INDAGINE BARI.THOMAS HOBBES TEORICO DELL'ASSOLUTISMO.

Roma 10 Settembre 2009(Corsera.it) di Matteo Corsini studi e riflessioni per l'Enciclopedia universale di scienze giuridiche.

Quella di Thomas Hobbes ,la sua dottrina ,è il germoglio del positivismo giuridico moderno,l'assolutismo dove non soltanto si rispecchia il fanatismo del sovrano,ma la sua potestà legislativa,dal diritto consuetudinario alle leggi macchiavelliche del potere.Ma nella latrina ardente dell'autoritarismo,nasce il nesso tra passato e futuro,tra consuetuini e necessarie classificazioni del diritto,quelle che si estesero poi alla codificazione,permettendo di superare a piè pari il particolarismo che negli anfratti del medioevo aveva risucchiato a sè ogni singulto culturale,ogni metamorfosi del pensiero giuridico nelle relazioni tra i sudditi,cittadini,gli uomini del passato.

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 Il suo modello teorico dell'organizzazione giuspolitica,che è pervasa dal più corente assolutismo,è una delle premesse culturali dello Stato Moderno. Ci domandiamo se le riflessioni di Hobbes fossero quelle di un guerrafondaio,di un ruffiano dei sovrani,oppure il lento schematizzarsi di quella coscienza civile,che bramava di trovare pace,sicurezza nella vita e nei beni.

Erano secoli tumultuosi,pieni di ferocia,di guerre,di precaria quotidianità e l'uomo comune,circondato dalle siepi dell'ignoto,poneva le fondamenta per costruire il futuro possibile.Per Thomas Hobbes lo stato di natura ,il sogno preadamitico,l'involucro della nostra esistenza primordiale,non poteva concedere sicurezza o pace all'uomo,perchè la passione dominava nell'uno contro l'altro,egoismo dunque e sete di dominio,ambizione e vanità,complessi peccati irrisolvibili per l'evoluzione di una società civile.Lo stato di natura era quello di guerra tra uomini,popoli e nazioni.

La via d'uscita era uno stato civile,in cui vige l'imperio della legge,la norma dettata dal sovrano,i confini dove estendere la propria libertà,senza deviazioni.La verità contro la teoria,quello schema iniziale che avrebbe condotto alla speranza di una civiltà libera dal predominio sei sensi all'interno di una costruzione perfetta,il diritto.

"Lo stato civile sarà pertanto caratterizzato dalla soppressione dell'uso individuale della forza."scrive Tarello,formidabile storico.

La dottrina di Hobbes è chiara,coinvolgente,futuribile,nasce da un contratto sociale degli uomini verso  se stessi,la chiara rinuncia ai propri diritti naturali a favore di un uomo ,quel sovrano che non ha doveri ma soltanto diritti.E' la via lattea per conquistare la sicurezza e pace,che l'uomo deve percorrere spogliandosi dei suoi diritti naturali,la impressioni del tempo,si distingue dal focolaio dello stato preistorico.

Ma quel diritto assoluto del sovrano,in Hobbes non deriva da alcun diritto superiore,divino,ma semplicemente dalla sua volontà,perchè le azioni del sovrano sono giuste per definizione e queste sono il metro per raggiungere la giustizia,per affermarla sopra ogni cosa e su tutti gli uomini i suoi sudditi,cioè coloro che hanno deciso di conformarsi al volere della sua potestà.

Nella società civile per Thomas Hobbes non v'è altra diritto che quello derivante dalla volontà del sovrano,quello che viene definito diritto positivo.

segue con il Leviathan

 SAREMO SEMPRE STUDENTI FINTANTO CHE QUALCUNO NON CI INDICHERA' COME MAESTRI.

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