DIRITTO ECONOMIA QUALE UNIVERSITA' ? MATTEO CORSINI UBI SOCIETAS IBI IUS

Roma 24 Giugno 2011 CORSERA.IT a cura di Matteo Corsini studi e riflessioni per l'Enciclopedia Universale di Scienze Giuridiche.Università degli Studi Guglielmo Marconi.

Se la vita vi ha preso a frustate e siete caduti dalla vostra infanzia dorata quando eravate ancora ragazzi,allora siete gli studenti perfetti fuori corso dell'Università.Che siate caduti dal letto per necessità ecoomiche,per aver dovuto contribuire al mantenimento della vostra famiglia e dei vostri cari,perchè non c'era tempo,oppure perchè avete coltivato i vostri sogni migliori e profondi,c'è sempre tempo per recuperare,lo studio del diritto vi accompagna come la Bibba e il Vangelo,come prima di andare a dormire,o anche quando siete in carcere,in ogni momento di pausa,di.....

....riflessione.E Roma,per rispondere al ministro Castelli,è la patria,la culla del diritto del mondo,da qui,dalle sue strade si origina la più grande cultura dell'uomo,perchè UBI SOCIETAS IBI IUS.A Roma nasce l'Università Guglielmo Marconi che ha rivoluzionato lo studio,perchè si sviluppa anche in via telematica,ma sopratutto perchè ha rivoluzionato il rapporto tra studente e accademia,ha snellito l'impressione del "tempio",è scesa in strada,nei luoghi di lavoro,vi ha raggiunto in montagna,nelle valli sperdute,è sempre accesa,è sempre con voi,custoditela con affetto è la vostra migliore amica. 

Lavorate? Non avete terminato gli studi accademici? Non avete mai intrapreso gli studi universitari? Vi sembra un ostacolo insormontabile?

Non è così.C'è sempre un'occasione per tutti a qualsiasi età voi lo desideratiate,ma sopratutto,il mondo del lavoro è propedeutico per gli studi.Chi affronta gli studi accademici con una minima esperienza lavorativa,è uno studente migliore,perchè amalgama la teoria con la pratica,nelle parole vede il riscontro nei fatti.

Anche io sono stato uno studente fuori corso della facoltà di giurisprudenza,ecco perchè sono il migliore studente di scienze giuridiche,sono un lavoratore con....

molti anni di esperienza lavorativa sulle spalle.Ecco perchè i più grandi studi legali italiani,mi temono e quando mi incontrano per degli affari,come il caso dell'Avvocato Claudio Cera,dello studio Chiumenti,mi dicono: "saremo i tuoi peggiori nemici".Lo scontro è tra teoria del diritto e la sua applicazione ortodossa,e il diritto pratica,per come io intendo l'estensione di alcuni istituti giuridici,sopratutto in ambito del diritto urbanistico che è la mia specialità.Il diritto nella dinamica dei diaframmi processuali,e dunque nella sua estensione negoziale,prima che negli effetti di una eventuale ipotetica sentenza.Concetto questo difficile da digerire per un avvocato ortodosso,la cui mente è acuminata,ma ostile alla negoziazione,alla fase commerciale della relazione tra consociati,mentre noi dobbiamo guardare all'uovo sodo e non certamente alla "gallina domani".

Il diritto è logica deduttiva,matematica pura,alle volte se vogliamo,proprio come l'immobiliare.  

Il diritto,anche se lo studiate di notte,o la mattina all'alba,è sempre una cosa meravigliosa e aiuta a vivere,a convivere,perchè soltanto l'istruzione è l'edificio in cui si sviluppa la Ragione,diceva Socrate.Se si crede nel diritto,se si crede nel proprio ordinamento,nel proprio Stato,nella patria,si deve avere rispetto di ogni istituzione giuridica.Si deve credere e avere rigore,sopratutto battersi con ogni forza per far valere i propri diritti,anche quando questi sembrano irrimediabilmente compromessi.La grande impalcatura del sistema giuridico italiano,la magistratura,è il grande tempio della garanzia del processo giusto.

In un ordinamento come il nostro,dove vige il concetto di IGNORANTIA LEGIS NON EXCUSAT,la cosiddetta presunzione di conoscenza della legge,ma dove parimenti

....alcuna nozione minima sufficiente è impartita nelle nostre scuole dell'obbligo,ogni cittadino deve diventare avvocato di se stesso,oppure è destinato alla morte certa.Numerevoli sono i casi di ingiustizia nei quali incorrono i .....cittadini,anche per colpa e negligenza consapevole dei propri avvocati difensori,la cui strategia alle volte rasenta l'orribile e molte volte è causa di una condanna.Diffidate ad esempio degli avvocati che come strategia centrale hanno la prescrizione,perchè è meglio difendersi difronte al magistrato,che fuggire.Un altro esempio sbagliato del nostro Presidente del Consiglio.

Matteo Corsini 

 

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La locuzione latina ignorantia legis non excusat (pronuncia ecclesiastica ignorànzia lègis non excùsat; pronuncia classica ig-noràntia lèghis non excùsat) è molto nota per il suo uso in ambito legale, come espressione sintetica della massima giuridica riguardo alla presunzione di conoscenza della legge. Il suo significato letterale è: «L'ignoranza della legge non scusa». La locuzione si trova anche nella forma «Ignorantia iuris neminem excusat» ovvero «Ignorantia legis neminem excusat», cioè «L'ignoranza della legge non scusa nessuno».

Nata nel diritto romano, l'espressione sta ad indicare che è dovere del cittadino essere al corrente delle leggi vigenti, evitando così che la eventuale non conoscenza di una determinata legge costituisca materia per la difesa. Uno dei requisiti della legge negli ordinamenti moderni è infatti la conoscenza della norma, che si dà per presunta: si presume che la legge sia sempre disponibile alla conoscenza del cittadino, anzi alla generalità dei cittadini. Il criterio è da considerarsi assoluto.

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