Archivio Genchi. La bufala di Berlusconi per mettere la mordacchia alle intercettazioni. Le analogie con il caso Telekom Serbia di Igor Marini.

Roma 26.1.2009(Corsera.it) di Renato Corsini

Berlusconi dalla Sardegna lancia il suo anatema contro le intercettazioni. Grande effetto elettorale  di risonanza mediatica. L’affaire Genchi ha il sapore della caciotta di bufala per il profilo politico simile a quell’altra con il marchio Telekom Serbia di Igor Marini.Il centro destra si accanì contro Prodi , definito mortadella, e Dini , definito ranocchio.Una commissione parlamentare svelò la macchinazione. Il tentativo di tagliare le gambe a Prodi fallì miseramente.

Igor Marini condannato per le sue rivelazioni. Uno scandalo enorme l’archivio Genchi. Così lo ha definito il capo del governo in uno dei suoi deliranti comizi di fronte ad una platea di giovani precettati dal PDL per l’occasione elettorale. Non è mancata la contestazione da parte di un gruppo di studenti universitari per via dei tagli alle Università che ha rovinato la scena all’illustre imbonitore. Rutelli , presidente del Comitato per la sicurezza della Repubblica ( Copasir) mantiene il più stretto riserbo sull’archivio infamante  per i politici. Genchi era il consulente informatico del magistrato De Magistris per le inchieste “ Whay not” e “Poseidone” dalle quali è venuto fuori un tornado politico giudiziario non ancora del tutto esaurito. I tabulati o spezzoni di intercettazioni emersi dall’archivio Genchi ne sono la prova. Si fa per dire “stretto riserbo”, perché i contenuti dell’archivio riguardano 350 mila persone. Una enormità. In realtà nonostante il riserbo strumentale delle istituzioni, si sa tutto di tutti. Le indiscrezioni fanno il nome di Prodi e pare anche quello di Berlusconi. Si attendono i particolari. Una vasta ragnatela di ascolti a tutto campo. Me ne vado dall’Italia ha esclamato Berlusconi se il mio nome dovesse uscire dall’archivio Genchi. In molti se lo augurano. Si sente diffamato nel suo diritto alla privacy. Ma nel frattempo si becca una querela per diffamazione da Soru. Cadute di stile sempre più rovinose in una campagna elettorale fine a se stessa che interessa solo ai sardi. La democrazia è in pericolo? Lo è se il ruolo della magistratura dovesse ridursi alla caccia ai ladri di galline.La lotta politica impazza in Italia.

Renato Corsini

 

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