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CHARLIE HEBDO IL MISTERO DELLA CARTA DI IDENTITA' TERRORISTI INTROVABILI FALLITA LA CACCIA ALL'UOMO BEFFATA LA POLIZIA FRANCESE

CHARLIE HEBDO IL MISTERO DELLA CARTA DI IDENTITA' TERRORISTI INTROVABILI FALLITA LA CACCIA ALL'UOMO BEFFATA LA POLIZIA FRANCESE

09 Gennaio 2015 Francia la piu' grande caccia all'uomo della storia contemporanea e' fallita finita con un nulla di fatto.I presunti killers i fratelli Said e Cherif Kouachi autori della strage nella redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo hanno beffato la polizia francese.Introvabili anche nei boschi della Piccardia.Come ampiamente anticipato dla Corsera.it la chiave del depistaggio dei terroristi e' nella carta di identita' ritrovata in una delle automobili utilizzate per la fuga.Un mistero per la polizia francese che non avendo altri indizi si e' lanciata all'inseguimento di due killers fantasmi oppure terroristi cosi' abili da lasciare una traccia tanto eclatante da sembrare plausibile con l'intento di spingere senza esitazione tutti gli sforzi della piu' colossale caccia all'uomo proprio nella direzione opposta dalle quale erano diretti.Se i terroristi sono Said e Cherif Kouachi vuol dire che la carta di identita' e' stata appositamente lasciata nell'autovettura per determinare nelle autorita' che fossero i veri autori della strage e dunque ogni ricerca gli sarebbe piovuta  Leggi la notizia
STRAGE DI CHARLIE HEBDO SVANITI NEL NULLA I TERRORISTI SAID E CHERIF KOUACHI FORSE SONO GIA' MORTI SEPPELLITI NEI BOSCHI DI REIMS

STRAGE DI CHARLIE HEBDO SVANITI NEL NULLA I TERRORISTI SAID E CHERIF KOUACHI FORSE SONO GIA' MORTI SEPPELLITI NEI BOSCHI DI REIMS

09 Gennaio 2015

I due presunti autori della strage di Charlie Hebdo i fratelli Said e Cherif Kouachi sono spariti nel nulla svaniti come fantasmi lasciando di stucco le autorita' francesi che per tentare di acciuffarli hanno organizzato la piu' grande caccia all'uomo che la storia ricordi dispiegando su territorio oltre 90 mila uomini armati tra teste di cuoio gernarmi poliziotti e alcune unita' antiterrorismo dell'esercito.I due fraterlli Kouachi potrebbero essere gia' morti ammazzati dai veri autori della strage che su di loro hanno fatot piovere ogni indizio lasciando appositamente la loro carta di identita' in una delle auto utilizzate per la fuga dal luogo del massacro.Il ritrovamento della carta di identita' unico indizio per la polizia francese ha dunque funzionato spingendo le ricerche verso Reims luogo di residenza dei due fratelli Said e Cherif.I veri killers sono forse al sicuro in un covo segreto nel cuore di Parigi o forse ormai lontani perche' sebbene l'incredibile dispiegamento di forze sia stato organizzato fin da subito ogni ricerca per adesso e' fallita.Una beffa per la polizia francese che e' all'inseguimento di due fantasmi due ragazzi che forse sono gia' cadaveri da qualche giorno.Impossibile immaginare che dei professionisti cosi' spietati abbiano perduto la loro carta di identita' impossibile immaginare un errore cosi' enorme e fatale per la loro sopravvivenza.Gli uomini del commando entrato in azione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo avevano dei complici che hanno coperto loro le spalle e la fuga rocambolesca nel cuore di Parigi.I killers i veri autori della strage sono al sicuro in un covo segreto da cui potranno uscire indisturbati non appena le acque si saranno calmate.Nessuno sa chi sono, malgrado il mondo conosca i loro volti.Ma i due fratelli Said e Cherif Kouachi sono ancora vivi? 

 

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CHARLIE HEBDO DAMMARTIN-EN-GOELE BRACCATI I KILLERS ASSERRAGLIATI IN UNA TIPOGRAFIA PRESI 5 OSTAGGI

CHARLIE HEBDO DAMMARTIN-EN-GOELE BRACCATI I KILLERS ASSERRAGLIATI IN UNA TIPOGRAFIA PRESI 5 OSTAGGI

09 Gennaio 2015 L'operazione per «neutralizzare» i due fratelli Kouachi è in corso dalle 9 di questa mattina. L'assalto non è ancora stato sferrato. Secondo Bernard Corneille, sindaco di Othis, un Comune limitrofo, gli ostaggi potrebbero essere più di uno, addirittura cinque e cioè tutte le persone che vi lavorano, compreso il titolare. I negoziatori sono sul posto e sono in corso trattative. Nella zona sono radunati «teste di cuoio» e forze di sicurezza. Elicotteri sorvolano l'area. Nella cittadina (a una quarantina di chilometri dalla zona dove si sono svolte le ricerche giovedì e nei pressi dell’aeroporto di Charles de Gaulle) le forze dell’ordine sono confluite dopo una sparatoria e un inseguimento con i sospetti. Il sito «Le Parisien» aveva parlato di due morti e 20 feriti, ma la procura di Parigi ha smentito la presenza di vittime. Il presidente francese, Francois Hollande, ha interrotto una riunione di emergenza e sta seguendo insieme al ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, e a quello della Giustizia, Christiane Taubira, gli avvenimenti in corso. Leggi la notizia
PARIGI STRAGE DI CHARLIE HEBDO IDENTIFICATI I 3 TERRORISTI ISLAMICI SAID E CHERIF KOUACHI  L'AUTISTA DICIOTENNE HAMYD MOURAD

PARIGI STRAGE DI CHARLIE HEBDO IDENTIFICATI I 3 TERRORISTI ISLAMICI SAID E CHERIF KOUACHI L'AUTISTA DICIOTENNE HAMYD MOURAD

08 Gennaio 2015 I due fratelli, Said Kouachi e Cherif Kouachi, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d'identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Il giovane complice, Hamyd Mourad, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l'operazione.

Said e Cherif Kouachi, due fratelli noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi, uno dei quali già condannato in passato per aver fatto parte di una filiera che inviava islamisti in Iraq, che nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi a Reims. È il profilo dei due autori dell'attacco al settimanale Charlie Hebdo, tracciato dal sito del settimanale Le Point. Il terzo complice è un giovane senza dimora di 18 anni, Hamyd Mourad, che ha fatto da autista. Leggi la notizia
CORSERA DIRETTA WEB CHARLIE HEBDO SI E' ARRESO HAMYD MOURAD 19 ANNI AUTISTA DEL COMMANDO STRAGISTA

CORSERA DIRETTA WEB CHARLIE HEBDO SI E' ARRESO HAMYD MOURAD 19 ANNI AUTISTA DEL COMMANDO STRAGISTA

08 Gennaio 2015 Si è arreso nel corso della notte il più giovane dei tre sospettati di aver compiuto il massacro al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, dove sono morte 12 persone, tra cui i principali vignettisti e il direttore, da tempo minacciati per aver pubblicato vignette dissacranti su Maometto e la religione islamica.  Secondo diversi media francesi si tratta di Hamyd Mourad, 19 anni, che si è consegnato alla polizia a Charleville-Mezières, vicino al confine con il Belgio, dove era in corso un'operazione di polizia che ha portato all'arresto anche di un familiare dei sospettati. Il giovane è "il meno implicato" nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco. Secondo le prime ricostruzioni è servito da autista e non era uno dei due che hanno compiutto materialmente la strage. 

I due killer, ripresi dalle telecamere all'esterno della redazione mentre sparavano ai due agenti di guardia e a una volante della polizia arrivata in soccorso, dopo aver ucciso otto persone nelle stanze del giornale, ferendone altrettanto sono riusciti a fuggire cambiando più volte auto.

Subito è iniziata una  massiccia caccia all'uomoin tutta la Francia e in particolare nella zona di Reims - nel nord della Francia - dove la polizia ha individuato il covo degli attentatori. Il   blitz delle teste di cuoio non ha però avuto esito. Probabilmente i killer hanno deciso di non tornare nel covo e gli agenti hanno compiuto una serie di rilevamenti scientifici all'interno dell'appartamento. 

Un'altra operazione di polizia si è svolta ancora più a nord a Charleville-Mezières dove in un primo momento è stata data la notizia del fermo di un familiare degli attentatori e poi quella dell'arresto del più giovane del gruppo. Leggi la notizia
AIR ASIA ORRORE NEL MAR DI GIAVA I CORPI DEI DISPERSI GALLEGGIANO TRA LE ONDE DEL MARE

AIR ASIA ORRORE NEL MAR DI GIAVA I CORPI DEI DISPERSI GALLEGGIANO TRA LE ONDE DEL MARE

30 Dicembre 2014 Proseguono le ricerche dei corpi dei dispersi del volo Air Asia scomparso domenica. Dalle ultime notizie, sono sei i corpi avvistati dai funzionari indonesiani che stanno continuando con le indagini,
L' Air Asia scomparso che era in volo da Surabaya a Singapore sta provocando disperazione per le 162 famiglie dei passeggeri. Tre corpi sono stati recuperati nel mar di Giava a circa 10 chilometri dalle ultime comunicazioni del volo 8501 con il controllo del traffico aereo.
Un'immagine agghiacciante  si è presentata aglio occhi dei ricercatori:  corpi trovati intatti ma pieni di acqua e gonfi.
Le salme sono state trasportate su una nave della marina indonesiana come è stato riferito dagli organi ufficiali ai giornalisti.
Secondo quanto appreso, i corpi ritrovati erano sprovvisti di giubbotti di salvataggio.
"Le parole non possono esprimere il mio dolore", questo è quanto scrive l’amministratore delegato della Air Asia, Tony Fernandes sul suo profilo Twitter. Leggi la notizia
SINGAPORE TRAGEDIA NEI CIELI AIRASIA AEREO PRECIPITA IN VOLO 162 DISPERSI

SINGAPORE TRAGEDIA NEI CIELI AIRASIA AEREO PRECIPITA IN VOLO 162 DISPERSI

29 Dicembre 2014

Un Airbus A320 della compagnia aerea low cost malese AirAsia è scomparso domenica con 162 persone a bordo mentre era in volo fra l’Indonesia a Singapore. Lo hanno reso noto le autorità locali e la compagnia. A bordo c’erano 162 persone tra cui 16 bambini e un neonato, nell’elenco passeggeri non figurano italiani. Jusuf Kalla, vicepresidente indonesiano, a 10 ore dalla scomparsa ha spiegato: «È molto probabile che ci sia stato un incidente, ma non abbiamo alcuna informazione che indichi dove sia precipitato». Secondo un esperto di previsioni dell’Agenzia meteorologica e geofisica di Giacarta, dense nubi tempestose sono state registrate nella zona dove è stato perso il contatto. «Potrebbero esserci state turbolenza, fulmini, forti venti sia verticali sia orizzontali, all’interno di nubi del genere»,.

 
 
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MAYDAY QUI NORMAN ATLANTIC TRAGHETTO IN FIAMME 400 PASSEGGERI INTRAPPOLATI TRA LE FIAMME

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28 Dicembre 2014

- E' un italiano, Argilio Giacomazzi, 62 anni, della Spezia, il comandante della Norman Atlantic, la nave traghetto in fiamme nel Mare Adriatico. Lo conferma la figlia Giulia. "Non vediamo l'ora di poterlo riabbracciare". Sono momenti molto difficili per la nostra famiglia ma sono certa che mio padre ha fatto e sta facendo tutto il possibile per mettere in salvo equipaggio e passeggeri", ha aggiunto la ragazza.

 
 
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NATALE A HONG KONG MILIONI DI DOLLARI FINISCONO IN STRADA CITTADINI ALLA CACCIA DELLE BANCONOTE

NATALE A HONG KONG MILIONI DI DOLLARI FINISCONO IN STRADA CITTADINI ALLA CACCIA DELLE BANCONOTE

24 Dicembre 2014

Hong Kong, 24 dic. - Babbo Natale ha anticipato il Natale ad Hong Kong. L'autista di un portavalori blindato ha dimenticato di chiudere bene il portellone posteriore e ha perso in strada decine di scatole contenenti banconote per un controvalore di oltre 1,6 milioni di euro. L'inattesa manna ha spinto decine di persone ad inchiodare e a gettarsi a rincorrere le banconote. La polizia e' intervenuta il piu' rapidamente possibile per fermare l'assalto ai 15,23 milioni di dollari di Hong Kong. Al momento manca ancora una stima di quanto sia stato recuperato e quanto sia finito nelle tasche dei presenti. Il capo della polizia della citta' Wan Siu-hung ha spiegato che solo all'arrivo a destinazione l'autista del portavalori si e' accorto di quanto era successo. Gli investigatori hanno annunciato che useranno i numeri di serie delle banconote per identificare i razziatori che rischiano fino a 10 anni di carcere se non restituiranno l'inatteso dono. .

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EBOLA VIRUS MORTALE 18.188 CASI DI CONTAGIO 6.583 MORTI COLPITA GUINEA LIBERIA SIERRA LEONE

EBOLA VIRUS MORTALE 18.188 CASI DI CONTAGIO 6.583 MORTI COLPITA GUINEA LIBERIA SIERRA LEONE

13 Dicembre 2014

Ginevra, 12 dic. - E' di 18.188 casi di contagio,di cui 6.583 morti, il nuovo bilancio del virus ebola in Guinea, Liberia e Sierra Leone, fornito dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms). Il dato e' aggiornato allo scorso 10 dicembre. Negli altri Paesi il numero dei morti e' rimasto invariato: 6 in Mali, uno negli Stati Uniti e 8 in Nigeria, Paese quest'ultimo dove e' stata debellata l'epidemia. In Sierra Leone sono stati contati 8.069 casi di contagio e 1.899 morti. In Liberia, il secondo Paese dell'Africa occidentale piu' colpito dell'epidemia, i contagiati sono 7.765 e 3.222 i morti. In Guinea 2.354 casi di ebola e 1.462 morti. .

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USA BIG SUR LA TEMPESTAD DE DIOS FLAGELLA LA CALIFORNIA COLPITE SAN FRANCISCO LOS ANGELES SAN DIEGO

USA BIG SUR LA TEMPESTAD DE DIOS FLAGELLA LA CALIFORNIA COLPITE SAN FRANCISCO LOS ANGELES SAN DIEGO

12 Dicembre 2014 San Francisco, 11 dic. - Una tempesta, con venti fino 230 chilometri orari, si e' abbattuta sulla California e ha lasciato al buio 150mila persone. 'E' senza dubbio la piu' potente degli ultimi tre anni sulla costa occidentale', ha riferito un portavoce del servizio meteorologico nazionale, Todd Morris. Nella baia di San Francisco sono stati interrotti i collegamenti in traghetto e in citta' sono state chiuse le scuole. La tempesta si sta spostando verso sud e, secondo gli esperti, raggiungera' nelle prossime ore Los Angeles e San Diego. . Leggi la notizia
SIRIA AVIAZIONE ISRAELIANA BOMBARDA AEROPORTO INTERNAZIONALE DI DAMASCO

SIRIA AVIAZIONE ISRAELIANA BOMBARDA AEROPORTO INTERNAZIONALE DI DAMASCO

08 Dicembre 2014 AGI) - Beirut, 7 dic. - L'aviazione israeliana ha bombardato l'area in cui sorge l'aeroporto internazionale a Damasco. "Il nemico israeliano - ha riferito il canale televisivo di Stato siriano - ha colpito in due aree nella provincia di Damasco, a Dimas e vicino all'aeroporto internazionale. Non vi sono vittime". A Dimas caccia israeliani, ha aggiunto il canale televisivo al-Manar legato a Hezbollah, hanno preso nel mirino diverse piccole strutture aeroportuali. Gia' nel 2013 lo Stato ebraico aveva inviato caccia nella stessa area e allora si disse che l'obiettivo erano trasferimenti di missili dall'Iran a Hezbollah in Libano. (AGI) . Leggi la notizia
CORSERA ESTERI LOS ANGELES INFERNO DI CRISTALLO GRATTACIELO IN FIAMME

CORSERA ESTERI LOS ANGELES INFERNO DI CRISTALLO GRATTACIELO IN FIAMME

08 Dicembre 2014 ANSA) - WASHINGTON, 8 DIC - Un incendio di enorme dimensioni e' divampato in un grattacielo in costruzione a Los Angeles. Il fumo e le fiamme, visibili a chilometri di distanza, hanno bloccato le maggiori corsie delle due principali autostrade per diverse ore. L'incendio e' scoppiato in un grattacielo in costruzione per cause ancora da accertare: il fuoco e' stato alimentato dalle cornici di legno usate nel complesso di appartamenti di lusso di 7 piani. Parte dell'edificio e' crollato ma non ci sono feriti Leggi la notizia
USA BARACK OBAMA TEST SOSPETTO IN OSPEDALE TUMORE O MAL DI GOLA?

USA BARACK OBAMA TEST SOSPETTO IN OSPEDALE TUMORE O MAL DI GOLA?

07 Dicembre 2014

Washington, 6 dic. - Il mal di gola e' uno dei classici fastidi invernali che colpisce tutti. Ma se sei il presidente degli Stati Uniti allora non ti limiti a prendere una pillola o a fare i gargarismi. No. Vai in ospedale per effettuare 'test diagnostici'. E' quanto e' successo oggi a Barack Obama che su consiglio dell'archiatra presidenziale, il dottor Jackson, e' andato al Walter Reed, prestisiogo centro ospedaliero militare di Washington. Lo ha reso noto il portavoce della casa Bianca Josh Earnest sottolineando che non era 'urgente' ma sarebbe comunque stato meglio fare i test, anche perche' 'il presidente aveva del tempo libero nel pomeriggio'. .

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USA BARACK OBAMA INFETTATO DAL VIRUS EBOLA TEST SOSPETTO IN OSPEDALE PER UN MAL DI GOLA

USA BARACK OBAMA INFETTATO DAL VIRUS EBOLA TEST SOSPETTO IN OSPEDALE PER UN MAL DI GOLA

07 Dicembre 2014

Washington, 6 dicembre 2014  -Barack Obama il Presidente degli Stati Uniti d'America potrebbe essere stato infettato dal virus Ebola.Dalle indiscrezioni della Casa Bianca il ricovero urgente del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e' dipeso dalla paura che potesse aver contratto il virus dell'Ebola.Un mal di gola stranissimo che il suo medico di famiglia ha immediatamente diagnosticato come un reflusso intestinale.Ma i sintomi sono ben diversi.

 

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FILIPPINE ORNITOLOGO SVIZZERO LORENZO VINCIGUERRA FUGA PER LA LIBERTA' A COLPI DI MACHETE

FILIPPINE ORNITOLOGO SVIZZERO LORENZO VINCIGUERRA FUGA PER LA LIBERTA' A COLPI DI MACHETE

07 Dicembre 2014 Un ornitologo svizzero di 49 anni sequestrato nel 2012 nel sud delle Filippine dal gruppo integralista islamico Abu Sayyaf è riuscito a sfuggire ai suoi carcerieri dopo aver ucciso uno di loro con un machete. Lo svizzero, Lorenzo Vinciguerra, ha approfittato della situazione caotica creata da un improvviso attacco di unità dell'esercito filippino che avevano individuato il campo dei terroristi.Fonti militari hanno riferito che Vinciguerra, rapito nell'isola di Jolo insieme a un collega danese di 54 anni, è stato ferito in modo non grave nella colluttazione con il suo carceriere ed è stato colpito solo di striscio da un proiettile riuscendo a rifugiarsi nella giungla. Qui ha incontrato i soldati filippini, è stato soccorso, messo in sicurezza e infine ricoverato in ospedale. Leggi la notizia
YEMEN MORTO LUKE SOMERS GIORNALISTA AMERICANO OSTAGGIO DI AL QAEDA

YEMEN MORTO LUKE SOMERS GIORNALISTA AMERICANO OSTAGGIO DI AL QAEDA

06 Dicembre 2014

Il giornalista americano Luke Somers, 33 anni, ostaggio di Al Qaeda in Yemen da oltre un anno è morto durante un'operazione messa in atto dai commando americani per liberarlo nella provincia meridionale yemenita di Shabwa. A renderlo noto è stato un alto funzionario statunitense citato dal New York Times.

Secondo le prime ricostruzioni, i carcerieri del giornalista gli avrebbero sparato quando si sono accorti che era in atto un raid e nel momento in cui è stato raggiunto dagli uomini delle forze speciali Somers era già grave. E' morto prima di raggiungere in elicottero l'unità navale che lo aspettava.

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FILIPPINE TIFONE RUBY ODISSEA PER 600 MILA PERSONE ALLARME A MANILA

FILIPPINE TIFONE RUBY ODISSEA PER 600 MILA PERSONE ALLARME A MANILA

06 Dicembre 2014
Si conta che siano oltre 616mila le persone che hanno abbandonato le proprie case in oltre 20 province delle Filippine per trasferirsi nei centri allestiti in vista dell'arrivo del tifone Hagupit. 
Ad annunciarlo sono state oggi le autorità locali, precisando che il tifone dovrebbe toccare terra nella parte orientale del paese. A rischio sono le aree già colpite nel novembre 2013 dal tifone Haiyan, che fece un bilancio di oltre 7mila vittime tra morti e dispersi.
Allerta per domani. È slittato alle prime ore di domenica il probabile impatto a terra del tifone Hagupit (anche noto come «Ruby») nelle Filippine centro-orientali. Lo ha riferito questa mattina Pagasa, l'agenzia meteorologica di Manila, precisando che la provincia di Eastern Samar sarà colpita tra le 2 e le 8 di domani mattina
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PAURA A NEW YORK AEROPORTO JFK ALLARME BOMBA EVACUATI 200 PASSEGGERI

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01 Dicembre 2014 Ore di tensione all'aeroporto internazionale Jfk di New York, dopo che alle autorità aeroportuali è arrivata una telefonata che segnalava una bomba su un aereo della American Airlines in arrivo da Barcellona con a bordo duecento passeggeri e nove membri di equipaggio: poco dopo l'atterraggio, il velivolo è stato portato in una remota zona dello scalo, evacuato da tutte le persone che trasportava e sottoposto a un'accurata perquisizione da parte di vigili del fuoco, polizia e unità cinofile. Alla fine, è arrivato il cessato allarme. A bordo dell'aereo, un Boeing 767, non è stato trovato alcun ordigno esplosivo, ma nel frattempo, i passeggeri hanno passato momenti difficili. "Ci hanno detto di prendere i nostri bagagli e ci hanno fatto scendere", ha affermato uno di loro, Jacob Rosenberg, citato dal Daily News. I passeggeri sono stati fatti scendere direttamente sulla pista, dove hanno dovuto aspettare circa mezz'ora al freddo prima di essere accompagnati con i bus-navetta al terminal dell' aeroporto. Con i loro telefonini, in molti hanno cominciato a condividere l'esperienza sui social media, diffondendo foto e commenti non troppo spaventati via Twitter o Facebook. Allo stesso tempo, attorno all'aereo sono arrivati oltre una dozzina di mezzi dei servizi di sicurezza e soccorso. Leggi la notizia
OPEC DOMENICA NERA AFFONDANO LE BORSE DEI PAESI DEL GOLFO BRUCIATI CENTINAIA DI MILIARDI

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01 Dicembre 2014 Roma - Domenica nera per le Borse delle monarchie petrolifere del Golfo. Il mancato taglio delle quote di produzione di petrolio da parte dell’Opec ha zavorrato i listini con crolli fino a oltre il 6%, gettando una lunga ombra sulle piazze del resto del mondo, dove già venerdì avevano fortemente sofferto i titoli energetici. Le piazze arabe hanno avuto due giorni di tempo per «digerire» il no dell’Opec al taglio, vista l’abituale chiusura nei giorni del venerdì e del sabato. Ma le 48 ore non sono state sufficienti a stemperare la preoccupazione per i conti dei Paesi produttori, che vivono praticamente solo di petrolio. E così, malgrado le spalle larghe del bilancio dell’Arabia Saudita, che è stata la principale artefice del mantenimento dello status quo, a Riyadh l’indice Tadawul ha lasciato sul terreno il 4,8%, dopo essere sceso a un minimo di seduta in flessione del 6,3%. La piazza più pesante è stata però l’Oman, dove il Msm 30 è crollato del 6,2%, seguito dal Dfm di Dubai (-4,7%) e dal QE del Qatar (-4,3%). Più contenuto il ribasso ad Abu Dhabi (-2,6%). Il titolo Sabic, uno dei più grandi produttori del mondo, a Riyadh è precipitato del 10%: nel ciclone è finita anche Amanat, una matricola del settore sanitario che proprio nel giorno del debutto ha perso il 12% a Dubai. Leggi la notizia