Torna a infiammarsi l’area del Golfo. L’Arabia Saudita ha reso noto di aver eseguito 47 condanne a morte per terrorismo, 43 membri di Al Qaeda e quattro attivisti sciiti, tra cui l’influente imam Nimr al-Nimrits. Proprio l’esecuzione di quest’ultimo ha suscitato l’ira del mondo sciita. Teheran ha avvertito che Riad la «pagherà cara». Nelle stesse ore la coalizione a guida saudita ha annunciato la fine del cessate il fuoco in vigore dal 15 dicembre in Yemen con i ribelli sciiti houthi, un’altra decisione destinata a inasprire i rapporti con l’Iran. 

 

CHI ERA IL RELIGIOSO UCCISO  

Al Nimr, imam della moschea sciita di Qatif a Al Awamiyya, nell’est dell’Arabia Saudita, arrestato per una manifestazione a cui aveva partecipato nel 2012 e condannato a morte nell’ottobre 2014. Nimr al-Nimr era stato fra i promotori delle proteste sciite divampate nel 2011 e protrattesi fino al 2014 nelle regioni orientali del regno a guida sunnita per chiedere la fine dell’emarginazione delle minoranze religiose. Una rivolta in cui furono uccisi diversi poliziotti a colpi d’arma da fuoco o con il lancio di molotov e per la quale sono già stati giustiziati numerosi militati sciiti. Gli sciiti sono il 5% della popolazione saudita.  

 

ALTA TENSIONE TRA RIAD E TEHERAN  

Le esecuzioni dei qaedisti rischiano di portare a un’ulteriore escalation nella guerra all’Isis, i cui simpatizzanti hanno già colpito in Arabia Saudita nel 2015. Si apre però soprattutto una nuova stagione di tensione con il fronte sciita guidato da Teheran, anche perché l’esecuzione dei quattro sciiti è sembrato più che altro un modo per «bilanciare» quella degli estremisti sunniti, trattandosi di persone che non si erano macchiate di omicidi e le cui madri avevano lanciato un appello per un gesto di clemenza. Il ministero degli Esteri iraniano ha avvertito che l’Arabia Saudita pagherà «a caro prezzo» l’esecuzione di al-Nimr. Il portavoce, Hossein Jaber Ansari, ha lamentato che Riad «sostiene i movimenti terroristici ed estremisti, ma affronta i dissidenti interni con l’oppressione e le esecuzioni». 



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Un allarme per un possibile attentato terroristico ha guastato la festa del Capodanno di Monaco, poco prima dello scoccare della mezzanotte. Due informazioni, che la polizia del capoluogo bavarese ha definito "concrete", hanno fatto scattare l'emergenza con due stazioni bloccate, quella centrale e quella del quartiere occidentale di Pasing, l'intervento delle forze speciali e l'evacuazione dell'area attorno allo scalo.

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Due persone sono state arrestate nell'ambito di un'operazione antiterrorismo in Belgio. Lo riferisce l'emittente Rtbf per la quale i "due stavano preparando attentati durante le feste". Secondo i media, tra gli obbiettivi di un attacco "imminente" c'erano luoghi simbolo, come anche il quartier generale della polizia nei pressi della Grand Place a Bruxelles. Sequestrato diverso materiale di propaganda Isis.

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Cercare di capire dove e quando colpira' il terrorismo non e' facile per nessuno,sebbene ormai le attivita'  investigative soino in grado di prevenire molti di questi piani diabolici.Ma quello che abbiamo difronte e' il puzzle piu' intricato del momento una serie di punti rosso nella carta geografica europea dove in primo piano vi sono le capitali dei paesi,sebbene non possono essere sottovalutati obiettivi secondari piazze minori proprio perche' meno affollate di polizia e controllori.Il terrorismo potrebbe spingere i suoi piani di azioni nelle zone periferiche delle grandi metropoli o addirittura scegliere di colpire citta' secondarie per il momento fuori dal vortice mediatico.I terroristi colpiranno in provincia lontano dagli sguardi indiscereti di militari polizia macchine da ripresa.Obiettivi secondari ma efficaci perche' il dramma del terrorismo non ha bisogno di palcoscenici leggendari per farsi conoscere.basterebbe far crollare la Torre di Pisa o incendiare la stazione di Grosseto per avere lo stesso drammatico effetto .Per le polizia europee i reparti investigativi non c'e' dubbio che i piani stgrategici del terrore utilizzeranno cellule poco esperte che potranno colpire obiettivi secondari con lo stesso clamore devastante per l'opinione pubblica mondiale.In pericolo le reti ferroviarie quelle della metropolitana ma sopratutto i traghetti che navigano in mezzo al mare e dunque per ore rimangono fuori controllo e possono diventare obiettivi facilissimi se l'incuria dei controlli dovesse fare acqua.Il terrorismo colpira' ancora e piu' forte di prima perche' la loro guerra non e' quella di sconfiggere un nemico determinato ma creare le condizioni perche' la societa' civile conviva con la paura la psicosi di quello che ormai e' a tutti gli effetti un dramma collettivo.Il terrorismo la paura degli attentati pervade ognuno di noi alle volte ci fa vivere male e se ci pensiamo troppo spesso cominciamo ad assumere comportamenti inusitati.

Non siamo piu' persone cittadinic he si muovono in una citta',ma soldati che percorrono velocemente il palcoscenico di una guerra sempre in agguato terribile perche' non ha orari metodologia di impiego.Esplode proprio vicino a noi magari mentre beviamo una birra tranquillamente seduti ad un bar.

Il terrore e' il piu' grande rompicapo della polizia europea perche' tutti noi sappiamo che colpira' e dobbiamo essere bravi a sventare ogni ipotesi anche se nel calcolo delle probabilita' alla fine torneremo a leggere i giornali con le fotografie dei corpi insanguinati delle vittime del terrorismo di radice islamica.



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Baghdad, 26 dicembre 2015 -  L'Isis cede terreno. I miliziani dello Stato Islamico hanno perso la strategica e simbolica Ramadi. Lo afferma un portavoce delle forze irachene alla Cnn. "Il compound è sotto il nostro pieno controllo. Questo non significa che siamo entrati nel compound, significa che è stato circondato ed è pienamente sotto il nostro controllo" afferma Mohammed Ibrahim, portavoce del Joint Operations Command per l'Iraq. Tutti i combattendi dell'Isis hanno abbondonato l'ex sede del governo della città, ultimo 'fortino' dei jihadisti. Con l'ingresso delle truppe irachene nell'ex complesso governativo, le truppe del Califfato sono state dunque messe in rotta dopo 7 mesi. Si tratta di uno dei più importanti successi sul campo nella lotta contro gli uomini di Al Baghdadi, e di una vittoria strategica per la riconquiista della provincia di Anbar, la più estesa dell'Iraq, confinante con Siria, Giordania e Arabia Saudita. Successo che non viene tuttavia confermato dalla Difesa degli Stati Uniti.

I militari stanno avanzando nel vasto complesso lentamente, nel timore di ordigni esplosivi. Si ritiene che i jihadisti siano fuggiti a nordest della città. Labattaglia per Ramadi va avanti da giorni senza tregua. La città, nella provincia Al Anbar, era caduta nelle mani dei jihadisti lo scorso maggio. Martedì la controffensiva decisiva irachena. A rallentare l'avanzata dell'esercito, sostenuta dall'artiglieria irachena e da raid aerei della Coalizione a guida Usa, le mine disseminate dai miliziani dell'Isis. La televisione di Stato ha mostrato scene di festa nella città, ormai a notte fonda, con gente che sventola le bandiere dell'Iraq dalle auto o danzando per strada.

LA FUGA DEI MILIZIANI - I portavoce militari sono stati concordi nel riferire che i combattenti di Daesh sono fuggiti in massa per sottrarsi all'offensiva finale che non avrebbe lasciato loro scampo. "Tutti i combattenti di Daesh se ne sono andati. Non c'è più resistenza", ha riferito il portavoce delle forze irachene antiterrorismo Sabah al-Numan. Con l'aiuto dei raid aerei della coalizione internazionale, che sono proseguiti anche oggi con 28 incursioni nei cieli dell'Iraq e missioni mirate anche su Ramadi, l'esercito iracheno era entrato martedì nella città ed era penetrato fino al centro. Ramadi era caduta in mano ai jihadisti a maggio e venerdì il premier iracheno Haider al-Abadi aveva promesso che alla riconquista di Ramadi sarebbe seguita quella di Mossul.

ALLARME NELLA UE - Ieri era giunto alla polizia austriaca un allarme terrorismo nelle capitali europee, con possibili attentati entro Capodanno. La soffiata era stata fornita a Vienna da "un servizio di intelligence amico". All'allerta è seguita a distanza di poco tempo la notizia di un attacco terroristico sventato a Sarajevo in programma per Capodanno

IL RITORNO DEL CALIFFO - Sempre ieri, era uscito allo scoperto dopo mesi di silenzio il Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi. In un messaggio audio, il capo dell'Isis aveva minacciato Israele: "La Palestina sarà il vostro cimitero". Il califfo assicurava che i raid non avevano indebolito l'Isis. 

AFGHANISTAN - Orrore contro orrore in Afghanistan, dove l'Isis ha decapitato quattro prigionieri appartenenti a gruppi armati filo governativi, che hanno risposto facendo lo stesso con quattro miliziani jihadisti detenuti. Lo Stato islamico aveva catturato i quattro combattenti lealisti la scorsa notte durante scontri a Nangarhar, dove cinque guerriglieri islamisti erano caduti nelle mani delle milizie che appoggiano il governo. Il responsabile del distretto di Achin, Haji Ghalib Mujahid, ha affermato che "per primo è stato Daesh a decapitare gli ostaggi, e dunque gli altri hanno lo stesso con quattro dei loro prigionieri, mentre il quinto è ancora in vita e sotto custodia". I filo governativi hanno lasciato le teste mozzate su paracarri lungo un strada.



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 La polizia austriaca ha reso noto che e' stata comunicata un'allerta di 'servizi di intelligence amici' a diverse capitali europee per possibili attacchi terroristici con bombe o armi da fuoco che potrebbero avvenire prima di Capodanno. .

Ci domandiamo oggi quali siano le citta' europee piu' a rischio per trascorrere il capodanno del 2015.Secondo i servizi segreti dei paesi europei, al primo posto della classifica, ci sarebbe Londra seguita da Parigi, Madrid, Bruxelles, Vienna, a seguire la citta' Santa di Roma dunque Lisbona, Berlino, Monaco di Baviera e tutte le altre.

Per i turisti la scommessa e' difficile, i pericoli sono nascosti ovunque, sicuramente non c'e' da frequentare luoghi pubblici, feste troppo affollate e senza una adeguata sicurezza all'esterno.Dobbiamo comunque festeggiare il Capodanno del 2015 nel migliore dei modi, ma forse a casa di amici, per questa volta, sara' la cosa migliore.



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Cile torna l’incubo terremoto-tsunami. Una scossa di magnitudo 8.3 ha fatto tremare Santiago e un’ampia zona del Paese. Tanta paura, da nord a sud, 8 persone morte, un milione di evacuati preventivamente in poche ore a causa dello tsunami che ha colpito una parte delle coste cilene. L’allarme tsunami è stato successivamente cancellato in tutte le regioni del Cile. Lo rende noto il ministero degli Interni cileno, sulla base dei dati forniti dal Servizio idrografico e oceanografico dell’esercito (Shoa). Per l’Agenzia Usa per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) rimane l’allerta nel Pacifico meridionale, in particolare in California e nelle Hawaii che devono ancora essere raggiunte dalle onde generate dal sisma.

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Un'ondata di maltempo si è abbattuta sullo Stato indiano di Andhra Pradesh con una tempesta di pioggia e vento accompagnata da fulmini che hanno ucciso almeno 20 persone. Lo scrive l'agenzia di stampa Ians. Le vittime sono state registrate in ben sette diversi distretti. Il più colpito è stato quello di Nellore (sei morti), seguito da quelli di Krsihna e Prakasam (quattro ciascuno).

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in continua evoluzione la situazione dei migranti arrivati in centro Europa, tra Ungheria, Germania e Austria. Dopo i giorni di tensione a Budapest,Vienna e Berlino hanno dato il via libera, nella notte di sabato, all’ingresso nel loro territorio ai migranti e ai rifugiati e durante la notte il governo ungherese ha predisposto un centinaio di pullman e ha offerto il trasporto per i migranti che si erano messi in cammino a piedi verso l’Austria. Altri sono stati presi alla stazione Keleti a Budapest. Il primo autobus è arrivato sul confine austriaco a Hegyeshalom dopo le 2 di notte, lasciando i migranti al confine, dentro il territorio ungherese. 

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AGI) - Roma, 19 ago. - La pioggia di Tianjin, devastata da una serie di esplosioni nell'area industriale che hanno coinvolto oltre 3mila tonnellate di materiale chimico (fra cui 700 tonnellate di cianuro), e' divenuta acida. La pelle di chi viene toccato dall'acqua piovana si arrossa e diviene urticante, mentre il governo sostiene che i livelli di inquinamento di aria e acqua "rimangono nei limiti". Tuttavia, un funzionario sulla scena invita giornalisti e soccorritori a "stare lontano, se possibile". In alternativa, la cosa migliore e' quella di procurarsi teli impermeabili. Lo scrive l'agenzia Asianews.
  La popolazione della zona e' colpita anche dalla decisione di non intervenire sui danni riportati dalle abitazioni della zona. Centinaia di residenti continuano a manifestare per chiedere al governo di pagare dei risarcimenti, oppure ricomprare le case distrutte dalle 12 esplosioni che si sono susseguite lo scorso 12 agosto 2015 nel porto della citta'.
  Il governo ha proposto di "riparare" le case colpite, ma i cittadini respingono la richiesta. "Riparare e' un eufemismo - dice un manifestante che non vuole essere identificato - per dire che non faranno nulla. Non riparate, comprate le nostre case e saremo noi a decidere dove andare". Un altro, che si fa chiamare Pei, racconta: "Non posso vivere li' ma pago le rate del mutuo. E a questo devo aggiungere l'affitto per la casa dove sta la mia famiglia. Volevamo avere un figlio, ma quest'anno sara' impossibile".(AGI) (AGI) - Roma, 19 ago. - I cittadini sono esasperati anche dalla mancanza di notizie certe su quanto avvenuto. Un funzionario della Ruihai International Logistics - proprietaria dei magazzini coinvolti nel disastro - ammette che le dosi di materiale chimico stipate nei capannoni "potrebbero aver superato i limiti di sicurezza". Incertezza sull'acqua contaminata, con studi privati che indicano i valori di cianuro "piu' alti del doppio rispetto a quanto e' considerato sicuro".
  Infine restano insolute le problematiche relative agli sfollati. Secondo le prime indagini, circa 17.500 abitazioni private hanno subito danni seri. Ci sono migliaia di residenti sfollati di imperio, che per il momento vivono in 12 scuole e in altri 3 complessi residenziali di proprieta' del governo. I funzionari incaricati della loro gestione dicono di poter ospitare circa 15mila persone, ma non e' chiaro se e come sara' consentito loro di tornare a casa.
  Gli organi di stampa ufficiali hanno dato ampio risalto alla messa in stato di accusa di Yang Dongliang, capo dell'Amministrazione statale per la sicurezza sul lavoro di Tianjin. L'uomo, che fino a ora ha guidato le operazioni di soccorso, e' accusato di "violazioni alla legge e alla disciplina del Partito", eufemismo che indica corruzione.
  Tuttavia non e' stato per ora messo in correlazione con le esplosioni.

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VOTO GRECIA VINCE IL NO.E' CHIARO CHE TUTTI I POPOLI EUROPEI STANNO VIVENDO QUESTE ORE DEL VOTO IN GRECIA COME UN MOMENTO UNICO CHE CI GALVANIZZA EUFORIA I POPOLI EUROPEI STANCHI DELLA CRISI ECONOMICA VEDONO NEL NO ALL'EURO DA PARTE DEI GRECI I SEMAFORO ROSSO LA FERMATA DEL TRENO EURO L'INIZIO DI UNA NUOVA ERA IN CUI SARANNO GLI EUROBOND A DOMINARE LA SCENA A RASSICURARE I MERCATI A FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA ASFITTICA DI MOLTI PAESI CHE INGENUAMENTE ADERIRONO AL SOGNO EUROPEO.IL NO ALL'EURO E' UNO SCHIAFFO IN FACCIA AI TEDESCHI ALLA MERKEL AL SISTGEMA EUROPA A TRAZIONE GERMANICA.QUESTA EUROPA COSI' COME CONCEPITA NON FUNZIONA DALLE CENERI DELLA V ECCHIA EUROPA NE NASCERA' UN'ALTRA PIU' FORTE DI PRIMA MIGLIORE PIU' SOLIDALE.SE I TEDESCHI SI CHIAMERANNO FUORI AFFAR LORO ADESSO DOBBIAMO TUTTI VOTARE NO ALL'EURO REFERENDUM ANCHE IN ITALIA.

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Roma Piazza di Spagna scontri tifosi Feyenoord reparti della celere.Non appena sono sopraggiunto a Piazza di Spagna di pari passo al reparto della celere che risaliva da Via dei Condotti,un senso di vuoto, di nausea, di confusione mi ha accerchiato la testa.La vista della pattumiera a cielo aperta mi ha scosso, le urla bercianti dei tifosi asserragliati intorno alla fontana l'odore acre dei fumogeni il chiasso assordante di un esercito di unni vandalici che avevano occupato la citta'.Ho provato una profonda irritazione dentro di me e l'istintivo sentimento di odio per quella gente.Ma erano fermi ubriachi giovani gli occhi arrossati molti di loro anche obesi quasi stoccafissi.Della civile Olanda l'altro giorno a Piazza di Spagna c'era una folta rappresentanza di giovani ubriachi dallo sguardo spento fisso nel vuoto senza futuro.Tra quei giovani che non ho potuto conoscere c'era forse anche tristezza abbandono frustrazione.Della memoria di  quegli scontri c'e' tra tutte l'immagine indelebile di un ragazzone alto e grosso che fa la linguaccia,catturato dalla celere,le mani legate dietro la schiena dondolante sul busto ubriaco lo sguardo quasi obnubilato dall'alcool.Non l'ho visto fare violenza contro nessuno l'ho visto scappare intimorito dalla carica della polizia gettarsi in terra coprirsi il volto con le grosse braccia tatuate.Mi ha guardato lui stava in silenzio non urlava,due poliziotti sopra di lui .Non urlava non diceva nulla stava in silenzio.Era uno dei tanti ragazzi di Rotterdam la citta' portuale dove probabimente la monotonia della vita la frustrazione l'assenza del futuro annichilisce l'animo umano fino a rendere questi giovani vandali senza ragione  sentimenti  amore per nessuna cosa.La civile Olanda la societa' all'avanguardia ha mostrato i denti un mostro sociale rancido puzzolente ubriaco grasso viscido che si nutre di bottiglie di alcool piscia sui muri rutta urla berciante un dolore insopportabile delirante talmente sporco crudele che in qualche modo in mondovisione cercano di rendere noto.Ripercorrendo con la memoria quelle scene provo angoscia ribrezzo ma anche pena per quei ragazzi di Rotterdam i portuali senza futuro la cui vita gira intorno sopra e a fianco delle grandi navi che arrivano da ogni parte del mondo portando fortuna speranza scaricano enormi camion di questa materia ma poi ripartono lasciando nella disillusione quei giovani portuali di Rotterdam la cui vita diventa inscindibile con il porto fin da bambini,da quando  per la prima volta con lo sguardo oltre la finestra catturato dalla meraviglia del pennacolo di fumo che fuoriesce dalle grandi navi in navigazione domandano ai genitori " che cosa e' ?" "Una nave figlio mio la conoscerai presto."

La celere romana ha fatto un lavoro straordinario ha colpito senza crudelta' senza esaperazione perche' in fondo i ragazzi agenti di polizia hanno incontrato ragazzi come loro: i portuali di Rotterdam forse troppo ubriachi troppo soli privi di spiritualita' simili ad animali osaceni.La civile Olanda deve fare molto di piu' se vuole immaginare di essere una societa' evoluta ,lavorare per migliorare le condizioni sociali di quei portuali lasciare che quelle navi entrino in porto scaricando insieme alle mercanzie di ricchezze,anche la speranza di un futuro migliore per i giovani di Rotterdam diventati bestie dalla giostra di un lavoro usurante che non lascia nulla dentro di loro,non insegna che a sopravvivere tra pugni calci sputi ubriacature violente.Lo abbiamo visto capito la grande illusione di questa Olanda moderna che mostra un volto del tutto diverso da quello con cui cerca di mascherarsi.

 

Matteo Corsini



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L'Isis ha decapitato il secondo reporter giapponese Goto mostrando l'efferato delitto al mondo intero.Non c'e' che dire io penso alla madre che ha visto il figlio morire sgozzato coma un animale.Non so cosa stiano facendo le autorita' internazionali cosa ancora si debba attendere per annientare l'ISIS i suoi adepti i criminali che alimentano l'odio contro il mondo occidentale.Siamo attoniti difronte all'immane tragedia che ogni giorno rimbalza dai media di tutto il mondo dinnanzi alla ferocia di questo boia Jihadi Jophn o come diavolo si chiama.L'Europa gli USA il Giappone adesso devono fare in fretta eliminare dalla carta geografica lo stato del terrore mondiale.

 

In un nuovo video distribuito sabato sera lo Stato Islamico mostra l’esecuzione del giornalista Goto, il secondo ostaggio giapponese decapitato. Il video è molto più breve degli altri, meno strutturato e sicuramente meno sofisticato. Il boia, Jihadi John, usa un linguaggio più cruento del solito “siamo assetati del vostro sangue”, una frase che vuole terrorizzare gli occidentali e nello stesso tempo rinvigorire i seguaci dello Stato Islamico che questa settimana ha perso Kobane e che, a detta degli americani, si trova in difficoltà sia in Siria che in Iraq.

Ma ciò che colpisce maggiormente è il riferimento alla grande coalizione, la minaccia non è diretta solo al popolo ed al governo giapponese ma a tutti i membri della coalizione. Cambia dunque l’enfasi ed il “nemico” dell’Isis assume sembianze che ricordano quello di al Zarqawi ed al Qaeda in Iraq, l’Occidente e le forze di coalizione da questo messe insieme per ridisegnare la mappa politica dell’Iraq.

Forse ci troviamo di fronte ad una svolta strategica. Il modo in cui sono state gestite le negoziazioni per il rilascio dei due ostaggi giapponesi è diverso da quello usato per gli ostaggi italiani, turchi ma anche americani ed inglesi. Con i governi che tradizionalmente pagano i riscatti, tra i quali c’era anche il Giappone, lo Stato Islamico aveva usato metodologie tradizionali, negoziava in privato, lontano dagli occhi dei media e sicuramente senza coinvolgere la popolazione. Con gli americani e gli inglesi, invece, la provocazione era mediatica, per mettere a nudo le divergenze di tattiche, queste infatti sono le due nazioni che non trattano con i terroristi ed ancor meno con lo Stato Islamico.



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16.03 il nuovo governo greco "contesta" il piano di austerità imposto dalla troika "non solo perché non è buono per la grecia, ma perché è negativo per tutta l'europa". lo afferma il ministro delle finanze, varoufakis, in una intervista al settimanale greco to vima. "non dimentichiamo che questa non è solo una crisi greca-chiosa-abbiamo l'italia il cui debito non è sostenibile, la francia che sente il fiato della deflazione sulla nuca; anche la germania è entrata in deflazione". - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-fb173aa8-2781-42ed-9663-84979477b8c2.html

Le elezioni in Grecia hanno dato inizio alla rivoluzione europea contro l'austerity il rigore teutonico.Il ministro delle finanze greco Varoufakis e' un eroe europeo un politico che dimostra di avere il senso delle cose di vedere la realta' di essere sceso tra la gente e di non perdersi nei panegirici del politichese.L'europa esce a pezzi dall'esperienza della moneta unica la sua economia e' entrata in stallo in crisi la deflazione percuote come vento gelido paesi che hanno vissuto nel benessere per anni.Il debito pubblico si risana con un'economia forte capace di creare benessere per la gente .Il rigore germanico ha impoverito devastato l'Europa l'ha incendiata distrutto l'equilibrio precario delle famiglie condotto milioni di persone sulla soglia della poverta'.La rivoluzione greca e' un'opportunita' per tutti noi per ribadire se ancora ce ne fosse bisogno che la stada percorsa fino ad oggi e' sbagliata.Roma Risorge si unisce alla rivoluzione greca in nome del popolo italiano.



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(AGI) - Atene, 31 gen. - Il premier greco Alexis Tsirpas tenta di allentare la tensione con i creditori internazionali, spiegando che il suo goveno non e' in cerca di un conflitto ma "di tempo per respirare e definire il programa". In una dichiarazione all'agenzia Bloomberg, alla vigilia del suo tour europeo che martedi' lo vedra' a Roma da Matteo Renzi, Tsipras si e' augurato di raggiungere "un accordo con benefici reciproci per Atene e per l'Europa". "Nessuna parte sta cercando il conflitto e non e' mai stata nostra intenzione agire unilateralmente sul debito greco. Il nostro interesse comune e' la stabilita' economica e la ripresa della nostra casa comune, l'Europa", spiega. "Il mio obbligo di rispettare il chiaro mandato del popolo greco per quanto riguarda il porre fine alle politiche di austerity e il ritorno ad un programma di crescita, non implica in alcun modo che non rispetteremo i nostri obblighi per quanto riguarda i prestiti dalla Bce e dall'Fmi. Al contrario, significa che abbiamo bisogno di respirare per creare il nostro programma di ripresa di medio termine, che, tra l'altro, includera' gli obiettivi di un bilancio primario equilibrato e riforme radicali per far fronte al problema dell'evasione fiscale, la corruzione ed il clientelismo".
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