LA SINDROME DI HANNIBAL.MESSA DI NATALE ATTENTATO A BENEDETTO XVI PAPA RATZINGER.

Roma 25 Dicembre 2009(Corsera.it)

Qualche giorno fa era toccato a Silvio Berlusconi di essere aggredito da un mitomane,oggi,durante la processione che precede la sacra messa di Natale,una psicolabile è riuscita a saltare come uno scimpanzè su Benedetto XVI e trascinarlo in terra insieme a lei. Quello a cui assistiamo è  il tempo degli Hannibal the Cannibal,quella degli umani che mangiano altri umani per scopi diversi,ma hanno un solo scopo comune,sopraffare l'avversario,vincere,anzi ...

...stravincere.Quella che viviamo è la societò del cannibalismo mediatico,in cui per primeggiare si deve apparire in ogni istante e in ogni circostanza,anche con il volto tumefatto dal sangue,come ha immediatamente compreso Silvio Berlusconi,salito sul predellino con il volto insanguinato.

L'attentato alla sua persona,con quel Duomo di gesso scaraventatogli sul volto,è stato come il cacio sui maccheroni,in un momento in cui il Premier rischiava di cedere allo strangolamento mediatico e politico che furoreggiava contro le leggi ad personam, partorite per difendere la sua avidità di potere.Un'occasione d'oro quella del gesto scellerato di  Tartaglia,matto di suo,che si scaglia sul Premier in cerca di vendetta e di quel misterioso odio che agita le menti degli psicolabili italiani.Da quel momento in poi è nata una giostra e nel gioco ritroviamo anche l'emulazione,perchè quella di Susanna Maiolo,attentatrice del Papa appare come la ripetizione di un gesto gustato in televisione alcuni giorni prima,come una magica mano che ha avuto la forza di strappare via il tappo dello champagne.E' iniziata la festa di Natale che precede quella di Capodanno,e il valzer virulento è quello della competizione politica,che vede un uomo al centro solitario che si destreggia bene e intorno un branco di fiere pronte a strappargli le vesti e le carni a brandelli.La miopia e la mediocrità dei leaders politici dell'opposizione è tutta davanti a noi,si scaglia con odio contro il volto del Premier,quell'imprenditore di Arcore che ha saputo sopravanzare a chiunque,ai Franceschini,ai Veltroni ai Draghi e adesso attende nella grotta ,comodamente sostituitosi nella culla anche al Bambin Gesù,che arrivino i re Magi a portar lui oro incenso e mirra.

Corsera.it

CITTA' DEL VATICANO - Momenti di paura a San Pietro alla messa di Natale. Durante la processione che precede la celebrazione, una donna italo-svizzera ha saltato la transenna gettandosi contro il Papa. La guardia vaticana l'ha bloccata, ma lei ha fatto perdere l'equilibrio a Benedetto XVI che è caduto. Ratzinger si è subito rialzato e ha celebrato la messa senza alcun cambiamento di programma. Stamattina ha impartito regolarmente la benedizione Urbi et Orbi. Il cardinale Roger Etchegaray, che è caduto durante il parapiglia, dovrà invece essere operato per una frattura alla gamba.

La donna, che non era armata, si chiama Susanna Maiolo, ha la cittadinanza italiana e quella svizzera, soffre di seri problemi psichiatrici. Subito bloccata, è stata trasferita in una struttura sanitaria psichiatrica. La Maiolo, lo scorso anno, sempre la notte di Natale, aveva tentato di avvicinarsi al Papa, ma era stata fermata dagli uomini della sicurezza. "La sicurezza non si può blindare al cento per cento, se non creando un muro divisorio tra il pontefice e i suoi fedeli à cosa impensabile", commenta padre Lombardi.

Peggio è andata al cardinale Etchegaray, 87 anni, finito a terra nei momenti di concitazione. Il prelato è stato ricoverato al policlinico Gemelli per una frattura del femore e sarà operato. "Le condizioni fisiche generali sono ottime - riferiscono fonti mediche - ed è anche di buon umore".

Dell'aggressione si occuperà unicamente la giustizia vaticana. Il procedimento a carico di Susanna Maiolo sarà istruito secondo le norme della Santa Sede. Gli inquirenti italiani potrebbero entrare in campo solo su richiesta, secondo quanto stabilito dal Concordato. A quanto pare di capire però il Vaticano non punta sulla linea dura: "La giustizia della Santa Sede è in genere molto benevola", ha detto padre Lombardi. Nel frattempo sia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sia il rabbino capo di Roma Riccardo Di

Segni fanno arrivare la propria "affettuosa solidarietà" a Benedetto XVI. E anche il presidente della camera Gianfranco Fini esprime sollievo "per l'incolumità" del pontefice.
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