NUCLEARE STOP DEL GOVERNO VINCE LA VITA UMANA

Roma 20 Aprile 2011 CORSERA.IT

Vince la vita,vince il sole,vince il mare d'Italia.Vince la cultura della dimensione umana,del verde e della sopravvivenza della natura alla distruzione della tecnologia nucleare.

Nucleare il Governo ferma il programma per la realizzazione delle centrali nucleari,si ferma difronte la mostro e le conseguenze mortali di Fukushima.La vita umana dunque si riprende la sua dimensione,vince sulla cultura della morte e dell'asfissia.Un'Italia verde fino in fondo,che difende il suo territorio dallo scempio della tecnologia avanzata che tanti danni ha prodotto e continua a produrre.Si torna a parlare di energie alternative rinnovabili,come da sempre anche noi avevamo auspicato.L'Italia giardino dell'Europa,culla della vita a dimensione umana,baciata dal mare e dal sole.

Ma per fermare il nucleare èindispensabile che si formi una cultura contro questa scelta azzardata e pericolosa,non soltanto la logica reazione del Governo,che a seguito dell'incidente di Fukushima,adesso fa marcia indietro anche per non perdere le elezioni.Il fuori onda della Stefania Prestigiacomo è sintomatico in questa fase politica molto delicata per Silvio BERLUSCONI.

Ma adesso è importante che il nostro pase intervenga a livello Europeo anche contro la Francia,che ha piazzato alcune nucleari molto vicine al nostro confine.E' importante prendere posizione contro i francesi,iniziare una vera e propria guerra,se necessario per l'eliminazione degli impianti oltralpe.

Chi si assumerà questa responsabilità di rompere le uova ai cugini francesi?

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MILANO - Indietro tutta sul nucleare. Il governo ha deciso di fermare il programma di realizzazione delle centrali e ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge Omnibus all'esame del Senato l'abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione degli impianti nucleari nel Paese. La decisione dovrebbe portare al superamento del referendum sul ritorno all'atomo in calendario il 12-13 giugno.

TREMONTI, UN PIANO DELORS PER LE RINNOVABILI - Pochi minuti prima della diffusione della notizia del stop alla costruzione delle centrali, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti intervenendo al Parlamento di Bruxelles è tornato a dire che quanto avvenuto a Fukushima («non si tratta solo un banale incidente tecnico») assume una dimensione assai rilevante «in cifra storica» e necessita di una «riflessione economica e non solo». Un piano per le energie alternative rinnovabili da mettere subito in campo potrebbe avere «un finanziamento con Eurobond». L'idea che Tremonti ha portato a Bruxelles è quella di un grande progetto europeo per le fonti rinnovabili e la ricerca di energie alternative . «Credo sia arrivato il momento di ragionare su una versione applicata del vecchio e glorioso piano Delors e di avviare piani di investimento in ricerche alternative, anche combinandoli con la nuova struttura geopolitica del Mediterraneo».

I COSTI DELLO SMANTELLAMENTO - Tremonti ha dunque rilanciato l'idea di calcolare i costi futuri che deriveranno dallo smantellamento delle vecchie centrali nucleari e la loro messa in sicurezza, per avere un'idea più chiara dell'impatto sulle casse dello Stato. «È stata fatta davvero una contabilità del nucleare? Sono stati contabilizzati i costi del decommissioning? Esiste il calcolo del rischio radioattivo? Sappiamo che i benefici ci sono e sono locali, ma i malefici sono generali».

LA RICERCA - La ricerca sul nucleare «deve andare avanti» anche se l'Italia ha deciso di sospendere il suo ingresso nella produzione di energia, ha sottolineato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «La ricerca è indipendente dalla scelta del nostro Paese di entrare o meno nel nucleare. Del resto siamo un paese circondato da centrali nucleari. Il caso del Giappone ci ha imposto una riflessione sulle centrali, ma la ricerca deve andare avanti», ha sottolineato Prestigiacomo.

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