Roma, 27 lug. - I due attentatori della chiesa di Sanit-Etienne-de-Rouvay, avevano giurato fedelta' all'Isis. La prova e' contenuta in un video diffuso da Amaq, l'agenzia del gruppo jihadista. .



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"Dobbiamo far eleggere Hillary Clinton". Lo ha detto Bernie Sanders, parlando davanti ai suoi delegati e ai suoi elettori che hanno iniziato a fischiare e a urlare: "Vogliamo Bernie, vogliamo Bernie". "Fratelli e sorelle - ha continuato il senatore del Vermont - questo è il vero mondo in cui viviamo. Trump è un demagogo e ha fatto dell'odio il punto di riferimento della sua campagna elettorale. Ha insultato i cittadini dell'America latina, i musulmani, le donne e gli afroamericani". Poi ha aggiunto: "Questo è quello che dobbiamo fare"

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"Nonostante quello che è successo una settimana fa in Turchia, noi continueremo ad rispettare con forza i principi democratici". E' quanto ha affermato il vice premier turco, Mehmet Simsek, parlando oggi del fallito golpe nel suo Paese, alla riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori centrali che si svolge a Chengdu, in Cina.

Ma intanto sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il primo decreto dopo lostato di emergenza dichiarato in Turchia: viene stabilito che potrà durare fino a 30 giorni il fermo di polizia senza convalida del giudice in Turchia. Secondo la nuova disposizione i contatti tra detenuti e legali potrebbero subire restrizioni e potrebbero essere registrati.

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la senatrice Mariarosaria Rossi potrebbe essere lei la nuova candidata a guidare il centro destra di Silvio Berlusconi.Formosa molto vicina al leader carismatico di Forza Italia,per anni sua collaboratrice fidatissima,fino al punto di costruire intorno al Presidente un cerchio magico e invalicabile.Una donna determinata, ghiotta del potere politico ,istruita a difendere il leader, ma sopratutto ad attaccare i nemici.E' lei, insieme a Francesca Pascale, che potrebbe rompere i nuovi assetti all'interno di Forza Italia e la sola ad avere forza carismatica e mediatica per poter competere con la rivale di sempre la Meloni.da alcune settimane e' stata scaricata all'improvviso dall'interno del cerchio magico, e si dice, per volonta' della figlia del presidente,Marina Berlusconi.Le due si odiano ,lo sanno tutti in Forza Italia, cosi' come non e' ben vista dalla famiglia l'intrusa Francesca Pascale.Il duetto che fino ad alcuni mesi fa primeggiava su tutti gli altri fedelissimi del Presidente e' stato costretto a fare un passo indietro.Ma nelle oscurita' di Palazzo Grazioli tramano per tornare alla ribalta e vendicarsi dei loro detrattori.

 

 



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C’è aria di tregua a Roma e, dopo un pasticciato avvio, la sindaca Virginia Raggi deve scendere a compromessi per non rischiare che la faida interna al M5S butti al macero l’utopia pentastellata in Campidoglio. Le prime nomine, osteggiate dalla fronda che fa capo alla deputata Roberta Lombardi, stanno per diventare un ricordo e il passo indietro è una concessione alle ragioni degli avversari. Daniele Frongia, divenuto capo di gabinetto con codazzo di polemiche sulla sua incompatibilità perché ex consigliere, diventerà assessore al Patrimonio immobiliare. Vicinissimo alla sindaca lascerà il posto di uomo-ombra a qualcun altro. Anche Raffaele Marra, dirigente comunale in quota 5 Stelle ma con una storia che affonda le radici nel tanto odiato mondo di Alemanno, abbandonerà la carica di vice-capogabinetto, per un ruolo che in queste ore i pentastellati stanno definendo con l’aiuto del direttorio e, sulla parte dell’impatto mediatico, della Casaleggio. 

 

È un siluramento morbido, per uscire dall’angolo dove la prima cittadina aveva portato il Movimento. «Virginia, è una questione di opportunità politica» le hanno detto più volte, insistendo per giorni, martellando sui suoi primi atti formali da sindaca: «Lo vedi come ci stanno addosso i giornali? Hai fatto due nomine ed entrambe ci hanno creato problemi». Due nomi, due fedelissimi a cui Raggi non voleva rinunciare, anche per far scudo al fuoco amico della Lombardi e del suo protetto Marcello De Vito, il 5 Stelle più votato, molto poco in sintonia con Raggi, che sarebbe stato al centro del dossieraggio che negli ultimi giorni ha svelato i veleni nel M5S capitolino.



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LONDRA - Una petizione per chiedere un nuovo referendum sulla Brexit sta avendo un enorme successo in Gran Bretagna: ha raccolto oltre due milioni e 900mila firme. Anche se si ritiene che sarà improbabile un secondo ricorso al voto popolare, costringerà comunque il parlamento inglese a pronunciarsi e terrà aperto il dibattito tra 'Brexit' e 'Remain' che ha diviso in due l'Inghilterra. Dalla Scozia, invece, arriva l'annuncio di una seconda consultazione popolare per l'indipendenza, mentre il governo scozzese chiede di avere "discussioni immediate" con Bruxelles. Continua, in Gran Bretagna, la fibrillazione politica scatenata dal voto del 23 giugno che ha decretato l'uscita dalla Ue.

Petizione per nuovo referendum. La petizione per una nuova consultazione ha quasi raggiunto tre milioni di firme. È pubblicata sul sito del parlamento britannico, che, a un certo punto, è andato in tilt a causa dei troppi accessi. I firmatari chiedono la promulgazione di una nuova legge che consenta la ripetizione del referendum in caso di un risultato del 'Leave' o del 'Remain'inferiore al 60%. E che abbia come condizione minima un'affluenza alle urne non inferiore al 75%. Insomma, sarebbe un escamotage per poter ripetere la consultazione: in molti ritengono che difficilmente la petizione avrà seguito, tuttavia è eccezionale la quantità di firme a sostegno che in breve tempo ha ottenuto. Va precisato che le petizioni inviate al governo e al parlamento che raccolgono almeno 100mila firme vengono automaticamente considerate per un dibattito parlamentare.

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In tutte le principali città si va al ballottaggio. Il dato, anticipato dagli exit poll diffusi dalle reti tv, ha trovato conferma nelle proiezioni sui dati reali. A Roma, come da previsioni, si piazza davanti a tutti la candidata del M5S Virginia Raggi, che ottiene un risultato anche superiore alle aspettative e che tra due settimane affronterà al ballottaggio chi tra il pd Roberto Giachetti e la l’esponente di FdI-Lega Giorgia Meloni sarà alla fine riuscito a prevalere: il verdetto è sul filo di lana, con un testa a testa che si fa sempre più serrato con il procedere dello spoglio (gli exit poll davano invece nettamente avanti Giachetti). Milano è testa a testa tra il candidato del centrosinistra, Beppe Sala, e quello del centrodestra, Stefano Parisi. Non riescono a passare al primo turno i sindaci uscenti Piero Fassino a Torinoe Luigi De Magistris a Napoli: se la dovranno vedere al ballottaggio rispettivamente con la candidata del M5S Chiara Appendino e con il portacolori del centrodestra Gianni Lettieri.Clamorosa l’esclusione dal ballottaggio nel capoluogo campano della candidata renziana Valeria Valente. Anche a Bologna sarà necessario il ballottaggio: il sindaco uscente del Pd, Virginio Merola, stando alle proiezioni si ferma al 43% e se la dovrà vedere in seconda battuta con chi avrà la meglio tra Lucia Bergonzoni della Lega, al 20%, e Bugani del M5S al 19,2%.

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Elezioni comunali exi poll trombato Alfio Marchini che si era alleato con Silvio Berlusconi il vecchio trombone.In testa nella capitale Veronica Raggi seducente avvocato della Roma bene e gia' assistente dell'avvocato Cesare Previti.A Torino vince Piero Fassino a Napoli in testa il solito De Magistris .

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Roma comunali exit poll nella Capitale si afferma Virginia Raggi seducente avvocato ex studio Cesare Previti.Nei sondaggi e' Virginia Raggi, una tra le politiche piu' erotiche d'Italia,charme e seduzione, come conquistare il potere in Italia.Non c'e' dubbio ha vinto lei sul balbuziente Alfio Marchini e l'insipido Giachetti del PD.

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di Matteo Corsini.

Elezioni comunali.Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha messo in gioco tutto se stesso per vincere la battaglia del referendum costituzionale,l'assopigliatutto calato sulle elezioni comunali in Italia.Malgrado lo scetticismo le molte critiche che il suo gesto ha suscitato negli avversari politici,pochi hanno capito che i quesiti introdotti con il referendum faranno tabula rasa nel magma incandescente della politica.Matteo Renzi ha diviso in due gli schieramenti politici,da una parte quelli favorevoli ad un cambiamento radicale nella gestione della pubblica amministrazione, dall'altra tutti coloro che inzuppando le mani nella marmellata della cosa pubblica, non hanno alcuna intenzione di apportare alcun cambiamento.Matteo Renzi ha mosso a scacco matto sulla politica italiana,in maniera sorprendente e forse per taluni contraddittoria,perche' astutamente il presidnete del Consiglio non ha mostrato di dare grande peso politico alle elezioni comunali.La forza del suo gesto e' infatti nella imparzialita' soggettiva di Matteo Renzi,perche' la riforma istituzionale non riguarda una sola parte politica ma bensi' il futuro amministrativo dell'Italia.Il referendum diventa dunque la forza centrifuga del Preisdente del Consiglio e le onde che si propagano avranno un effetto benefico su tutti i candidati sindaco del PD.Non c'e' dubbio che la riforma costituzionale ha il pregio di voler abbattere finalmente i costi della politica ridurre la distanza tra cittadini e privilegiati,dunque lo spirito referendario si salda alle aspirazioni del popolo italiano a cui ormai e' invisa la classe politica parassitaria che vive di privilegi lautamente remunerati.

Matteo Renzi muove dunque a scacco matto anche sulle elezioni comunali,mentre i leaders politici continuano a logorarsi nello schiamazzo delle polemiche,il presidente del Consiglio si solleva dalla mischia, diventa garante degli stessi cittadini, al di fuori degli interessi della partitocrazia.Un vero leader appassionato dell'Italia e del futuro degli italiani.Vincera' la sfida elettorale a mani basse per lui sara' en plein e io credo al primo turno.

 



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Elezioni comunali Roma.Il balbuziente Alfio Marchini ha trovato sulla sua strada di leader atteso, quel vecchio trombone di Silvio Berlusconi capo popolo in disuso, ex Re del Bunga Bunga,abbandonato all'effluvio dei ricordi, piu' che nella realta' della societa' italiana.Non c'e' dubbio che Silvio Berlusconi appare ormai come un vecchio trombone sfiatato, il viso impregnato da unguenti gelatinosi che modellano la maschera facciale come fosse di gomma, un fumetto da horror hollywoodiano.L'icona del condottiero del popolo di Forza Italian e' soffocata dalla sua medesima presenza, e insieme al prode Alfio Marchini, il quadretto assume la baldanza di un fotogramma dell'armata Brancaleone ,celeberrimo cult cinematografico egregiamente interpretato da Vittorio Gassman.La corsa alla poltrona di Sindaco di Alfio Marchini, si e' trasformata nella scenetta esilarante di un duo comico per eccellenza, dove al singulto balbuziente dell'uno, risponde il gassoso ed evanescente borbottio del cavaliere di Arcore .I due si tengono per mano,non si sa che cosa dicano e sopratutto a chi si rivolgono,dal momento che l'icona sbiadita del leader di forza Italia si e' ammantata come una cappa soffocante sullo immagine mediatica dell'estroso imprenditore romano, che fino a pochi mesi fa celebrava la sua distanza dalle logiche partitiche.Alfio Marchini probabilmente perdera' la sua gara elettorale, spinto nel burrone dalla controfigura di un Joker senza piu' luce negli occhi , che rutila a stento anziche' parlare,poiche' le labbra sono tirate al punto tale, che steccano come corde di violino suonate da un pessimo burattinaio.

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Il miliardario, che dall'ultimo confronto è uscito scornato, lamentando una serie di presunte irregolarità da parte degli avversari, è tornato a far parlare di sé.

Nel dibattito televisivo che si è tenuto ieri sera, trasmetto in tv, Trump si è fatto notare per opinioni quantomeno controverse sul tema della tortura. "Ripristinerei il waterboarding - ha detto -, rimetterei in uso un inferno di cose peggiori del waterboarding", ovvero del sistema di tortura che prevede di portare il prigioniero al limite del soffocamento, utilizzando degli stracci imbevuti d'acqua e posti sul volto.

La sparata del miliardario fa parte di un discorso più ampio sulla lotta al terrorismo, uno dei punti su cui Trump ha sempre battuto, con idee piuttosto radicali. Per eliminare la minaccia che rappresenta il jihadismo, e avere informazioni dai presunti terroristi, non esiterebbe a servirsi di sistemi di tortura.



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Milano, 16 gen. - Parte con un gazebo strapieno in periferia a Milano la campagna elettorale di Forza Italia per le amministrative. La folla e' tutta per Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha le idee chiare, l'obiettivo e' vincere al primo turno. 'Con Salvini e Meloni, raggiungiamo insieme il 33%, superando il Pd e il Movimento 5 Stelle - ha detto -. Ma non basta, dobbiamo arrivare al 40% per vincere al primo turno e governare il Paese'. Forza Italia che al momento e' all'11% perderebbe consensi senza il suo leader: ''Se questo vecchietto che vi sta parlando non scendesse in campo, andasse in vacanza, Forza Italia andrebbe sotto il 4%', ha detto Silvio Berlusconi che poi ha aggiunto: 'Dobbiamo parlare anche alla piazza di Internet. Non sono molto pratico ma sto studiando'. Vuole allargare il suo elettorato, il leader di Forza Italia. 'Siamo partiti - sottolinea - parleremo agli italiani anche attraverso il web'. .



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Giacca chiara, pantaloni scuri ed una luce che lo inquadra al centro di un palco. Beppe Grillo si presenta così nel suo "contro-discorso" di fine anno agli italiani. Il leader del M5S è accompagnato da una altra immagine di Beppe Grillo, ovvero un suo ologramma. E l'ologramma è il liet motiv di tutto il discorso che dura circa 3 minuti.

"Sono l'ologramma di Beppe Grillo ed è un ologramma il Paese, il governo, il Parlamento" anche il "presidente della Repubblica, un ologramma dell'ologramma".     Inizia così il contro-messaggio di fine anno di Beppe Grillo trasmesso in rete dal suo blog dove lancia l'hashtag "#ioGuardoPeppe". "Sono l'ologramma di Beppe Grillo, sono un fantasma" sono le prime parole del leader M5S per il suo "contro-discorso" di fine anno dove continua: "Non esistono questo Paese, il parlamento, il governo. Abbiamo un presidente della Repubblica che è l'ologramma di un ologramma. Ma vi siete resi conto di che Paese abbiamo? Ci sono deputati e senatori che non esistono. Abbiamo leggi popolari, referendum: sono tutti ologrammi".

Non so come sarà il nostro anno che ci attende ma vi faccio gli auguri e speriamo bene!". Si conclude così il messaggio di fine anno di Beppe Grillo, un discorso che prende spunto dal suo prossimo spettacolo dove Beppe Grillo impersona l'ologramma di sé stesso e si sdoppia in comico e politico.



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Roma nelle mani della Mafia corruzione appalti truccati un sindaco capace di scroccare cene innaffiate da Vintage Tunina ai cittadini Romani.Il Partito Democratico si avvia al tramonto della sua attivita' politica.Se questi sono gli uomini che governano il nostro paese devono dileguarsi.Qui c'e' bisongo di ridare fiato all'economia ma sopratutto creare una nuova struttura fiscale per il paese sullo stile di quella anglosassone per attirare investitori stranieri e far respirare gli imprenditori italiani.Dobbiamo cacciare Ignazio Marino da Roma la mafia la corruzione e riprendere in mano la citta'.Come detto per governare Roma e' necessario un sindaco di ferro senza paura capace di lavorare infaticabilmente di giorno e di notte.Per Roma una task force un corpo di polizia municipale al comando del Sindaco in grado di contrastare le organizzazioni criminali le infiltrazioni negli appalti pubblici per pulire la citta' e spingere i dipendenti del comune a lavorare.Roma Risorge saremo pronti per le prossime elezioni.

Matteo Corsini candidato Sindaco di Roma 2016

La guerriglia delle dichiarazioni e dei rinvii, delle dimissione annunciate ma non presentate, non è ancora finita. Ma domani sera alle 19, orario di chiusura dell’Ufficio protocollo in Campidoglio, qualcosa potrebbe cambiare. O Ignazio Marino avrà formalizzato la propria uscita di scena, oppure lo faranno gli assessori che già hanno manifestato la loro indisponibilità a proseguire. Come da indicazioni arrivate da Palazzo Chigi. Dal vicesindaco Causi in giù. Compreso Alfonso Sabella, il magistrato antimafia chiamato dal sindaco a ripristinare nell’immagine e nei fatti la legalità al Comune di Roma. Finora è rimasto ad osservare gli sviluppi per non «tradire» chi gli ha affidato un incarico tanto importante quanto delicato, ma da quando la Procura di Roma ha aperto l’indagine per peculato e falso sulle spese di rappresentanza del primo cittadino non può rimanere al suo posto se il sindaco non fa un passo indietro; in concreto, e non solo con un video-messaggio.



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