CRISI IMMOBILIARE,GOVERNATORE E BANCA D'ITALIA COLPEVOLI DI OMESSO CONTROLLO.

Roma 15.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini

Adesso che i grandi istituti come Nomisma certificano il crollo del mercato immobiliare,tutti si rendono conto che qualcosa non andava proprio per il verso giusto,adesso che Pirelli chiude in bilancio con perdite milionarie e Aedes rischia di portare i libri in tribunale,qualcuno apre gli occhi .Ma i fenomeni Italease,Ricucci,Coppola ,potevano certamente essere evitati,sarebbe stato sufficiente che l'allora Preasidente del Consiglio Silvio Berlusconi mi avesse convocato a Palazzo Chigi ,rispondendo ad una mia raccomandata a.r. ,per sapere proprio da me cosa si sarebbe dovuto fare.Sarebbe bastato che l'allora  Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, affaccendato al contrario alle vicende  suo pupillo Giampiero Fiorani,mi avesse convocato per capire che la situazione sarebbe prima o poi diventato insostenibile.Ma a rimetterci sia chiaro sono gli azionisti di Italease,di Aedes,di quelle sfortunate avventure che hanno fatto tutto fuorchè il bene degli investitori.

Era il 11.05.2005.Un articolo che inquadrava perfettamente il fenomeno speculativo e che per altri 18 mesi banche e istituzioni sono riuscite a coprire,prima che la violenza sanguinaria dei bilanci truccati scoppiasse in tutta la sua evidenza.Voi vi chiederete quale era l'interesse delle banche? Continuare a far ingozzare i loro clienti migliori di finanziamenti immobiliari,che oggi devono restituire sotto la scure di poter perdere gli anticipi e le rate pagate.Se la crisi si accentua,gli stessi immobili tornano a casa nella pancia delle banche,con anticipi e rate pagate.Un bell'affare per tutti non credete?

 

MERCATO IMMOBILIARE, SI ACCENTUA LA CADUTA. MATTEO CORSINI: FAZIO E BANCA D'ITALIA COLPEVOLI DI OMESSO CONTROLLO Posted on Mercoledì, 11 maggio 2005 .Topic: Economia Si accentua la caduta del mercato immobiliare con prezzi in picchiata in una forbice compresa tra il 20% e il 40%.Entra in crisi a Roma il mercato secondario,periferia e semiperiferia,come quartieri cassia e Cortina d'Ampezzo che perdono terreno giorno per giorno. Difficoltà nella chiusura delle trattative con ripensamenti da parte degli acquirenti che preferiscono rinviare la chiusura delle trattative per capire dove si portano i prezzi.

 Le agenzie immobiliari principali hanno iniziato a restringere la cinghia e molti stipendi non vengono onorati, gente a spasso dopo la grande corsa del mercato degli ultimi dieci anni? Sono in crisi anche i grandi fondi immobiliari che hanno fatto incetta di immobili a uso promiscuo come i famosi industriali Telecom e Tim o Enel che non trovano collocazione sul mercato se non attraverso i famigerati fondi immobiliari, una vera e propria "fregatura" che si sta rifilando al mercato con prezzi di conferimento gonfiati e che nessuno controlla, tanto meno gli organi di tutela dei risparmiatori della Banca d'Italia in mano al Governatore Antonio Fazio. Tutte le principali quotate hanno acquistato immobili con valori che oggi sono sovrapprezzo del 25% e se la discesa continua pare ormai senza freno dovranno portare a casa bilanci di chiusura 2005 con perdite gravissime.Uno dei maggiori vicepresidenti di uno dei principali fondi immobiliari italiani, fonte del Corsera.it dice: "In questo momento preferiamo non vendere per non portare a casa perdite.diluiremo nel corso del tempo". Come a dire saranno i risparmiatori a capirlo. E aggiunge: "Non abbiamo operazioni da concludere in alternativa e quindi preferiamo rimanere fermi perché altrimenti non avremmo nulla da fare". In prima fila debacle Pirelli real estate che deve inghiottire i bocconi amari delle ultime acquisizioni, ma il suo team di acquisizione pare non fermarsi, anche confortati dai fondi che ingoiano qualsiasi rimanenza del mercato ordinario. Un pericolo devastante, i prezzi sono alle stelle con punte di over price del 100%. I proprietari più accorti hanno cominciato a capire e vendono alla prima offerta utile. A Via Veneto in Via Carducci ad esempio un immobile di 200mq è da un anno sul mercato con una iniziale richiesta di 1.300.000,00 di euro oggi ha un solo compratore a un milione di euro,meno dunque del 30% in un anno. Fermo anche il centro dove l'esplosione della bolla immobiliare è ancora più accentuata. Secondo Matteo Corsini Presidente della Corsini real estate & investments ltd società di private equità con partecipazioni finanziarie in diverse società quotate al Nasdaq e specializzato nelle acquisizioni immobiliari "il mercato è giunto alla fine, anzi ha sfondato i respingenti, tutto quello che fa da corollario su giornali e telegiornali è pura strumentalizzazione di un fenomeno drogato da migliaia di improvvisati del mercato. E' convinto che sia stata una manovra speculativa ? Credo che molti di questi improvvisati funzionari di fondi e società adesso dovrà fare i conti con la dura legge del mercato e rimboccarsi le maniche per cercare di congelare perdite.Non è una grande depressione ma soltanto società molto agguerrite e dotate di sofisticati sistemi di vendita cross-border potranno resistere al prossimo "inverno" dei prezzi. Ma i prezzi scendono? I prezzi stanno andando giù forte ma si cerca di tenere la barca per non farla affondare. Ma i sintomi della febbre sono notevoli, le difficoltà cominciano ad arrivare dai ceti sociali meno abbienti che devono vendere assolutamente prima di rimanere impigliati nel mercato orizzontale. Quanto durerà questa crisi? Io credo che torneremo indietro ai prezzi del 1999, perché diminuisce giorno per giorno il potere di acquisto delle famiglie e in questo momento chi crede di salvare il denaro dai sintomi inflazionistici in realtà corre il rischio di non rivedere i suo investimento nei prossimi dieci anni.

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