervenuta il piu' rapidamente possibile per fermare l'assalto ai 15,23 milioni di dollari di Hong Kong. Al momento manca ancora una stima di quanto sia stato recuperato e quanto sia finito nelle tasche dei presenti. Il capo della polizia della citta' Wan Siu-hung ha spiegato che solo all'arrivo a destinazione l'autista del portavalori si e' accorto di quanto era successo. Gli investigatori hanno annunciato che useranno i numeri di serie delle banconote per identificare i razziatori che rischiano fino a 10 anni di carcere se non restituiranno l'inatteso dono. .
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Ginevra, 12 dic. - E' di 18.188 casi di contagio,di cui 6.583 morti, il nuovo bilancio del virus ebola in Guinea, Liberia e Sierra Leone, fornito dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms). Il dato e' aggiornato allo scorso 10 dicembre. Negli altri Paesi il numero dei morti e' rimasto invariato: 6 in Mali, uno negli Stati Uniti e 8 in Nigeria, Paese quest'ultimo dove e' stata debellata l'epidemia. In Sierra Leone sono stati contati 8.069 casi di contagio e 1.899 morti. In Liberia, il secondo Paese dell'Africa occidentale piu' colpito dell'epidemia, i contagiati sono 7.765 e 3.222 i morti. In Guinea 2.354 casi di ebola e 1.462 morti. .
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Washington, 6 dicembre 2014 -Barack Obama il Presidente degli Stati Uniti d'America potrebbe essere stato infettato dal virus Ebola.Dalle indiscrezioni della Casa Bianca il ricovero urgente del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e' dipeso dalla paura che potesse aver contratto il virus dell'Ebola.Un mal di gola stranissimo che il suo medico di famiglia ha immediatamente diagnosticato come un reflusso intestinale.Ma i sintomi sono ben diversi.
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Washington, 6 dic. - Il mal di gola e' uno dei classici fastidi invernali che colpisce tutti. Ma se sei il presidente degli Stati Uniti allora non ti limiti a prendere una pillola o a fare i gargarismi. No. Vai in ospedale per effettuare 'test diagnostici'. E' quanto e' successo oggi a Barack Obama che su consiglio dell'archiatra presidenziale, il dottor Jackson, e' andato al Walter Reed, prestisiogo centro ospedaliero militare di Washington. Lo ha reso noto il portavoce della casa Bianca Josh Earnest sottolineando che non era 'urgente' ma sarebbe comunque stato meglio fare i test, anche perche' 'il presidente aveva del tempo libero nel pomeriggio'. .
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Il giornalista americano Luke Somers, 33 anni, ostaggio di Al Qaeda in Yemen da oltre un anno è morto durante un'operazione messa in atto dai commando americani per liberarlo nella provincia meridionale yemenita di Shabwa. A renderlo noto è stato un alto funzionario statunitense citato dal New York Times.
Secondo le prime ricostruzioni, i carcerieri del giornalista gli avrebbero sparato quando si sono accorti che era in atto un raid e nel momento in cui è stato raggiunto dagli uomini delle forze speciali Somers era già grave. E' morto prima di raggiungere in elicottero l'unità navale che lo aspettava.
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