Il processo Tarantini e' una farsa davvero.Cio' che si vede che si intuisce e' che un manipolo di donne attrici modelle sconosciute erano in cerca di gloria alla corte dorata di Silvio Berlusconi che non aveva certo bisogno neanche di parlare per sedurre le sue commensali.Scenate di gelosia scopate ad ogni ora del giorno e della notte pompini sotto il tavolo rapporti mordi e fuggi nel bagno degli ospiti o per le piu' fortunate una scopata nel suntuoso letto a baldacchino del re delle televisioni italiane."una botta e via " e si usciva da Palazzo Grazioli con il viatico per cinema e televisioni.Il circo berlusconiano era semplicemente questo : la voglia di emergere il successo una scopata per la gloria per la fama mediatica.Silvio Berlusconi come un Dio il suo cazzo semisacro adorata dalle punzelle come un Telegatto.Si descrive un reality nudo e crudo fatto di donne bellissime pronte a tutto per lanciare la sfida nel mondo della televisione.Colpa di Berlusconi o interesse delle pulzelle? Scenate e scopate ingiurie e tradimenti sesso e gloria di questi ingredienti erano fatte le serate di Silvio Berlusconi e ditemi voi se questo e' un reato? 

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(AGI) - Milano, 2 feb. - Silvio Berlusconi finira' di scontare la pena inflittagli al processo Mediasetin anticipo rispetto ai tempi previsti.

Sconto pena e domani al Colle, Cav punta a riconquistare terreno

Il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti, nonostante il parere contrario della procura, gli ha infatti concessola liberazione anticipata di 45 giorni nell'ambito dell'affidamento in prova ai servizi sociali di un anno che sta scontando. Silvio Berlusconi termira' l'affidamento presso la 'Sacra Famiglia' di Cesano Boscone,l'8 marzo prossimo invece che il 23 aprile. L'ex premier chiude cosi' il capitolo giudiziario relativo al processo Mediaset che si era concluso con una condanna definitiva a 4 anni di carcere, di cui 3 indultati.



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L'Italia ha il suo nuovo presidente Sergio Mattarella e' il 12° presidente della repubblica.All'ombra delle votazioni mini vertice tra Angelino Alfano NDC Maurizio Lupi e Vincenzo Quagliarella (Forza Italia) .Se il centrodestra si e' spaccato per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica Angelino Alfano non si e' fatto scappare l'occasione di ribadire il suo peso all'interno della coalizione sopratutto a Silvio Berlusconi.Una risposta chiara "sono io il leader del centro destra".I leader si sono rifugiati intorno alle ore 15.30 all'interno della pescheria Rossini un noto ristorante di pesce a Roma .Tra carpaccio di spigola gamberi sgusciati tartarre di tonno e scorfano al guazzetto i leader di NDC e Forza Italia hanno trovato un accordo per il prosieguo per il futuro del centro destra.

 

Sergio Mattarella è il 12esimo presidente della Repubblica italiana: sono stati 665 i voti raccolti al quarto scrutinio. Nonostante fossero sufficienti 505 voti, sul suo nome c'è stata un'ampia convergenza e si è arrivati molto vicini al quorum dei due terzi che la Costituzione richiede per le prime tre votazioni. Un'occasione davvero sprecata dalle forze politiche che, visti i numeri in campo, avrebbero potuto dare un segnale di unità al Paese eleggendolo già in prima battuta. Le cose sono andate però diversamente e il modo con cui si è arrivati alla scelta del nuovo inquilino del Quirinale lascerà sicuramente degli strascichi, sia nei rapporti tra gli alleati di governo sia all'interno di alcuni partiti, Ncd e Forza Italia in primis. A contribuire a quello che oggi appare come un trionfo di Mattarella sono stati anche i voti di 37 franchi tiratori .

 

nella fotografia l'uscita dalla Pescheria Rossini di Angelino Alfano Maurizio Lupi Vicenzo Quagliarella.



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Si eleggeva il Presidente della repubblica Italiana Sergio Mattarella i transfughi del PDL Angelino Alfano Maurizio Lupi Vincenzo Quagliarella brindavano alla Pescheria Rossini diventanto il covo degli NCD.L'elezioni di Sergio Mattarella e' il trionfo di Matteo Renzi la fine politica di Silvio Berlusconi schiacciato dalle faide interne la volonta' non troppo velata di prendre il posto del Caimano.Il Patto del Nazareno si sta rivelando un boomerang sul piano politico per Silvio Berlusconi alla disperata ricerca di un nuovo leader giovane che possa coadiuvarlo lanciare la sfida alle nuove leve metterle all'angolo.

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Matteo Renzi ha scuoiato vivo il Caimano per far vincere il suo uomo alla Presidenza della Repubblica non ci ha pensato due volte,ha ricompattato il suo partito anteposto gli interessi del PD agli accordi segreti del Nazareno.Ha sfilato da sotto i piedi del suo avversario politico l'ultimo terriccio la vana speranza che un Presidente della Repubblica a lui vicino avrebbe potuto intercedere per i suoi guai giudiziari.Silvio Berlusconi lontano da Roma per via dewi suoi problemi conla giustizia appare soffocato sia fuori che dentro al suo partito dove i giovani come Raffaele Fitto cercano di spodestarlo e prendere in mano le redini del partito.Dentro il PD trionfa la vecchia Democrazia Cristiana in una forma ancora piu' velata e minacciosa per il futuro politico italiano.La pelle dell'orso e' stata venduta dall'abile ex Sindaco di Firenze che si gode la vittoria elettorale ormai trionfale.Possibile che un uomo come Silvio Berlusconi si sia lasciato macerare al vento come un fanciullo inesperto? Pare proprio di si ormai alle sue spalle si brinda Cesare e' caduto sono tutti pronti a scagliarsi contro di lui.

nelle foto di spalle Angelino Alfano esce dal ristorante Pescheria Rossini.L'ex delfino ha venduto la pelle dell'Orso al nemico.



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La nuova repubblica di Renzi ha il volto del tempo passato. Si impersona in Sergio Mattarella, appena eletto al Quirinale, galantuomo delle istituzioni così lontano dallo spirito del tempo. Nel boom dell’inflazione delle parole e nel trionfo dell’incoerenza dei comportamenti il neo-presidente degli italiani è chiamato a dare un senso e una credibilità all’assetto repubblicano tracciato in questi mesi con determinazione dal riformismo populista di Matteo Renzi.

Abolizione del vecchio Senato sostituito con la Camera delle regioni dai poteri vaghi e ininfluenti, fine del bicameralismo perfetto su cui si è retta – a fatica – l’attività legislativa, riduzione del numero dei parlamentari, legge elettorale profilata sul rafforzamento della figura del capo del governo: ecco come sta cambiando la Costituzione di cui Mattarella sarà il garante. Sicuramente scrupoloso.

Tutto si sta concentrando in un arco temporale velocissimo. Cui l’Italia politica non è abituata. Effetto dell’energia incontenibile e della spregiudicata capacità di manovra dell’ex sindaco di Firenze. Ancora una volta Renzi ha dimostrato un fiuto politico capace di spiazzare sia i nemici dentro il suo partito, il Pd, che gli amici dentro Forza Italia, Berlusconi innanzitutto.

Mattarella infatti è fuori dal Parlamento dal 2008, giudice costituzionale di peso ma estraneo al circuito mediatico che crea e impone carriere, a volte fondate sull’apparenza. Una sorta di legge del contrappasso: vince la riservatezza, il rigore e la serietà quando ormai sembravamo assuefatti all’inconsistenza e alle smargiassate. E’ un buon viatico per affrontare questa fase di estrema delicatezza nel bilanciamento dei poteri democratici.

Vedremo rapidamente che presidente sarà: la storia ci insegna che ogni presidente della Repubblica ha imposto la sua personalità meno prevedibile proprio nel momento in cui ha varcato il portone del Quirinale.

Gli effetti politici dell’elezione del nuovo presidente sono intanto già visibili. Ancora una volta, ma questa era l’occasione più delicata, Renzi ha dimostrato di dominare il suo partito costringendo quelle che vengono definite le minoranze interne (al plurale, perché divise e con prospettive divergenti) ad accettare un candidato che viene dalla tradizione cattolica post-democristiana.

Così 


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Marine Le Pen, presidente del Front National (l'estrema destra francese) esulta per la vittoria di Tsipras alle elezioni in Grecia. E alla radio RTL dice di rallegrarsi "per lo schiaffo democratico mostruoso che il popolo greco ha dato all'Unione europea". La Le Pen vede infatti nella vittoria di Syriza una sanzione nei confronti della politica di austerity imposta alla Grecia.

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Tra i candidati sindaco di Roma Matteo Corsini riportava chiaramente nel suo programma quello di una task force di Polizia urbana un reparto scelto creato per fronteggiare la corruzione."La corruzione a Roma e' principalmente quella politica perche' protegge alimenta crea le lobby affaristiche negli appalti le concessioni di lavori per le opere pubbliche i servizi.Tutto e' in mano a bande di criminali organizzate che operano per lucrare profitti dai bilanci della citta' Roma Capitale.La nostìra storia e' quella che leggete ogni giorno da oltre cinquantanni ci battiamo per la legalita' nel paese centinaia sono le inchieste giornalistiche che hanno sbaragliato i corrotti gli amici degli amici i politici corrotti.A Roma e' ora di cambiare aria di gestire la citta' con determinazione oculatezza creativita' ma sopratutto tagliando gli innesti criminali che finiscono per corrodere l'intero sistema istituzionale"

Matteo Corsini candidato Sincado di Roma "Siamo pronti per le prossime elezioni politiche questa volta saremo piu' chiari piu' altisonanti piu' decisi a conquistare il Comune di Roma mettere al servizio dei cittadini la forza propulsiva del coraggio .Pugno di ferro contro la corruzione il ciarpame i ciarlatani i disonesti di ogni razza".

"E' importante per il nostro paese goernare con efficacia con volonta' con coraggio determinazione cieca agli interessi generali.Un sindaco deve dedicare la sua vita al bene della citta' senza sconti a nessuno e non bastano le parole servono i fatti.leggete il Corsera leggete le nostre inchieste leggerete cosa avreste scritto voi stessi cosa immaginate per la nostra citta'.Nessuna parola soltanto fatti.Avro' una brandina al Campidoglio la task force sara' operativa 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana di giorno e di notte.Dimostreremo come una volonta' d'acciaio puo' recidere la corruzione una volta per sempre."

vuoi partecipare alle attivita' politiche puoi contattarci al numero 0680691720



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(AGI) - Roma, 4 gen. - Riforma del fisco bloccata: tutto ritorna al Consiglio dei ministri. Tutta colpa di poche righe, il classico codicillo, il dettaglio in cui, come si suol dire, si potrebbe nascondere l'inghippo. La questione viene sollevata da due quotidiani, che stamane aprono con la notizia che, se quel busillis dovesse passare cosi' com'e', Silvio Berlusconi potrebbe tornare candidabile praticamente da subito, comunque dalla primavera.

Renzi: i professionisti del retropensiero si ricredano

La norma contemplerebbe una soglia del 3 percento dell'evasione rispetto all'imponibile, al di sotto della quale il reato non sarebbe piu' punibile penalmente. In altre parole, Berlusconi potrebbe vedersi derubricato il tipo di pena ad una semplice sanzione amministrativa. Ragion per cui decadrebbe la condanna che lo vede ai servizi sociali e, soprattutto, gli interdice la candidabilita'. Fin da subito il presidente del Consiglio fa sapere, in forma ufficiosa, due cose. La prima che non ritiene possibile 



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«Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano "per malattia" il 31dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che accompagna il messaggio con l'hashtag «#Buon2015».

Il premier ha poi scritto su Facebook che il 2015 sarà «l'anno della riforma costituzionale e della nuova legge elettorale. Ci occuperemo di cultura, scuola, Rai, green-act, lavoro. Di pubblico impiego, di modo che non accadano più vicende come quella di Roma dove la notte del 31 dicembre l'83% dei vigili urbani è rimasto a casa per malattia o donazione sangue».

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Forse la notizia è che l’uomo della televisione sceglie YouTube per gli auguri di Natale. Silvio Berlusconi invia il suo messaggio per le feste di fine anno dal canale di Forza Italia sul social network. L’ambientazione non lascia dubbi: l’ex premier snocciola il suo programma politico e sceglie come sfondo un vistoso albero di Natale che s’illumina a intermittenza.

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Roma, 6 dic. - 'Io non sapevo, quando sono entrato in campagna elettorale piu' di un anno e mezzo fa, se Buzzi fosse un criminale, perche' non sono un investigatore'. Cosi' il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha risposto a una domanda su un contributo elettorale ricevuto da Salvatore Buzzi, considerato il braccio economico dell'organizzazione mafiosa che, secondo la Procura di Roma, gestiva i legami tra politica e affari in citta'. 'Durante la mia campagna elettorale abbiamo raccolto delle donazioni in maniera trasparente, che sono tutte documentate e registrate nei documenti della Corte dei Conti', ha assicurato Marino, aggiungendo che 'quando io sono entrato nella sede di quella cooperativa sociale per la rieducazione dei detenuti, li' non c'era Toto' Riina o persone attenzionate pubblicamente da indagini della magistratura'. .



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Giornali e politica. Destra e sinistra. Serviva tutto perché gli affari del “Mondo di mezzo” producessero ricavi. Si chiedeva aiuto alTempo, il quotidiano della destra romana. E ai deputati del Pd di Roma, Micaela Campana e Umberto Marroni. “Gli amici miei”, li definisce Buzzi, “l’imprenditore” della banda. E’ la carta d’identità del “mondo di mezzo” ed è stato già raccontato. Ma c’è una circostanza che fa quasi da manuale d’istruzione per capire come si muoveva la macchina di mafia capitale. Riguarda l’appalto bandito dalla prefettura di Roma all’inizio del 2013 per la gestione dei servizi al Centro per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, fuori Roma. La gara viene vinta dal consorzio Eriches 29, una delle società di Salvatore Buzzi, ma l’azienda uscente (la francese Gepsa) e un’altra concorrente (la Auxilium) fanno ricorso al Tar del Lazio che sospende l’aggiudicazione. Nei giorni subito precedenti alla pronuncia del tribunale amministrativo si mette in moto il meccanismo che parte, innanzitutto, da quella che i carabinieri chiamano “campagna mediatica favorevole”.

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Quello che sta emergendo nella nostra Capitale e' un segno dei tempi dove la corruzione regna sovrana.Come detto per debellare il Male della corruzione della delinquenza serve un pugno di ferro spazzare via la marmaglia che si annida nelle nostre istituzioni ladri di ogni razza e specie.A Roma come promesso nel corso dell'ultima campagna elettorale servono le palle Polizia Municipale a tutela del cittadino ma sopratutto vigilanza in ogni settore amministrativo non soltanto contro la delinquenza comune.Se ci saranno nuove elezioni noi saremo pronti a sfidare la corruzione come sempre.Roma Risorge e' oggi roprio il caso di dirlo.PUGNO DI FERRO CONTRO LA CORRUZIONE.Se vuoi scrivere a Roma Risorge invia la tua email a roma@corsinihouses.com 

 

Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo. Presunzione di innocenza per tutti, ma si facciano presto i processi. Abbiamo il diritto di sapere chi ha rubato». Matteo Renzi parla di Mafia Capitale e cerca di interpretare il sentimento pubblico, mentre in Campidoglio va in scena una protesta dura contro il sindaco del suo partito, il Pd. «Un sistema di potere corrotto, denari ai politici e non solo», definisce il verminaio romano il premier nella sua e-news. Ma aggiunge: «Sia chiaro un messaggio: la città di Roma è la capitale di questo Paese. Non consentiremo – insieme al Sindaco e a tutti i cittadini onesti – che sia accostata a fenomeni squallidi come corruzione e disonestà». «Lottare contro la corruzione è una priorità del governo e anche per questo va respinto con forza il tentativo di mettere tutti sullo stesso piano, come fatto ingiustamente contro un galantuomo come Poletti – dice ancora Renzi -: prendere una tangente non è la stessa cosa che fare una foto a cena.



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Palermo, 6 dic. - 'Uscire dall'euro potrebbe essere una cosa di cui in questo momento non si riescono a prevedere gli effetti e potrebbe essere anche una cosa dannosa per noi. Allora pensiamo all'emissione di una seconda moneta, una moneta nazionale, e il cambio con l'euro sara' il mercato a deciderlo. Ma intanto stamperemo moneta'. Ad affermarlo il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico durante una manifestazione del partito a Palermo. ,



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