VOTO GRECIA VINCE IL NO.E' CHIARO CHE TUTTI I POPOLI EUROPEI STANNO VIVENDO QUESTE ORE DEL VOTO IN GRECIA COME UN MOMENTO UNICO CHE CI GALVANIZZA EUFORIA I POPOLI EUROPEI STANCHI DELLA CRISI ECONOMICA VEDONO NEL NO ALL'EURO DA PARTE DEI GRECI I SEMAFORO ROSSO LA FERMATA DEL TRENO EURO L'INIZIO DI UNA NUOVA ERA IN CUI SARANNO GLI EUROBOND A DOMINARE LA SCENA A RASSICURARE I MERCATI A FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA ASFITTICA DI MOLTI PAESI CHE INGENUAMENTE ADERIRONO AL SOGNO EUROPEO.IL NO ALL'EURO E' UNO SCHIAFFO IN FACCIA AI TEDESCHI ALLA MERKEL AL SISTGEMA EUROPA A TRAZIONE GERMANICA.QUESTA EUROPA COSI' COME CONCEPITA NON FUNZIONA DALLE CENERI DELLA V ECCHIA EUROPA NE NASCERA' UN'ALTRA PIU' FORTE DI PRIMA MIGLIORE PIU' SOLIDALE.SE I TEDESCHI SI CHIAMERANNO FUORI AFFAR LORO ADESSO DOBBIAMO TUTTI VOTARE NO ALL'EURO REFERENDUM ANCHE IN ITALIA.

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Roma Piazza di Spagna scontri tifosi Feyenoord reparti della celere.Non appena sono sopraggiunto a Piazza di Spagna di pari passo al reparto della celere che risaliva da Via dei Condotti,un senso di vuoto, di nausea, di confusione mi ha accerchiato la testa.La vista della pattumiera a cielo aperta mi ha scosso, le urla bercianti dei tifosi asserragliati intorno alla fontana l'odore acre dei fumogeni il chiasso assordante di un esercito di unni vandalici che avevano occupato la citta'.Ho provato una profonda irritazione dentro di me e l'istintivo sentimento di odio per quella gente.Ma erano fermi ubriachi giovani gli occhi arrossati molti di loro anche obesi quasi stoccafissi.Della civile Olanda l'altro giorno a Piazza di Spagna c'era una folta rappresentanza di giovani ubriachi dallo sguardo spento fisso nel vuoto senza futuro.Tra quei giovani che non ho potuto conoscere c'era forse anche tristezza abbandono frustrazione.Della memoria di  quegli scontri c'e' tra tutte l'immagine indelebile di un ragazzone alto e grosso che fa la linguaccia,catturato dalla celere,le mani legate dietro la schiena dondolante sul busto ubriaco lo sguardo quasi obnubilato dall'alcool.Non l'ho visto fare violenza contro nessuno l'ho visto scappare intimorito dalla carica della polizia gettarsi in terra coprirsi il volto con le grosse braccia tatuate.Mi ha guardato lui stava in silenzio non urlava,due poliziotti sopra di lui .Non urlava non diceva nulla stava in silenzio.Era uno dei tanti ragazzi di Rotterdam la citta' portuale dove probabimente la monotonia della vita la frustrazione l'assenza del futuro annichilisce l'animo umano fino a rendere questi giovani vandali senza ragione  sentimenti  amore per nessuna cosa.La civile Olanda la societa' all'avanguardia ha mostrato i denti un mostro sociale rancido puzzolente ubriaco grasso viscido che si nutre di bottiglie di alcool piscia sui muri rutta urla berciante un dolore insopportabile delirante talmente sporco crudele che in qualche modo in mondovisione cercano di rendere noto.Ripercorrendo con la memoria quelle scene provo angoscia ribrezzo ma anche pena per quei ragazzi di Rotterdam i portuali senza futuro la cui vita gira intorno sopra e a fianco delle grandi navi che arrivano da ogni parte del mondo portando fortuna speranza scaricano enormi camion di questa materia ma poi ripartono lasciando nella disillusione quei giovani portuali di Rotterdam la cui vita diventa inscindibile con il porto fin da bambini,da quando  per la prima volta con lo sguardo oltre la finestra catturato dalla meraviglia del pennacolo di fumo che fuoriesce dalle grandi navi in navigazione domandano ai genitori " che cosa e' ?" "Una nave figlio mio la conoscerai presto."

La celere romana ha fatto un lavoro straordinario ha colpito senza crudelta' senza esaperazione perche' in fondo i ragazzi agenti di polizia hanno incontrato ragazzi come loro: i portuali di Rotterdam forse troppo ubriachi troppo soli privi di spiritualita' simili ad animali osaceni.La civile Olanda deve fare molto di piu' se vuole immaginare di essere una societa' evoluta ,lavorare per migliorare le condizioni sociali di quei portuali lasciare che quelle navi entrino in porto scaricando insieme alle mercanzie di ricchezze,anche la speranza di un futuro migliore per i giovani di Rotterdam diventati bestie dalla giostra di un lavoro usurante che non lascia nulla dentro di loro,non insegna che a sopravvivere tra pugni calci sputi ubriacature violente.Lo abbiamo visto capito la grande illusione di questa Olanda moderna che mostra un volto del tutto diverso da quello con cui cerca di mascherarsi.

 

Matteo Corsini



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L'Isis ha decapitato il secondo reporter giapponese Goto mostrando l'efferato delitto al mondo intero.Non c'e' che dire io penso alla madre che ha visto il figlio morire sgozzato coma un animale.Non so cosa stiano facendo le autorita' internazionali cosa ancora si debba attendere per annientare l'ISIS i suoi adepti i criminali che alimentano l'odio contro il mondo occidentale.Siamo attoniti difronte all'immane tragedia che ogni giorno rimbalza dai media di tutto il mondo dinnanzi alla ferocia di questo boia Jihadi Jophn o come diavolo si chiama.L'Europa gli USA il Giappone adesso devono fare in fretta eliminare dalla carta geografica lo stato del terrore mondiale.

 

In un nuovo video distribuito sabato sera lo Stato Islamico mostra l’esecuzione del giornalista Goto, il secondo ostaggio giapponese decapitato. Il video è molto più breve degli altri, meno strutturato e sicuramente meno sofisticato. Il boia, Jihadi John, usa un linguaggio più cruento del solito “siamo assetati del vostro sangue”, una frase che vuole terrorizzare gli occidentali e nello stesso tempo rinvigorire i seguaci dello Stato Islamico che questa settimana ha perso Kobane e che, a detta degli americani, si trova in difficoltà sia in Siria che in Iraq.

Ma ciò che colpisce maggiormente è il riferimento alla grande coalizione, la minaccia non è diretta solo al popolo ed al governo giapponese ma a tutti i membri della coalizione. Cambia dunque l’enfasi ed il “nemico” dell’Isis assume sembianze che ricordano quello di al Zarqawi ed al Qaeda in Iraq, l’Occidente e le forze di coalizione da questo messe insieme per ridisegnare la mappa politica dell’Iraq.

Forse ci troviamo di fronte ad una svolta strategica. Il modo in cui sono state gestite le negoziazioni per il rilascio dei due ostaggi giapponesi è diverso da quello usato per gli ostaggi italiani, turchi ma anche americani ed inglesi. Con i governi che tradizionalmente pagano i riscatti, tra i quali c’era anche il Giappone, lo Stato Islamico aveva usato metodologie tradizionali, negoziava in privato, lontano dagli occhi dei media e sicuramente senza coinvolgere la popolazione. Con gli americani e gli inglesi, invece, la provocazione era mediatica, per mettere a nudo le divergenze di tattiche, queste infatti sono le due nazioni che non trattano con i terroristi ed ancor meno con lo Stato Islamico.



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16.03 il nuovo governo greco "contesta" il piano di austerità imposto dalla troika "non solo perché non è buono per la grecia, ma perché è negativo per tutta l'europa". lo afferma il ministro delle finanze, varoufakis, in una intervista al settimanale greco to vima. "non dimentichiamo che questa non è solo una crisi greca-chiosa-abbiamo l'italia il cui debito non è sostenibile, la francia che sente il fiato della deflazione sulla nuca; anche la germania è entrata in deflazione". - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-fb173aa8-2781-42ed-9663-84979477b8c2.html

Le elezioni in Grecia hanno dato inizio alla rivoluzione europea contro l'austerity il rigore teutonico.Il ministro delle finanze greco Varoufakis e' un eroe europeo un politico che dimostra di avere il senso delle cose di vedere la realta' di essere sceso tra la gente e di non perdersi nei panegirici del politichese.L'europa esce a pezzi dall'esperienza della moneta unica la sua economia e' entrata in stallo in crisi la deflazione percuote come vento gelido paesi che hanno vissuto nel benessere per anni.Il debito pubblico si risana con un'economia forte capace di creare benessere per la gente .Il rigore germanico ha impoverito devastato l'Europa l'ha incendiata distrutto l'equilibrio precario delle famiglie condotto milioni di persone sulla soglia della poverta'.La rivoluzione greca e' un'opportunita' per tutti noi per ribadire se ancora ce ne fosse bisogno che la stada percorsa fino ad oggi e' sbagliata.Roma Risorge si unisce alla rivoluzione greca in nome del popolo italiano.



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(AGI) - Atene, 31 gen. - Il premier greco Alexis Tsirpas tenta di allentare la tensione con i creditori internazionali, spiegando che il suo goveno non e' in cerca di un conflitto ma "di tempo per respirare e definire il programa". In una dichiarazione all'agenzia Bloomberg, alla vigilia del suo tour europeo che martedi' lo vedra' a Roma da Matteo Renzi, Tsipras si e' augurato di raggiungere "un accordo con benefici reciproci per Atene e per l'Europa". "Nessuna parte sta cercando il conflitto e non e' mai stata nostra intenzione agire unilateralmente sul debito greco. Il nostro interesse comune e' la stabilita' economica e la ripresa della nostra casa comune, l'Europa", spiega. "Il mio obbligo di rispettare il chiaro mandato del popolo greco per quanto riguarda il porre fine alle politiche di austerity e il ritorno ad un programma di crescita, non implica in alcun modo che non rispetteremo i nostri obblighi per quanto riguarda i prestiti dalla Bce e dall'Fmi. Al contrario, significa che abbiamo bisogno di respirare per creare il nostro programma di ripresa di medio termine, che, tra l'altro, includera' gli obiettivi di un bilancio primario equilibrato e riforme radicali per far fronte al problema dell'evasione fiscale, la corruzione ed il clientelismo".
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L’ultimatum dell’Isis sul pagamento di 200 milioni di dollari per il rilascio è scaduto. E ipotesi drammatiche - che con il passare dei minuti diventano sempre più certezze - si affacciano sulla sorte del giornalista Kenji Goto e del suo contractor Haruna Yukawa. In Rete è comparso un video, rimbalzato su Youtube e su Twitter ma poi rimosso, che riprende uno dei due ostaggi, il freelance Kenji Goto, mentre mostra la foto di Haruna Yukawa, il contractor, con la testa mozzata, poggiata sul petto. Goto implora per la sua vita presentando le nuove richieste dell’Isis. L’avviso online sull’inizio del «conto alla rovescia» per la loro messa a morte, era stato postato da «un gruppo vicino all’Isis» su un forum popolare tra militanti e simpatizzanti islamici usato già in altre occasioni. La notizia viene confermata da Site, il sito Usa di monitoraggio dei jihadisti sul web. Ma è chiaro che accertamenti sono in corso. L’esecutivo nipponico, per bocca del portavoce Yoshihide Suga, si è limitato a chiedere «l’immediato rilascio» del giornalista.

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Parigi 13 Gennaio 2015 Corsera.it di Matteo Corsini

La strage di Charlie Hebdo sara' forse ricordata anche come la scintilla da cui scaturì una guerra interna senza confini, la Guerra tra la Francia e i fanatici islamici .Ci domandiamo se tutto questo ne vale la pena,se la difesa ad oltranza della liberta' di satira giustifichi poi le reazioni devastanti dei terroristi delle organizzazioni criminali che vedono nella reazione l'unica investitura per la loro follia.Mi domando se dopo le morti atroci di giornalisti di redattori di vignettisti Charlie Hebdo non avrebbe dovuto al contrario osservare un periodo di lutto di silenzio di conservazione degli affetti di riparo alal speculazione alla dirompente violenza quella psicosi che pare oggi avviluppare la Francia in un carosello vertiginoso di panico paura indeterminazione del futuro.Mi domando se tutto questo abbia poi un grande senso se al contrario l'episodio della strage doveva essere ricordato con una bella e imponente manifestazione ma che la pubblicazione di nuove vignette su Maometo non sia un ulteriore motivo di contrasto di contrapposizione di focolaio di una guerriglia urbana di cui francamente nessuno ha bisogno.La Francia e' scesa in guerra contro un nemico invisibile che fa della propaganda la sua arma migliore nella reazione violenta a cio' che considera blasfemo provocatorio la sua ragione di esistere.Mi domando se Charlie Hebdo fosse uscito listato a lutto senza vignette provocatorie ma memoria indistruttibile per le vittime di una violenza assurda ingiustificata che umilia l'essere umano lo calpesta ne ferisce l'anima profondamente.Mi domando se tutto questo ha oggi una valida ragione di esistenza di resistenza ad un fenomeno patologico come il  fanatismo religioso che dovrebbe essere sedato lasciandolo cadere nel vuoto reagendo duramente con il lavoro repressivo dell'intelligence non altro.La Francia e' investita ormai in una Guerra Santa che non ha confini perche' si ...



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Francia la piu' grande caccia all'uomo della storia contemporanea e' fallita finita con un nulla di fatto.I presunti killers i fratelli Said e Cherif Kouachi autori della strage nella redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo hanno beffato la polizia francese.Introvabili anche nei boschi della Piccardia.Come ampiamente anticipato dla Corsera.it la chiave del depistaggio dei terroristi e' nella carta di identita' ritrovata in una delle automobili utilizzate per la fuga.Un mistero per la polizia francese che non avendo altri indizi si e' lanciata all'inseguimento di due killers fantasmi oppure terroristi cosi' abili da lasciare una traccia tanto eclatante da sembrare plausibile con l'intento di spingere senza esitazione tutti gli sforzi della piu' colossale caccia all'uomo proprio nella direzione opposta dalle quale erano diretti.Se i terroristi sono Said e Cherif Kouachi vuol dire che la carta di identita' e' stata appositamente lasciata nell'autovettura per determinare nelle autorita' che fossero i veri autori della strage e dunque ogni ricerca gli sarebbe piovuta 

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I due presunti autori della strage di Charlie Hebdo i fratelli Said e Cherif Kouachi sono spariti nel nulla svaniti come fantasmi lasciando di stucco le autorita' francesi che per tentare di acciuffarli hanno organizzato la piu' grande caccia all'uomo che la storia ricordi dispiegando su territorio oltre 90 mila uomini armati tra teste di cuoio gernarmi poliziotti e alcune unita' antiterrorismo dell'esercito.I due fraterlli Kouachi potrebbero essere gia' morti ammazzati dai veri autori della strage che su di loro hanno fatot piovere ogni indizio lasciando appositamente la loro carta di identita' in una delle auto utilizzate per la fuga dal luogo del massacro.Il ritrovamento della carta di identita' unico indizio per la polizia francese ha dunque funzionato spingendo le ricerche verso Reims luogo di residenza dei due fratelli Said e Cherif.I veri killers sono forse al sicuro in un covo segreto nel cuore di Parigi o forse ormai lontani perche' sebbene l'incredibile dispiegamento di forze sia stato organizzato fin da subito ogni ricerca per adesso e' fallita.Una beffa per la polizia francese che e' all'inseguimento di due fantasmi due ragazzi che forse sono gia' cadaveri da qualche giorno.Impossibile immaginare che dei professionisti cosi' spietati abbiano perduto la loro carta di identita' impossibile immaginare un errore cosi' enorme e fatale per la loro sopravvivenza.Gli uomini del commando entrato in azione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo avevano dei complici che hanno coperto loro le spalle e la fuga rocambolesca nel cuore di Parigi.I killers i veri autori della strage sono al sicuro in un covo segreto da cui potranno uscire indisturbati non appena le acque si saranno calmate.Nessuno sa chi sono, malgrado il mondo conosca i loro volti.Ma i due fratelli Said e Cherif Kouachi sono ancora vivi? 

 

Corsera.it esclusiva mondiale



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L'operazione per «neutralizzare» i due fratelli Kouachi è in corso dalle 9 di questa mattina. L'assalto non è ancora stato sferrato. Secondo Bernard Corneille, sindaco di Othis, un Comune limitrofo, gli ostaggi potrebbero essere più di uno, addirittura cinque e cioè tutte le persone che vi lavorano, compreso il titolare. I negoziatori sono sul posto e sono in corso trattative. Nella zona sono radunati «teste di cuoio» e forze di sicurezza. Elicotteri sorvolano l'area. Nella cittadina (a una quarantina di chilometri dalla zona dove si sono svolte le ricerche giovedì e nei pressi dell’aeroporto di Charles de Gaulle) le forze dell’ordine sono confluite dopo una sparatoria e un inseguimento con i sospetti. Il sito «Le Parisien» aveva parlato di due morti e 20 feriti, ma la procura di Parigi ha smentito la presenza di vittime. Il presidente francese, Francois Hollande, ha interrotto una riunione di emergenza e sta seguendo insieme al ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, e a quello della Giustizia, Christiane Taubira, gli avvenimenti in corso.

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I due fratelli, Said Kouachi e Cherif Kouachi, sarebbero stati riconosciuti grazie alla carta d'identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Il giovane complice, Hamyd Mourad, 18 anni, sarebbe stato alla guida delle diverse auto durante l'operazione.

Said e Cherif Kouachi, due fratelli noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi, uno dei quali già condannato in passato per aver fatto parte di una filiera che inviava islamisti in Iraq, che nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi a Reims. È il profilo dei due autori dell'attacco al settimanale Charlie Hebdo, tracciato dal sito del settimanale Le Point. Il terzo complice è un giovane senza dimora di 18 anni, Hamyd Mourad, che ha fatto da autista.

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Si è arreso nel corso della notte il più giovane dei tre sospettati di aver compiuto il massacro al giornale satirico parigino Charlie Hebdo, dove sono morte 12 persone, tra cui i principali vignettisti e il direttore, da tempo minacciati per aver pubblicato vignette dissacranti su Maometto e la religione islamica.  Secondo diversi media francesi si tratta di Hamyd Mourad, 19 anni, che si è consegnato alla polizia a Charleville-Mezières, vicino al confine con il Belgio, dove era in corso un'operazione di polizia che ha portato all'arresto anche di un familiare dei sospettati. Il giovane è "il meno implicato" nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco. Secondo le prime ricostruzioni è servito da autista e non era uno dei due che hanno compiutto materialmente la strage. 

I due killer, ripresi dalle telecamere all'esterno della redazione mentre sparavano ai due agenti di guardia e a una volante della polizia arrivata in soccorso, dopo aver ucciso otto persone nelle stanze del giornale, ferendone altrettanto sono riusciti a fuggire cambiando più volte auto.

Subito è iniziata una  massiccia caccia all'uomoin tutta la Francia e in particolare nella zona di Reims - nel nord della Francia - dove la polizia ha individuato il covo degli attentatori. Il   blitz delle teste di cuoio non ha però avuto esito. Probabilmente i killer hanno deciso di non tornare nel covo e gli agenti hanno compiuto una serie di rilevamenti scientifici all'interno dell'appartamento. 

Un'altra operazione di polizia si è svolta ancora più a nord a Charleville-Mezières dove in un primo momento è stata data la notizia del fermo di un familiare degli attentatori e poi quella dell'arresto del più giovane del gruppo.

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Proseguono le ricerche dei corpi dei dispersi del volo Air Asia scomparso domenica. Dalle ultime notizie, sono sei i corpi avvistati dai funzionari indonesiani che stanno continuando con le indagini,
L' Air Asia scomparso che era in volo da Surabaya a Singapore sta provocando disperazione per le 162 famiglie dei passeggeri. Tre corpi sono stati recuperati nel mar di Giava a circa 10 chilometri dalle ultime comunicazioni del volo 8501 con il controllo del traffico aereo.
Un'immagine agghiacciante  si è presentata aglio occhi dei ricercatori:  corpi trovati intatti ma pieni di acqua e gonfi.
Le salme sono state trasportate su una nave della marina indonesiana come è stato riferito dagli organi ufficiali ai giornalisti.
Secondo quanto appreso, i corpi ritrovati erano sprovvisti di giubbotti di salvataggio.
"Le parole non possono esprimere il mio dolore", questo è quanto scrive l’amministratore delegato della Air Asia, Tony Fernandes sul suo profilo Twitter.

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Un Airbus A320 della compagnia aerea low cost malese AirAsia è scomparso domenica con 162 persone a bordo mentre era in volo fra l’Indonesia a Singapore. Lo hanno reso noto le autorità locali e la compagnia. A bordo c’erano 162 persone tra cui 16 bambini e un neonato, nell’elenco passeggeri non figurano italiani. Jusuf Kalla, vicepresidente indonesiano, a 10 ore dalla scomparsa ha spiegato: «È molto probabile che ci sia stato un incidente, ma non abbiamo alcuna informazione che indichi dove sia precipitato». Secondo un esperto di previsioni dell’Agenzia meteorologica e geofisica di Giacarta, dense nubi tempestose sono state registrate nella zona dove è stato perso il contatto. «Potrebbero esserci state turbolenza, fulmini, forti venti sia verticali sia orizzontali, all’interno di nubi del genere»,.

 
 


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- E' un italiano, Argilio Giacomazzi, 62 anni, della Spezia, il comandante della Norman Atlantic, la nave traghetto in fiamme nel Mare Adriatico. Lo conferma la figlia Giulia. "Non vediamo l'ora di poterlo riabbracciare". Sono momenti molto difficili per la nostra famiglia ma sono certa che mio padre ha fatto e sta facendo tutto il possibile per mettere in salvo equipaggio e passeggeri", ha aggiunto la ragazza.

 
 


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