TISCALI AFFONDA, IN BURRASCA L' UNITA' E LA SARDEGNA. GLI AZIONISTI HANNO PERSO TUTTO, PREZZO TEORICO SUL MERCATO 0.15 CENTESIMI.

Cagliari 8.3.2009(Corsera.it)

Valeva più della FIAT,oltre ventimila miliardi,ma anzichè vendersela subito Renato Soru immaginava di essere diventato il Re Mida del mercato internet.

 

Tiscali interrompe la sua corsa contro il tempo,la trattativa con Rupert Murdoch deraglia e finisce nella polvere. I managers del gruppo cagliaritano hanno chiesto ai principali istituti bancari finanziatori di sospendere il pagamento degli interessi causa mancanza di liquidità.

Tiscali è sotto un macigno di un indebitamento pesantissimo 500 milioni ei euro e centinaia di persone rischiano il posto di lavoro.Gli azionisti domani si rivedranno ridotti a 0.15 e forse meno perché nel marasma di questa crisi economica difficilmente si troveranno acquirenti in grado di digerire un boccone così amaro e ristrutturare l’azienda nei prossimi anni. Oggi si guarda alle aziende che producono cash-flow,soldi insomma,per farli entrare in circolazione nelle aziende con difficoltà di recuperare credito,anche grazie alla paralisi del mercato dei CDS e dei MBS. Insieme a Tiscali annega sulle coste della Sardegna anche l’Unità che l’imprenditore cagliaritano aveva rilevato lanciandosi in un progetto faraonico.A spasso decine di giornalisti,ridimensionamento immediato delle redazioni.Tiscali ingoia tutto in una voragine.In difficoltà anche i DS che rischiano di vedere ancora una volta il loro quotidiano uscire di scena.

 

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