Roma 29 dicembre 2019 CorSera Pietro Genovese è un assassino? Vediamo cosa dice il Codice della strada .

A Roma non esiste il rispetto delle regole urbane a presidio della civile convivenza. Io abito in Prati e lungo i marciapiedi transitano i motorini anche di grossa cilindrata, e se percaso ti azzardi a dire qualcosa, il centauro ti risponde flemmatico  : " Embè non mi hai visto perchè nun te scanzi? "

La verità è che l'educazione civica dovrebbe partire dall'esempio degli altri, e nella Capitale ,  ognuno fa quello che vuole, i pedoni camminano lungo le strade, attraversano dove vogliono e i vigili non intervengono mai. Le scorribande di ubriachi e drogati sono la ciliegina sulla torta di un paradigma dell'inciviltà che regna sovrana  della nostra Capitale. Viviamo in uno Stato regolato da norme impearative e un ordinamento giuridico che deve essere rispettato. Attraversare la carreggiata di una strada, delimitata nei due sensi di marcia, addirittura da un guardrail, significa non soltanto imperizia, ma costituisce un comportamento pericolossimo che ha messo a  repentaglio la vita delle due ragazze, e che avrebbe potuto causa anche la morte del conducente Pietro Genovese e dei suoi due amici.  Se Pietro avesse visto le due ragazze correre attrevrsando al strada, istintivamente avrebbe frenato, o probabilmente sbandato, spinto la sua automobile contro il guardrail, finendo per ribaltarsi, o urtare contro altre automobili di passaggio o motocicli. Chi attraversa una strada con imperizia, senza guardare , può causare incidenti moralli,frenate improvivse, tamponamenti , una catastrofe, come difatti è stata quella di Gaia e Camilla.

 Pietro Genovese, colpevolmente ubriaco stava guidando nel giusto senso di marcia ed era passato con il verde, sebbene a velocità sostenuta, chi non sarebbe dovuto trovarsi in mezzo alla strada, dispiace dirlo, erano proprio Gaia e Camilla.

Pietro Genovese avrebbe dovuto rispettare i limiti di velocità e  guidare con la massima diligenza. Ma Pietro Genovese, a mio modo di vedere, e secondo il codice della strada, si trovava dove era a lui consentito circolare, mentre le due ragazze si sono lanciate in una folle corsa, mano nella mano, consapevoli del rischio che correvano o forse confidando nella frenata delle automobili.

Pietro Genovese non può certamente diventare l'assassino di due coetanee, a cui mai nella sua vita avrebbe torto un capello.. Quindi noi tutti, padri e madri, da persone responsabili, dopo il dolore per la morte dei due nostre figlie Gaia e Camilla, dobbiamo salvare l'altro nostro figlio dal linciaggio mediatico. Nostro figlio Pietro Genovese non è un assassino e chi lo accusa o lo accuserà di questo dovrà pensarci due volte per non uccidere anche lui e farla diventare la terza vittima di un giorno infernale.

 

Cosa dice il codice della strada sui pedoni.

1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l'obbligo di circolarein senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, ai pedoni che circolano sulla carreggiatadi strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica, e' fatto obbligo di marciare su unica fila.

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Quando questi non esistono, o distano piu' di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per se' o per altri.

3. E' vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; e' inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma 2.

4. E' vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessita'; e', altresi', vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni.

5. I pedoni che si accingono ad attraversare lacarreggiata in zona sprovvista di attraversamentipedonali devono dare la precedenza ai conducenti.

 



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CorSera.it Roma Cronaca. La morte di Gaia e Camilla, fa emergere una verità scottante, il consumo di droga e alcol, in dosi eccessive, dei nostri giovani, anzi direi, giovanissimi e giovanissime. Ormai non ci sono più regole, limiti, è tutto troppo eccessivo e tutto accade troppo presto. Noi genitori siamo diventati troppo permissivi e nessuno ha più il coraggio di fare il genitore. Troppo alcol, droga, sesso , trasgressioni . Nessuna regola. Siamo difronte ad uno scenario impietoso e a lucrarci sono gli spacciatori, le organizzazioni criminali.

Il dramma della morte di Gaia e Camilla ci ha fatto scivolare nell'Inferno buio e triste del dolore. Un Natale che nessuno di noi, padri o madri, abbiamo più potuto festeggiare con serenità.Sotto quel viadotto i nostri figli transitano ogni notte, a piedi, in auto, in moto.  La morte di una figlia rappresenta il dolore più immenso per dei genitori, la sofferenza più straziante e infinita. Purtroppo,quella maledetta sera, Gaia e Camilla, strette nella mano come Thelma e Luise, hanno deciso di attraversare Corso Francia, una strada ad altissimo rischio, proprio in un punto dove la luce non c'e', il viadotto sovrastante riflette la sua ombra cupa sulla strada. Gaia e Camilla si sono lanciate in una corsa pericolosissima, e ci  domandiamo come mai l'abbiano fatto proprio in quel tratto, ben sapendo che avrebbero dovuto prima scalvare il guardrail e poi attraversare un'altra corsia pericolosissima in con altre automobili che sfrecciavano in senso opposto. Come mai un gesto tanto sconsiderato? Gaia e Camilla probabilmente non si sono rese conto di dove fossero, perchè probabilmente sarebbero tornate indietro.La domanda a cui deve rispondere la Procura di Roma è soltanto questa, perchè le due ragazze avevano deciso di attraversare in quel punto? C'era qualcuno che le stava molestando? Scappavano da qualcuno che le aveva infastidite? 

Oppure Gaia e Camilla avevano bevuto,come spesso fanno le ragazze giovani di oggi ?

Oppure stavano giocando ad imitare Thelma e Luise? 

Era un gioco?

La Procura di Roma deve accertare, con un esame autoptico,  se le due ragazze fossero ubriache al punto tale da non capire cosa stessero facendo.

Lo dico da padre, con il cuore pieno di dolore, ben sapendo che queste ragazze così giovani , fanno spesso uso di alcol in forte quantità. Questa tragedia unisce nel dolore due famgilie, quella di Pietro Genovese e quella di Gaia e Camilla.

Questa è la storia di una notte qualsiasi per tre giovani ragazzi, ognuno intento semplicemente a divertirsi, a giocare, e forse ad esagerare. Ogni notte, noi genitori, pensiamo e viviamo questi drammi, li facciamo nostri. Ogni sera, vado a dormire con la paura, che una telefonata così possa giungere anche al mio telefonino. La notte quando vado a dormire, lo spengo. 

 

È stato arrestato ed è ai domiciliari, Pietro Genovese, perché avrebbe potuto ripetere il reato. Vale a dire, l'omicidio stradale di cui il 20enne figlio del registaPaolo Genovese è accusato dopo aver travolto e ucciso sabato scorso in corso Francia a Roma due 16enni, Camilla Romagnoli e Gaya von Freymann. Le due ragazze, secondo le ricostruzioni, avevano attraversato la strada pur con il semaforo pedonale rosso ma secondo il Gip Bernardette Nicostra questo non diminuisce le colpe di Genovese: risultato positivo ad alcol, cannabis e cocaina, sconta un passato ancora breve di violazioni seriali del codice della strada: "Passa spesso con il rosso, tanto da aver subito varie decurtazioni dei punti", come ricorda il Corriere della Sera, e dunque è "un soggetto pericoloso", anche perché il ragazzo potrebbe guidare anche con la patente sospesa l'auto di amici. 



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Mentre ArcelorMittal sospende la decisione di spegnere l'altoforno 2 in attesa della sentenza del Tribunale di Milano, vanno avanti le inchieste giudiziarie di Milano e Taranto sull'ex Ilva. La Guardia di Finanza ha compiuto perquisizioni e sequestri nelle due città negli uffici della multinazionale franco-indiana, che fa sapere sta collaborando. 

 Oltre all'aggiotaggio informativo, ossia alle false comunicazioni al mercato, nell'inchiesta milanese sull'addio di ArcelorMittal all'Ilva i pm contestano il reato di distrazione di beni del fallimento. Gli inquirenti anche oggi stanno sentendo alcuni testimoni nell'indagine e sono previste anche acquisizioni di documenti da parte degli investigatori. Allo stato il fascicolo con ipotesi di reato è a carico di ignoti.

Nell'ambito dell'indagine aperta venerdì scorso su ArcelorMittal e il suo tentativo di sciogliere il contratto di affitto dell'ex Ilva, c'è anche l'accusa di omessa dichiarazione dei redditi tra quelle contestate dalla Procura di Milano. La Guardia di Finanza, al momento negli uffici milanesi del gruppo franco-indiano, sta effettuando non solo acquisizioni ma anche perquisizioni con i sequestri di documenti e supporti informatici. L'indagine si concentra sull'operatività di ArcelorMittal.

Tra i documenti contabili che la Gdf di Taranto sta acquisendo negli uffici dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal, su delega della procura, ci sono quelli che riguardano l'acquisto delle materie prime e la vendita dei prodotti finiti, considerando le ingenti perdite segnalate dalla multinazionale rispetto alla gestione commissariale. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Taranto, Carlo Maria Capristo, con l'aggiunto Maurizio Carbone e il pm Mariano Buccoliero.



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Continua a salire la marea a Venezia, toccando 141 centimetri a mezzogiorno, secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. Alla diga foranea del Lido la marea è di 144 centimetri. A questo livello viene allagato il 59% del centro storico lagunare.

Valanga in val Martello - In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su una zona abitata. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano. Sono attualmente 6.500 le utenze senza energia elettrica. In val Martello è scesa la cosiddetta valanga 'Eberhoefer', che in passato è stata già oggetto di lavori di messa in sicurezza a causa dell'elevato pericolo che rappresenta per le case sottostanti. Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come praticamente tutte la strade secondaria di montagna. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c'è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter,la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo - come una colata di lava - le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.



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Londra 13 agosto 2019 CorSera.it Free!

Lo scandalo Epstein,qualcuno potrebbe anche chiamarlo il Bunga Bunga all'americana.

La morte del finanziere amico di Donald Trump per molti non sarebbe un suicidio. Dietro a quanto accaduto ci sarebbe un complotto ordito - riferisce La Stampa - da qualcuno che sarebbe stato danneggiato dalle rivelazioni in procinto di emergere dall'inchiesta. Un nome su tutti, Bill Clinton. Una delle teorie è che le informazioni di Epstein sull'ex presidente americano fossero contenute nel faldone desecretato il giorno prima della morte del miliardario. Non solo, la presenza di Clinton in quella che viene definita "l'isola della pedofilia", ovvero quell'atollo delle Virgin Island dove Epstein organizzava i suoi festini a luci rosse con le minorenni, sarebbe testimoniata da tanti. Se queste accuse dovessero essere confermate per il marito di Hillary sarebbero guai seri.



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Roma 8 agosto 2019 CorSera.it

Servizi segreti, AISI, AISE, DIS, Presidenza del Consiglio. C'è uno spione dentro casa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, un funzionario dei servizi di intelligence italiano,  celato alla sua conoscenza, per via della tecnica di undercover, agente sottocopertura che da anni rovista nella sua vita privata. E' quanto ha denunciato un imprenditore italiano alla Procura della Repubblica di Roma , per via di un sedicente agente dei servizi di informazione, che per sette anni si è celato nella sua vita privata, tramite la relazione con la sua ex compagna da cui era separato da anni. Una relazione che è rimasta misteriosamente nell'ombra, forzatamente segreta, per via delle pratiche di undercover, imposte dall'agente segreto, tal Sergio, alla medesima amante, al fine di proteggere la sua presenza agli occhi dell'imprenditore.



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CorSera 25 maggio 2019  CorSera a cura del dr. Matteo Corsini editore 

Il divieto di balneazione e interdizione di accesso alle spiagge, contenuto nella Ordinanza Sindacale n. 27 a firma del sindaco Esterino Montino, esteso fino al 7 giugno del 2019, si riferisce all'orario notturno tra le 20.00 e le 06.00 del mattino, mentre la potente escavatrice e i due camion Volvo della ditta Degli Stefani Costruzioni srl con sede in Via dell'Epitaffio n. 174 in Latina, operano in orari diurni, in aperta violazione con quanto disposto dalla Ordinanza Sindacale n. 27. 

Fregene, gli sciacalli del mare e della spiaggia, autori la Regione Lazio a firma di Nicola Zingaretti, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e la culpa in vigilando del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli. Uno scempio selvaggio sta devastando uno dei litorali più belli d'Italia. L'arenile ridotto a tracciato di rally, tra gincane e potenti accelerazioni da parte degli enormi camion Volvo, utilizzati per trasportare tonnellate di sabbia, nonchè a suonare alle belle turiste che frequentano l'arenile. La determinazione della Regione Lazio, che dovrebbe proteggere il litorale e che al contrario ne ha disposto la devastazione sistematica, autorizzando il prelevamento di tonnellate di sabbia, utilizzando mezzi altamente inquinanti, che massacrano la flora e la fauna marittima, disperdendo olio di scarico e grasso meccanico nel delicato ecosistema dell'arenile. 

A Fregene si sta compiendo una vera e propria devastazione dell'arenile, per tramite di una ditta tal Degli Stefani costruzioni srl, di Latina, con sede in Via dell'Epitaffio n.174. Con una grossa escavatrice e due enormi camion Volvo, Degli Stefani costruzioni sta saccheggiando la costa del suo prezioso elemento, la sabbia del meravigioso litorale. I lavori sono la conseguenza della determinazione n. G05468 del 24 aprile 2018, con la quale la Regione Lazio ha approvato il progetto esecutivo dell'Intervento emergenziale per la protezione costiera in località Fregene sud nel comune di Fiumicino, per la posa in opera di un geotubo e il ripascimento manutentivo della costa. C'e' da dire che tale provvedimento come scritto,dovrebbe essere realizzato con lo scopo di tutelare l'arenile di Fregene, quando al contrario i lavori assegnati, consentono alla ditta Degli Stefani Costruzioni srl di saccheggiare la spiaggia, prelevando tonnellate di sabbia, da utilizzare per il ripascimento della costa a sud di Fregene. Da quanto emerge da fonti attendibili, il motivo che ha spinto la pubblica amministrazione ad autorizzare la sistematica devastazione del litorale, sarebbe una questione economica, infatti i fondi stanziati non consentirebbero di affittare una draga, per raccogliere la sabbia in mezzo al mare. Dunque al fine di ricostituire l'arenile a sud di Fregene eroso dall'azione del mare, si sta saccheggiando la spiaggia a Nord di Fregene,ma questa volta ad opera dell'uomo. Se non ci sono i soldi per affittare una draga, consentendo il prelievo della sabbia in mezzo al mare, che questa spesa venga addebitata ai gestori degli stabilimenti e non certamente ai contribuenti italiani a scapito e con immenso sacrificio del fragile ecosistema del litorale. Sciacalli !!!



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Roma 23 ottobre 2018  TIM 119 calvario e disservizi per gli abbonati ultraventennali. (CorSera.it ) a cura del dr.Matteo Corsini

TIM la società di telefonia mobile è nel caos, per gli abbonati ultraventennali con  numeri a sei cifre non è più possibile effettuare i pagamenti tramite Lottomatica da cui risultano " numero inesistente o errato " . Anche presso i centri TIM non è possibile effettuare il pagamento delle bollette in scadenza o arretrate , per non parlare dei numeri di fax che vengono utilizzati dalla società di telefonia mobile per verificare il pagamento delle bollette tra cui  lo 800 600 119 . Sembra incredibile che nel 2018 la TIM non abbia un call center amministrativo in grado di verificare gli accrediti dei pagamenti sui conti della banca INTESA .I bonifici SEPA non risultano veriuficabili dal centro amministrativo TIM neanche dopo 6 giorni, come accaduto a B.O. il cui bonifico è stato accreditato sui conti della banca INTESA il 18 ottobre 2018 e la sua linea non è ancora stata riattivata pur essendo un abbonata ultraventennale con diverse linee di mobile TIM.

Se vogliamo fare un confronto tra il servizio TIM e quello della TRE , non c'e' alcun dubbio che gli abbonati non patiranno questo calvario , basta recarsi in uno dei tanti negozi della TRE per vedersi riattivare il servizio di telefonia mobile in pochi istanti. Ad Amos Genish, autore di questo disastro gstoinale. A questo manager incapace, non c'e' altro da chidere s enon le dimissioni in via di urgenza prima che la società TIM finiasca i default. (CorSera.it ) 

mandate le vostre lamentele per il disserviizo TIM a corsinicase@gmail.com 



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Ogni anno circa 200mila persone muoiono per malattie legate alconsumo di droghe. I tossicodipendenti sono circa 25 milioni e 200 milioni coloro che assumono droghe almeno una volta l’anno. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo rapporto dell’Ufficio dell’Onu per le droghe e il crimine, presentati per la Giornata mondiale contro l’abuso di droga e il traffico illecito del 26 giugno.

Business da 320 miliardi di dollari, Gatti (Asl Milano): “Non c’è industria che produca di più”. Cifre cui va aggiunto un altro dato, emerso nei giorni scorsi all’International drug enforcement conference, la riunione annuale dei capi delle agenzie antidroga mondiali, che si è svolta per la prima volta in Italia. Riguarda il giro d’affari dell’industria della droga, stimato in320 miliardi di dollari. Un business concentrato in questi giorni sul Mundial. Le forze dell’ordine brasiliane stimano, infatti, in 10 milioni di dosi giornaliere il consumo di droghe durante il mondiale di calcio. “Sono dati impressionanti, che spiegano perché l’industria della droga ha un potere politico, finanziario e militare in grado di condizionare l’economia mondiale – sottolinea Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Milano -. In Italia, ad esempio, non c’è industria che produca più del traffico di droghe, un settore che rende come il comparto tessile e manifatturiero messi insieme”. 

 

Grosso (Gruppo Abele): “In Italia ‘fatturato’ stimato in 24 miliardi”. Guadagni illeciti che entreranno a far parte del Pil. L’Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha infatti inserito prostituzione e consumo di droghe nei nuovi standard di misurazione della ricchezza. Una scelta criticata dal Wall Street Journal, che la considera “Un modo per gonfiare l’economia di uno Stato”. L’Italia potrebbe essere tra i primi Paesi ad adottare i nuovi parametri, in vigore da settembre, anche se Bankitalia ne ha ridimensionato l’impatto sul conto economico nazionale, stimato all’inizio intorno al 10%. “Il mercato delle droghe in Italia consente un fatturato, stimato per difetto, di 24 miliardi di euro – affermaLeopoldo Grosso, psicoterapeuta, vicepresidente del Gruppo Abele e curatore dell’Atlante delle dipendenze -. Perché questo mercato faccia parte del Pil, dovrebbero prima essere risolti i problemi etico-legali connessi al difficile equilibrio tra l’emersione di fenomeni diffusi e il loro contenimento. Abbiamo sotto gli occhi – ammonisce Grosso – gli effetti della deregulation del gioco d’azzardo: oggi l’Italia detiene il primato europeo del gioco, la cui industria, stimata al 3-4% del Pil, è la terza o quarta del Paese”. 



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È tornato il terrore a Parigi, in pieno centro, a due passi dal teatro dell'Opera: un uomo, gridando «Allah akbar!» ha accoltellato i passanti di una via piena di gente al sabato sera, per una serata di primavera. La polizia ha reagito in pochi secondi, abbattendo l'assalitore. Uno dei 4 feriti, alcuni dei quali versano in gravi condizioni, sarebbe morto.
 



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Roma 24 Marzo 2018 CorSera

Non ci sono dubbi, la senatrice Anna Maria Bernini è la politica che tutti si vorrebbero fare e gli apprezzamenti maschilisti sulle sue prorompenti labbra rosse si sprecano ad ogni angolo di palazzo Madama.Il pomeriggio al Senato nel corso delle varie votazioni si è trasformato in una sauna bollente dove tutto poteva accadere ed è accaduto. La Lega di Matteo Salvini ha annunciato di aver votato per la senatrice bolognese Anna Maria Bernini , sfidando platealmente Silvio Berlusconi e rompendo gli accordi politici intervenuti all'interno della coalizione di centro destra. I commenti hard sulla Anna Maria Bernini si sprecavano : "Ma tu te la faresti la senatrice ? " " Mi fa impazzire hai visto che labbra ...." Vestita di bianco, bella come una statua, una donna bionica e quasi perfetta, calcava il parterre del Senato, ormai inseguita da quel riflettore a luci rosse che le aveva scaraventato addosso la dichiarzaione del leader della Lega Matteo Salvini. " E' fatta " qualcuno si è sbrigato a commentare " il centrodestra salta per aria con buona pace di Silvio Berlusconi " . A mettere la parola fine alla coalizione è dunque stato il breve comunicato rilasciato difronte a fotografi e giornalisti impazziti di avere tra le mani la notizia del giorno, il vero scoop di queste votazioni al Senato della Repubblica italiana.

"Stiamo lavorando per darvi un nome accettabile". È l'ora di pranzo quando negli uffici della Camera in cui è chiuso Luigi Di Maio squilla un telefono. All'altro capo della cornetta uno dei principali tessitori della rete di Matteo Salvini. I 5 stelle sono all'angolo. Il no su Paolo Romani alla presidenza del Senato rimane incrollabile, il centrodestra resta tetragono, rischiano di saltare tutti gli schemi, e di rotolare sul tavolo dei veti incrociati la testa del candidato presidente stellato alla Camera.

Verso le 17.30 il leader della Lega piomba come una furia nel Transatlantico del Senato. Sorride sotto i baffi, aspetta che tutte le telecamere si accendano. Poi sgancia la bomba: "Per senso di responsabilità abbiamo deciso di cambiare candidato". Fa per andarsene ma un cronista lo blocca: "Chi è?". "È Anna Maria Bernini". I 5 stelle esultano. Per tutto il giorno hanno guardato con preoccupazione alla testardaggine della coalizione avversaria, immobili come chi sa di aver calpestato una mina e cerca di scampare all'esplosione. Al punto che nei conciliaboli tra i senatori a metà mattina avanza l'ipotesi di votare un candidato del Pd: "Perché no? – è il ragionamento – nel caso arrivasse al ballottaggio con Romani e fosse un buon profilo?".



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Un copripiumino matrimoniale con la foto della loro stretta di mano: è solo uno dei regali di Silvio Berlusconi ha pensato per il 65esimo compleanno dell'amico Vladimir Putin. A realizzarlo è stato Michele Cascavilla (e lui a postarne la foto du Instagram), amministratore delegato e fondatore del marchio Lenzuolissimi, già autore del libro Le lenzuola del potere, con la prefazione di Berlusconi e i cui diritti vengono devoluti in beneficenza al Vidas, fondazione che presta assistenza ai malati terminali. In passato, Cascavilla aveva allestito anche le camere al G8 dell'Aquila, presso la caserma Coppitto della Guardia di finanza. Berlusconi, che ha compiuto 81 anni lo scorso 29 settembre, ha con Putin un rapporto di amicizia che dura dai tempi del G8 di Genova, nel 2001, e che si è consolidato poi l'anno successivo a Pratica di mare, in occasione della firma del trattato Nato-Russia a maggio. In quasi 16 anni i due leader si sono visti varie volte a Villa La Certosa in Sardegna e nella Dacia russa sulle rive del Mar Nero, a parlare di affari e politica. E non sono mai mancate telefonate, messaggi, regali, pubblici attestati di stima reciproca. Un'amicizia che ha coinvolto anche le famiglie: le figlie di Putin passarono alcuni giorni di vacanza in Costa Smeralda nell'estate 2002. E a ottobre dello stesso anno Berlusconi fece un blitz a Mosca per poi salutare a dicembre l'avvio di Blue Stream. Tante le fotografie che li ritraggono insieme sorridenti. Forse la più famosa è quella con due enormi colbacchi di pelliccia a cena nella foresta di Zavidovo, fuori Mosca, 21° sotto zero, nel febbraio 2003. Allora il problema centrale era la crisi irachena, con la prospettiva di un conflitto imminente. Su come festeggerà il presidente russo è mistero. Le voci di una visita di Berlusconi si sono accavallate in Italia, arrivando sino a Mosca. Ma per ora non c'è alcuna conferma ufficiale



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I sub della polizia hanno ritrovato nei fondali della baia di Koge anche le gambe della trentenne freelance, scomparsa il 10 agosto mentre era imbarcata sul "Nautilus" dell'inventore danese Peter Madsen, detenuto perché sospettato di omicidio. L'autopsia sul torso, recuperato il 21 agosto, ha già rivelato 14 coltellate. E in un pc nella disponibilità di Madsen video di donne violentate e uccise



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Roma 7 Ottobre 2017 Corsera.it

Emerge dalle oscure coltri romane,ancora appensatite dagli scandali del mondo di mezzo,la cloaca degli abusi edilizi nella Roma Capitale,anche lo studio Previti,nella persona dell'avvocato Daniele Franzini,difensore penalista del mediatore immobiliare Gabriele De Simone,uomo di fiducia di una famiglia palermitana assai nota in Sicilia,proprietaria di un intero fabbricato,proprio difronte al Parlamento italiano.



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Roma 27 Settembre 2017 .Si apre questa mattina a Roma (Sala Vittoria Colonna Via Vittoria Colonna 11 )  la 1° Conferenza Multilaterale dei paesi del Mediterraneo sul fenomeno dell'immigrazione a cura del Professor Massimiliano Barberini docente di diritto dellì'immigrazione presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università degli studi Guglielmo Marconi.Si inseguono da una parte all'altra dell'Europa le iniziative rivolte all'integrazione dei migranti,sopratutto sul lato scolastico e accademico.

IL presidente della Francia Emmanuel Macron rilancia dal palco dell'università La Sorbonne,un nuovo progetto dell'Unione europea per l'integrazione dei migranti.Non possiamo più guardare all'Africa come una minaccia ma dobbiamo considerarla come un partner economico privilegiato. Se l'Europa non coglie questa opportunità, altri lo faranno e a pagarne le conseguenze sarà soltanto l'Europa". Il presidente francese ha presentato i nuovi rapporti da allacciare con l'Africa come il terzo pilastro del suo programma di rilancio dell'Unione Europea. Macron ha auspicato l'apertura di un "vasto cantiere nei settori dell'istruzione, della sanità", per "non obbligare le persone a migrare, a lasciare la propria vita in Africa".



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