CHIGNOLO BREMBATE YARA GAMBIRASIO MORTA TRASLATO IL CADAVERE DALLA SETTA SATANICA.

Roma 27 Febbraio 2011 CORSERA.IT di Matteo Corsini

Devono dimettersi tutti da Ignazio La Russa,al Ministro Roberto Maroni,al Questore che ha coordinato le indagini.Adesso tutti si domandano se in quella zona di Chignolo d'Isola,si fosse mai cercato il corpo.Assurdo.Sono dei caproni questi investigatori o cosa?

Indagini meticolose e si ritrova il corpo di Yara a poche centinaia di metri dal centro di coordinamento delle ricerche.Come mai nessuno ricorda adesso? Eppure c'è un sistema semplice per effettuare queste ricerche in modo scientifico,DOTARE I RICERCATORI DI MACCHINE FOTOGRAFICHE E REALIZZARE UN FOTOREPORTAGE DELLE ZONE SETACCIATE.COME SI POSSONO EFFETTUARE LE RICERCHE SENZA UNA MEMORIA FOTOGRAFICA? IMBECILLI!!!!!!!!!!!!!

Non è stato fatto,si è preferito dare seguito alle inutili speranze.Nessuno ha agito con logica.

Corsera.it aveva invocato l'intervento dell'esercito,da subito aveva dichiarato che Yara Gambirasio era morta.Adesso il corpo viene ritrovato ai bordi di un campo a poche centinaia di metri dal centro di coordinamento nazionale,eppure nessuno ricorda se quella zona è mai stata setacciata.Ci....

........domandiamo noi del CORSERA.IT come mai tanta incapacità dimostrata dagli inquirenti? Come mai il Ministro Ignazio La Russa non si dimette all'istante per incapacità dichiarata di gestire un grande esercito come il nostro?

Yara Gambirasio ritrovata morta,il suo corpo lasciato a straziare sepolto chissà dove,perchè qualcuno l'ha voluto far ritrovare,qualcuno della Setta satanica oggi forse pentito,la coscienza che rimorde dentro,oppure,la peggiore delle ipotesi,che l'assassino,gli assassini,abbiano...

voluto far ritrovare il cadavere in spregio alal famiglia,quasi una vendetta per qualcosa accaduto chissà quanto tempo fa.la soluzione dell'enigma della morte di Yara adesso si sposta dentro la famiglia Gambirasio,perchè quando si riuscirà a scardinare il loro riserbo,forse avremo le risposte a molti interrogativi.Le ipotesi per l'omicidio di Yara Gambirasio sono due:una intera Setta Satanica che ha voluto giocare e ammazzare Yara,per un rito famelico e disgustoso,oppure qualcuno si è voluto vendicare,facendo scempio di quel corpo.

La storia e il tragico epilogo della vita di Yara Gambirasio era scritto da molto tempo,purtroppo,quando accadono vicende di questo genere,molto meglio prendere il toro per le corna e darsi da fare per trovare l'assassino.Noi del Corsera.it,come ricordate,non ci siamo fatti prendere dalle facili illusioni e invocammo l'intervento dell'Esercito Italiano,un cordone "sanitario" intorno alle cittadine della provincia,per isolare la zona,centrifugare i centri abitati e trovare quel corpo,che oggi qualcuno ha gettato tra i rovi di una campagna solitaria.

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DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
CHIGNOLO D'ISOLA (Bergamo) - Fine della pista camorristica, fine della pista svizzera, delle fantasie dei 300 veggenti e di tutte le ipotesi spuntate nei 92 giorni in cui la sorte di Yara Gambirasio è stata un enorme punto interrogativo. Le indagini ripartono dai luoghi più familiari alla ginnasta tredicenne uscita dalla palestra di Brembate Sopra il pomeriggio del 26 novembre e inghiottita in un buco nero. Il ritrovamento del cadavere nel prato alle spalle della zona industriale di Chignolo, a nove chilometri esatti dalla casa di Yara, restringe di colpo il campo d'indagine: a uccidere la ragazzina è stato il «mostro della porta accanto», uno che deve abitare in questo ristretto raggio e deve conoscere bene la zona. E subito si apre un giallo nel giallo: il punto in cui è comparso ieri il corpo della studentessa, in fondo a via dei Bedeschi, ai margini del greto asciutto del torrente Dordo, era stato più volte controllato in questi 92 giorni di ricerche ininterrotte.

L'ipotesi, per quanto difficile da immaginare, è che l'assassino abbia abbandonato Yara Gambirasio in quella radura in tempi recenti. Il primo a scommettere su questo dettaglio è una persona che in questi tre mesi non ha mai mollato la presa delle ricerche. Si tratta di Giovanni Valsecchi, responsabile della Protezione civile di Brembate Sopra: «Sono certo che quel prato è stato perlustrato più di una volta - commentava ieri a poche ore dal ritrovamento del cadavere - e altrettanto è stato fatto lungo il torrente». Eppure nulla era stato trovato, nonostante l'aspetto dei luoghi da novembre a oggi non sia affatto mutato.

Ma ci sono altri particolari che fanno pensare a un trasporto del corpo a Chignolo in un momento non immediatamente successivo alla scomparsa. Più testimoni ieri in paese confermavano che il prato è frequentato da appassionati di jogging, cacciatori, persone che portano a passeggio il cane «e volete che il fiuto di un cane non sia attirato dall'odore di un corpo in decomposizione?». C'è dell'altro: ai margini del campo c'è una discoteca, «Le sabbie mobili», sempre affollata nei weekend e capita spesso che le coppiette cerchino un po' di intimità proprio nei paraggi del torrente Dordo; addirittura, il 16 gennaio scorso all'uscita del locale una rissa è finita nell'omicidio di un giovane dominicano, il cui cadavere è stato abbandonato al termine di via dei Bedeschi, dunque a 200 metri dal punto in cui è stata trovata Yara. Insomma, la zona in tutto questo periodo è stata frequentata da un sacco di gente e sempre poco lontano da via Bedeschi, da Natale in avanti ha funzionato proprio il quartier generale della polizia locale che coordinava le ricerche della studentessa.

Ieri pomeriggio, poco prima che il giovane appassionato di modellismo avvistasse il cadavere, era stata notata una macchina allontanarsi a gran velocità da via dei Bedeschi. Pare impossibile, tuttavia, che Yara sia stata abbandonata lì in pieno giorno da un'auto in corsa. Il primo passo degli investigatori è stato di sequestrare le immagini delle telecamere delle aziende che si trovano lungo il percorso. Il vero problema, adesso, è rimettere in moto un'indagine che da un mese in qua si era fermata e che nei due mesi precedenti non era approdata ad alcuna certezza. Appena pochi giorni fa era stato sbancato un pavimento nel cantiere del supermercato in costruzione a Mapello, luogo indicato dai cani cercapersona nei giorni immediatamente successivi alla sparizione di Yara, senza alcun risultato; sono stati più volte ascoltati i frequentatori della palestra dove la ragazza si allenava, erano stati sentiti il vicino di casa Enrico Tironi (quello che sostiene di vedere Yara parlare con due adulti) e l'ex guardia giurata Mario Torraco (che invece assiste a una lite animata a pochi metri da casa Gambirasio proprio il 26 novembre). «Tutte le piste vengono prese in considerazione» era la frase che ancora a inizio febbraio veniva pronunciata dagli inquirenti. Il segnale che fino a oggi nulla di certo compare nel taccuino delle indagin....continua su CORRIERE.IT

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