CORSERA.IT CRONACA.CASO PIERO MARRAZZO IL COCKTAIL MICIDIALE DI SESSO E COCAINA.

Roma 3 Novembre 2009(Corsera.it) Ore 8.00.

Un diritambo maniacale,continue orge del sesso a base di energumeni brasiliani,giganteschi corrazzieri custodi di ogni inimmaginabile segreto e poi tanta droga,migliaia di euro in contanti gettati sul tavolo da gioco in cui Piero Marrazzo ha umiliato la sua vita,giocandosela alla roulette russa.

Piacere sessuale,enorme appetito dei festini con le prostitute transessuali dagli organi genitali maschili, anche a base di droga.Sembra questo ormai essere lo scenario effettivo dello scandalo che ha coinvolto l'ex Presidente della Regione Lazio,Piero Marrazzo.Ci siamo preoccupati moltissimo tutti quanti dei possibili ricatti orditi alle sue spalle,dei condizionamenti sulla sua attività politica,illazioni che sono state decriptate...

....dallo stesso protagonista.Ammesso anche l'uso della droga quale ulteriore elemento di eccitazione per gli incontri amorosi.

Ieri sera Piero Marrazzo ,l'ex Presidente della Regione Lazio è stato ascoltato dai magistrati romani che stanno indagando sul ricatto perpetuato a suo danno.Piero Marrazzo ha subito ammesso che i soldi servivano anche per acquistare la droga,cocaina,che si aggiungeva ai

festini con i trans.Il colloquio è durato circa due ore,al termine del quale Piero Marrazzo è uscito dal tribunale coperto in viso da una giacca.Accanto a lui la stoica Roberta Serdoz,la moglie e l'Avv.Luca Petruccio.L'ex Presidente della Regione Piero Marrazzo ha comunque smentito di essere mai stato oggetto di ricatti politici.

Corsera.it riproduzione riservata

scrivi a redazione@corsera.it

 

 

 

Altra fonte Il Corriere della Sera.«MAI STATO RICATTATO» - Nel corso del colloquio con gli inquirenti, l'ex presidente del Lazio ha ribadito di «non essere mai stato ricattato». Inoltre Marrazzo ha sottolineato di considerare l'episodio di inizio luglio una rapina di ciò che c'era nel suo portafogli, precisando che il giorno dell'irruzione dei carabinieri nell'appartamento di via Gradoli non si sarebbe accorto che qualcuno stava girando un video e aggiungendo inoltre di non avere visto in quell'occasione Gianguarino Cafasso, il pusher morto nel settembre scorso. Cafasso tentò di piazzare il video anche contattando Max Scarfone il fotografo del caso Sircana. Secondo quanto si è appreso la posizione di Marrazzo non è cambiata e nel procedimento appare sempre come parte lesa. «Non sono stato vittima di nessun ricatto e ho sempre svolto il mio ruolo di Presidente della Regione Lazio nell'interesse esclusivo dei cittadini». Questo uno dei passaggi chiave del colloquio tra Marrazzo e i magistrati romani, durante il quale non si è parlato, sembra, della telefonata di Silvio Berlusconi del 19 ottobre scorso nella quale il premier avvertiva il governatore della Regione che ad alcuni giornali del suo gruppo era stato proposto l'acquisto del video, girato abusivamente nell'appartamento di via Gradoli.

Dall'audizione di Marrazzo trapela poi che il compenso per Natalie, il trans con il quale l'ex governatore del Lazio fu sorpreso dai due carabinieri nell'appartamento di via Gradoli a Roma, fu di mille euro. Marrazzo ha spiegato ai magistrati che la sera del 3 luglio aveva con se una disponibilità di cinquemila euro, ma che soltanto mille sarebbero stati pattuiti con Natalie.

«VENGA RISPETTATO IL DOLORE DELLA FAMIGLIA» - «Il mio assistito chiede di rispettare il dolore della famiglia, di sua moglie e delle sue tre figlie di cui due minorenni. Non è più un uomo pubblico e da oggi solo il silenzio può proteggere i suoi cari»: questo l'appello del legale di Marrazzo, Petrucci.

SENTITO IL TRANS BRENDA - In procura anche Brenda, il transessuale che avrebbe avuto rapporti sessuali con Piero Marrazzo: è stato sentito come testimone, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex presidente del Lazio. L'audizione del trans è ritenuta fondamentale dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli per chiarire

Commenta questo articolo

Tutti i commenti