BEATIFICAZIONE LA MANO SOPRA IL MONDO DI KAROL WOJTYLA PAPA GIOVANNI PAOLO II

Roma 1 Maggio 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Karol Wojtyla era caro a mia nonna,Alessandra,anche lei di origini polacche,la madre morta di fame e stenti nei campi di sterminio bolscevici,i fratelli deportati in Siberia,perchè la famiglia Dubin apparteneva all'intellighenzia zarista,e il padre Matvej era una Guardia Imperiale,con compiti di governatorato nella provincia di Novorossysk.

Karol Wojtyla era caro anche a me,lui era il Papa,Giovanni Paolo II.Karol Wojtyla è stato caro al....

.....mondo intero,ai fedeli e agli scettici,agli assassini,ai disperati,ai bestemmiatori.Karol il Papa è stato la grandezza di Dio,la compassione di Cristo,la felicità della fede,la grandezza della Chiesa nel mondo,forse che unite insieme formano la mano del Signore,quella stesa,sopra il capo di ognuno di noi.Quella che accarezza e blandisce,quella che interpreta i sogni e i desideri della gente,ciò che intimamente sentiamo come giusto e alle volte non riusciamo a realizzare.La mano di Karol Wojtyla ha spinto la gente del mondo verso la felicità,la compassione e la spiritualità,ha condotto innanzi il gregge di Dio,tenendolo ben saldo tra le braccia,lo sguardo sicuro verso orizzonti impenetrabili,le forze celesti,la costellazione del Bene e del cuore di Cristo.Siamo stati con lui,almeno la mia generazione,come avvolti dal senso di pietà e di grandiosa speranza,avvolti dal calore umano che la Chiesa,Dio,Papa Giovanni Paolo II ha saputo sprigionare ad ogni suo passo,nel sorriso,lo sguardo altero,gli occhi blu come il mare,la fronte alta,i gesti silenziosi e vivaci,pieni di gioia umilissima per la benedizione del Signore.Siamo stati con lui,parte del corpo,abbiamo sorretto il suo dolore ammutolito dalla malattia,siamo stati dentro di lui,abbiamo senito il cuore battere,frastonarci,ingigantire anche nella nostra mentre,alle volte,addolorata piena di dubbi.

Karol Wojtyla ci ha agguantato per strada,nel buio della notte,fermato le nostra fuga,asciugato le lacrime del viso,curato la disperazione,la malattia,lastricato ogni passo davanti a noi della speranza della fede e della felicità.Non ci ha mai dimenticato,mai abbandonato,mai criticato.Ha visto e ascoltato i gesti dei popoli del mondo,ha esteso all'universo intero la tenerezza del Padre che cerca dentro ognuno di noi,quella unica lacrima di gioia,quei pochi istanti di meraviglia della vita,quei momenti di amore.

La sua mano ha scolpito nel cielo,davanti agli occhi dei fedeli,i grandi significati del tempo,il valore della vita come bene eterno e inconfondibile,quel dono di Dio,che sopra ogni cosa ha voluto creare il Tutto,l'Universo,l'anima e il dolore per gli uomini di buona volontà.La mano di Karol Wojtyla,i suoi ampi gesti,hanno costellato il firmamento del significato del Bene,del mistero della vita,della forza di Dio,che accoglie gli uomini dopo la morte.

Papa Giovanni Paolo II, il Papa,il leader per gli uomini del mondo,il sommo pontefice di un dicastero grandioso,senza il quale ogni istante su questa Terra,non avrebbe lo stesso valore, non avrebbe alcun futuro, niente da dire, come una fiammella che si spegne per sempre.

La mano di Karol Wojtyla si stringe sopra ognuno di noi,scivola nel mondo intero,sopra le anime luccicanti,i cuori che battono,gli occhi che lacrimano.Ogni istante della beatificazione è un istante prezioso,che lui accoglie in sè,nel cuore del Signore,tra le mani di Dio Onnipotente.

Siamo con lui,oggi,anche oggi come ieri,senza guardarci indietro,perchè lui è davanti a noi,si agita,sorride,alza la sua mano immortale,che ci saluta,ci indica dove dobbiamo andare ancora una volta,riempie il cuore di sommo dolore e felicità,ci ricorda che nulla è perduto,che i peggiori saranno i migliori,che gli affaticati torneranno a correre,che i ladri dovranno regalare,che gli assassini edificheranno la vita.

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