GRECIA ELEZIONI EURO RISCHIO TERREMOTO IN EUROPA
ASCA) - Trento, 2 giu - ''Se la Grecia uscira' dall'euro noi siamo impreparati e corriamo forti rischi''. E' intervenuto cosi' Alessandro Profumo, presidente di Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) di Siena, durante l'incontro odierno al Festival dell'Economia che portava l'omonimo titolo del libro della protagonista dell'evento, Diane Coyle, membro del consiglio di amministrazione della BBC: ''Economia dell'abbastanza''. Ed e' proprio tra le pagine del libro dell'economista freelance - e' cosi' che ama definirsi - che si cela la soluzione alla crisi economica e che in sintesi puo' essere definita cosi': ''I mercati funzionano bene quando i governi funzionano bene''. In linea con la visione di Diane Coyle, Profumo sostiene che ''le decisioni principali le devono prendere i politici. Bisogna scegliere, dobbiamo essere incisivi nell'agire. Rischiamo che nasca un effetto a catena negativo
. Bisogna capire che meccanismi mettere in piedi per evitare di trovarci a discutere fra breve della situazione dell'Italia e del Portogallo''. Naturalmente per i problemi piu' consistenti non c'e' una risposta facile, come ha sostenuto la relatrice Paola Pica, giornalista del Corriere della Sera: ''Siamo di fronte a una nuova rivoluzione industriale che tocca tutte le sfere del vivere sociale''. Ma rispetto a qualche anno fa, oggi si inizia a comprendere con fiducia quali possono essere i prossimi passi curativi. Nel libro di Diane Coyle si evidenziano, infatti, tre aspetti principali da tenere in considerazione. Il primo fa riferimento alla necessita' di creare nuovi indici per misurare l'economia reale. Non e' dunque piu' sufficiente il PIL, bisogna misurare il patrimonio della nazione. ''Nessun paese - sostiene Diane Coyle - ha questo indice nel bilancio. Eppure va misurato il patrimonio finanziario, il capitale umano e i beni naturali presenti''. Un secondo punto e' rappresentato dalle istituzioni. Durante la rivoluzione industriale c'erano i sindacati che svolgevano un ruolo fondamentale nell'aggregazione di idee e persone, ''oggi - prosegue l'economista Coyle - quali sono le istituzioni della generazione di Facebook? La classe dirigente si e' sempre formata dalle istituzioni. Necessitiamo di istituzioni''. A concludere il quadro vi sono i valori: ''Gli economisti si sono sempre disinteressanti dell'etica. Ma e' dall'etica, dai valori che si possono comprendere le necessita', i bisogni della popolazione''. Dunque, e' l'intero sistema che deve essere ripensato. Questo in sintesi il messaggio di Diane Coyle, condiviso da Profumo che, pero', riportando la discussione su un piano piu' terreno, sostiene: ''Risolvere i problemi del mondo e' troppo ambizioso. Per prima cosa pensiamo a salvare l'Europa. Ed e' vero che le banche vanno disintermediate, ma non e' un'azione subito realizzabile. Subentrano molti fattori, e sono molteplici i cambiamenti da mettere in atto''.
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