UN COCKTAIL MICIDIALE DI FARMACI E DROGHE HA UCCISO MICHAEL JACKSON E APRE LE PORTE DELL'INFERNO AI SUOI FIGLI.

Los Angeles 27 Giugno 2009(Corsera.it)

Il mondo intero si sta impegnando nelle celebrazioni della vita e del successo di Michael Jackson,il mondo intero piange la popolare stella pop.Ma l'altro volto di quella vita è davanti a noi,come lo specchio della storia che viviamo.

Corsera.it è stato facile profeta sulla causa della morte della stella pop Michael Jackson,quando in anticipo su tutti i siti web del mondo,ha scritto che il cantante era morto per un cocktail micidiale di farmaci e coca.Adesso è chiaro che la tempesta cardiaca ha avuto una sintesi tra il farmaco Demerol e alcol e cocaina,quasi sicuramente,perchè in appena 42 minuti,il giovane Michael Jackson se ne è andato al creatore.Il cuore non ha retto,dunque l'iniziezione è stata fatale soltanto perchè nel suo organismo c'era qualcosa ....

......che forse il medico curante non sospettava nemmeno.Anzi sicuramente si era raccomandato con Michael di non ingerire sostanze di alcun genere nè prima e nè dopo la cura.Ma quando il medico ha infilato l'ago,forse lo shock devastante è iniziato all'improvviso,sotto i suoi occhi,impotente.Immagino che Michael abbia chiesto con rabbia quella iniezione e che Robert Murray non abbia avuto il coraggio di sottrarsi a quella richiesta.Quale altro interesse avrebbe potuto avere se non mantenerlo in vita per sempre con i lauti guadagni che faceva? 

Il cuore si Michael è esploso,come la sua vita,andata in frantumi,sebbene avesse raggiunto un successo stellare,planetario e inarrestabile per decenni.Eppure la bolla della pedofilia,dei capricci,di quel carattere irascibile,lo ha condannato e insieme a lui i suoi tre figli,che ereditano niente,zero,sommersi da un buco infernale di debiti,oltre 500 milioni di dollari.Una cifra che ti condanna a vita in America a vivere a fianco del fisco,che sarà costretto a perseguitare i tre figli,per capire se le loro sostanze derivano in qualche maniera da fondi occulti del cantante,pronti a sequestrarli.Gli stessi ascendenti e collaterali di Michael Jackson saranno perseguiti dal fisco americano,in cerca di soldi che abbiano avuto in donazione . Michael Jackson ha condannato se stesso ad una vita d'Inferno e la sua eredità musicale è soltanto nel cuore e nella mente della gente,ma nulla,neanche una briciola arriverà ai suoi figli disperati.Tre figli condannati a morte,il pesante fardello di un ' educazione fuori di testa,incentrata sulla megalomania,che probabilmente li renderà pazzi nevrastenici,incapac di adattarsi al mondo reale,perchè erano figli di un Dio del Pop,e oggi piombano a terra a velocità devastante,schiantadosi al suolo.Perseguitati dai media,perseguitati dal fisco,perseguitati dall'eredità della personalità del padre.Un coas e l'Inferno insieme.E mi domando chi vorrebbe essere figlio di Michael Jackson? Chi vorrebbe aver vissuto con lui le sue ore di depressione,infelicità,inutili capricci,il senso della via che ti scivola via,come i valori semplici,utili a conservare un equilibrio mentale?

The King of Pop si è lentamente ucciso,si è tagliato il volto con una forbice e con un bisturi,ha divorato il suo naso fino a sembrare un buffo cartone animato,e alle volte dall'aspetto orrorifico,come qualcuno che aveva infilato la testa in una bacinella riempita dall'acido ,per poi ricostruirla,fuggire dal suo corpo e la sua anima profondamente offesa da una adolescenza immaginiamo tristissima.

Vediamo il doppio volto del successo e della fama mondiale,quasi una compulsione frenetica che unisce i diseredati della terra insieme.Il mondo dello star system è un mondo di diseredati che cercano una rivalsa sull'Inferno della loro condizione sociale.L'ho vissuto dentro fino in fondo,conosco i suoi attori e i suoi burattinati e devo dire che mai come nel mondo della televisione o del cinema o della musica,ho visto tanto scellerato clamore sintetizzarsi nello squallore delle esistenze del rimapianto,dell'odio e della vendetta.Se pensiamo alla storia di Mia Martini,tanto per citare un esempio,ci rendiamo conto che il mondo dello star system è il mondo peggiore che esiste sulla terra,fatto di gente senza anima,amor proprio,rispetto del prossimo,ma incentrato sull'egocentrismo sfrenato che non lascia scampa a nessuno che ti vive intorno.L'ignoranza affligge il popolo dello star system.

C'è il divo,stupido divo nato povero e pieno di complessi e frustrazioni,che divenuto famoso immagina di essere esempio del mondo,ma come abbiamo visto ,guardando alla vita di Michael Jackson,era esattamente il contrario.C'era lui,prima di ogni cosa,la sua ipocondria,la sua vita,la sua schiena,le sue frustrazioni,e poi il resto del mondo,quei disperati maledetti figli,che oggi si guarderanno intorno vedere il mondo piovergli addosso mentr i fans piangono e maledicono il medico di Jackson ,capro espiatorio di una vita fuori di testa,che non ha avuto rispetto di niente,neanche di se stesso.

Il pubblico adora i suoi fans,piange quando li vede ai concerti,si tira i capelli,ma poi adora inghiottire come veleno le loro disgrazie,e tanto veloce è quel capitombolo tanto maggiore è il gusto di quella pozione della morte,della reconita selvaggia vendetta che soltanto la disgrazia dopo il successo sa infondere nell'animo umano,di quei fans,che alle volte vivono nel successo dei loro idoli,le loro identiche frustrazioni,complessi,incapacità,infelicità e gelosie irrefrenabili.

Chi la conosce bene la città degli angeli,sà che la droga è dentro il cuore pulsante,serpeggia tra le persone dalle elementari al cimitero.La coca,la polvere bianca,impazza ovunque,si siede con te al ristorante,la trovi la mattina sullo spazzolino insieme al dentifricio,nei biberon dei bambini in Ospedale.LOs Angeles è la città della droga,la città dell'Inferno,dove tutto gira intorno al Hollywood e al suo star system,ognuno viaggia a cento allora,ma soltanto perchè la polvere bianca segna la linea di demarcazione tra la realtà e la follia,si incunea anche nella fantasia degli sceneggiatori e compie i suoi balzi di fortuna da una stella ad un'altra.E' la condanna della popolarità,di quell'enorme centro magmatico delle feste,i ritrovi,i clubs,la vita sociale di una città dedita a se stessa,al proprio Io,alla frenesia di una popolarità che alle volte di sceglie e alle volte di scarta,distruggendoti come ha fatto con Michey Rourke,prima che l''ultimo dito della fortuna lo toccasse ancora una volta,salvandolo da una fine devastante,fatta di droga e alcol,un volto tumefatto al chirurgo estetico,gonfio,quasi un mostro dell'orrore.Ho conosciuto personalmente Michey rourke ed era un ragazzo normale,sano,bello,invidiabile.Eppure anche lui,in pochi anni di follia,è diventato uno zombi,un'altra anima di Thriller,anche lui salta nella scenografia che appare oggi più come monito del futuro che il simbolo del successo musicale di una pop star che si è suicidata,malgrado avesse avuto tutto dalla vita.

Commenta questo articolo

Tutti i commenti