| WALL STREET MERCATI AZIONARI TORNA LA BUFERA.UNICREDIT TORNA L'INCUBO INCULATE. |
Roma 31.3.2009(Corsera.it) di Big Mac
E' bastato uno starnuto di Barack Obama per lanciare le borse azionarie mondiali in una caduta vorticosa in cui le principali banche italiane sono rimaste impigliate.Prima fra tutte la fragile Unicredit , che dopo essere ricorsa agli aiuti di stato per 4 miliardi di euro, e strenuamente difesa dal suo A.d. Alessandro Profumo ,circa le strategie espansive nell'Est europa,adesso si sbriciola come una patatina.Ma peggio qualcuno teme che al primo colpo di tosse di uno di questi famigerati paesi ex comunisti,il titolo potrebbe tonfare anche sotto quota 0.60 centesimi picchiando verso nuovi minimi.Il calcolo è presto fatto,se dopo gli utili superiori alle attese conseguiti durante il 2008 la banca è rapidamente risalita in un balzo di euforia speculativa fino a 1.50,senza essere riuscita a superare quella soglia psicologica,quale valore potranno avere i titoli nel corso del 2009 in cui le attività peggioreranno e si attendono utili decisamente inferiori?
31 Marzo 2009 - 07:45
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| CGIL : IN ITALIA SI MUORE DI FAME.SALARI FERMI AL 1993.INCUBO SOPRAVVIVENZA PER MOLTE FAMIGLIE. |
Roma 27.3.2009(Corsera.it)
ANSA ROMA - I salari netti sono fermi al 1993, mentre il fisco in 15 anni si è 'mangiato' guadagni di produttività per 6.738 euro per lavoratore. Viceversa, lo Stato ha beneficiato di 112 miliardi di euro tra maggiore pressione fiscale e fiscal drag. E' quanto contenuto nel IV Rapporto dell'Ires-Cgil presentato oggi alla stampa, su salari, produttività e distribuzione dei redditi.
INDUSTRIA: ORDINATIVI E FATTURATO MAI COSI' MALE DAL 1991
Crollo degli ordinativi dell'industria italiana a gennaio. In base ai dati resi noti dall'Istat il calo è stato del 31,3% su base annua, il dato più basso dal gennaio 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%. A gennaio il fatturato dell'industria italiana è sceso del del 19,9% su base annua: si tratta di un record negativo dal 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%.
AUTO: GENNAIO TONFO FATTURATI (-47,4%) E ORDINI (-35,8%) - Forte contrazione a gennaio dei fatturati e degli ordinativi di autoveicoli. Il calo è stato del 47,4% su base annua per i fatturati, dovuto a un -42,8% sulla componente nazionale e a -52,3% su quella estera. Per gli ordinativi la contrazione è stata del 35,8% su base annua (-29,3% nazionale e -43% estera).
27 Marzo 2009 - 12:22
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| WALLSTREET,EUFORIA IN BORSA PER UBRIACHI AL VOLANTE. |
New York 24.3.2009(Corsera.it)di Matteo Corsini Presidente di Corsini real estate consulting.
Alcune considerazioni tra mercato immobiliare e titoli azionari.
Il piano americano per gli asset tossici e un ritrovato aumento delle vendite nel settore immobiliare,ieri ha fatto esplodere i listini mondiali per lunghissimo tempo compressi verso i minimi da diversi anni.Un colpo di frusta del mercato finanziario fino a ieri drogato da notizie pessimistiche,titoli dei giornali sulla perfidia della crisi e la paura di default a catena dei principali istituti finanziari mondiali.Anzi anche il temuto default di General Motors contribuì al panico generale del 9 marzo del 2009 ,quando i listini azionari mondiali andarono a fondo,come fossero stati dei giganti Titanic squarciati dall'Iceberg perfetto...continua all'interno.
24 Marzo 2009 - 07:07
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| CORRIERE DELLA SERA SOTTO SCACCO.LA PREDA AMBITA DI SILVIO BERLUSCONI. |
Roma 21.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini
Leggo con piacere su WallstreetItalia.it che oggi El Pais avrebbe confermato alcune inchieste apparse nella nostra home page e precisamente il 9.3.2009 con un articolo: Mediobanca crolla in borsa, assalto al capitalismo italiano.
Alcuni anni orsono al termine di una virulenta polemica tra Premier e il Corriere della Sera , Ferruccio De Bortoli dovette saltare notte tempo fuori dalle finestre di Via Solferino e il giornalista subì' diversi mesi di purgatorio andando a lavorare in RCS libri .Stefano Ricucci diede l'assalto insieme ad altri squattrinati immobiliaristi al cuore dell'azienda cominciando ad acquistare azioni in borsa,arrivando a far toccare ai titoli il valore di 7 euro.Una misteriosa procura gli affidava alla Deutsche Bank di Londra un credito di oltre 750milioni di euro,procura non esercitabile da lui direttamente,ma dai funzionari della banca,poichè l'intero ammontare del credito era in realtà garantito da ipoteca della medesima banca che per lo stesso controvalore aveva acquistato titoli BNL e RCS. Come dire un plafond in bianco a suo nome depositato per scalare RCS .Chi mise a disposizione di Stefano Ricucci un credito per 750milioni di euro che furono impegnati per acquistare titoli RCS E BNL?
Il patto di sindacato di RCS attualmente esistente impedisce di fatto qualsiasi scalata ostile,ma l'impatto di quella messa in scena era un chiaro messaggio all'oligarchia industriale e finanziaria che ruota intorno al Corriere della Sera.
Adesso a distanza di anni la questione si rinnova,ma questa volta qualcuno ha in mano tutte le carte per gestire politicamente la questione.Quel qualcuno adesso governa le banche,perchè queste come uccellini bisognosi di pane sono dovute ricorrere ai Tremonti bond,senza i quali forse oggi l'intero sistema finanziario italiano sarebbe andato in tilt.
22 Marzo 2009 - 08:10
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| BULGARI ARROGANZA E MIOPIA.IL TITOLO CROLLA IN BORSA. |
Roma 18.3.2009(Corsera.it)
Francesco Trapani qualche anno fa, respinse le avance di un fondo arabo importantissimo,quando il titolo veleggiava in borsa a 8 euro.Il fondo degli Emirati era interessato ad acquistare una quota di minoranza,ma l'arroganza fece il suo mestiere.Adesso il corso della storia ha cambiato i volto delle griffe del lusso,come quello delle barche e se il cielo non si rasserena a breve,molte di queste società rischiano il default come nel caso del gruppo Ferretti Yachts.
Bulgari deve fronteggiare la crisi e l'uscita di scena del suo direttore finanziario non fa che aumentare timori di un rallentamento del business e la difficoltà di tagliare i costi a livello internazionale.
17 Marzo 2009 - 09:40
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| ITALEASE UNA BANDA DI INTOCCABILI.A 30 IMMOBILIARISTI QUASI 4 MILIARDI DI FINANZIAMENTI. |
Roma 15.3.2009(Corsera.it)
Italease si avvia al delisting e i suoi azionisti alla amara conclusione di aver perduto quasi tutto il loro investimento,grama consolazione il concambio con le azioni del Banco Popolare,che anchesso viaggia a dimensioni 10 volte inferiori ai valori raggiunti qualche anno fa.Se leggiamo bene nelle pieghe della recente storia di Italease e del suo A.d. Massimo Faenza ci accorgiamo che sono soltanto 30 gli immobiliaristi che si sono ingoiati qualcosa come 4 miliardi di finanziamenti,alcuni dei quali stanno ricacciando parte di quanto hanno avuto in regalo,ma molti altri,gli intoccabili pare che siano scomparsi nel nulla.Avete più sentito parlare di Giuseppe Statuto? Nessuno sà che fine abbia fatto,malgrado conservi ancora i suoi uffici nella sede a Roma in Piazza San Bernardo che una volta era il quartier generale di Italease.Come vanno i suoi finanziamenti? Rimborsa le rate? Oppure a coloro che si fecero avanti per la scalta a BNL per ragioni politiche si lascia che la polvere del tempo copra tutto come un velo?
Prima di effettuare il delisting a scapito degli azionisti i managers della banca Italease dovrebbero chiarire la posizione di questi 30 soggetti,altrimenti si configura il reato di truffa ai danni dei soci di minoranza.
15 Marzo 2009 - 08:26
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| ITALEASE QUATTRO MILIARDI DI INCAGLI E DI IMBECILLI. |
Roma 14.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini
Italease viaggia ad un ritmo elevato di incagli immobiliari oggi giunti a circa 4 miliardi,mattoni acquistati durante il boom immobiliare a seguito dei faraonici progetti dei furbetti del quartierino ,che sul mercato compravano a qualsiasi prezzo senza tener conto di alcuna analisi fisiologica della redditività dell'investimento immobiliare.Erano gli Statuto,i Ricucci,i Coppola e gli Zunino,immobiliaristi più o meno brutti,venuti fuori dal nulla,capaci di volare a mezz'aria per le arie che si davano,quasi fossero i conquistatori del tempo.Erano insieme nella scalata addirittura al Corriere della Sera.Se si fosse immaginato che le loro gambe erano fatte di argilla,sai che risate anche all'epoca .
Oggi miseramente cadono tra le macerie del mercato che hanno contribuito a drogare ,grazie alla facinoleria con la quale banche come Italease concedevano i finanziamenti.
Ci domandiamo come mai alla guida di Italease vi siano stati amministratori senza controllori,le cui gesta pur riempiendo le pagine dei giornali ,nessuno si accorgeva dell'estrema gravità dei fatti,eppure proprio io qualche anno fà comunicavo all'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e alla Banca d'Italia che stavamo correndo il rischio dello sgonfiamento del mercato immobiliare,con tutto quello che comporta oggi.Gli azionisti di Italease sono altri bifolchi massacrati dalla ingiustizia di un paese di delinquenti.
Questa è un'altra lezione di come in Italia l'equilibrio,la qualità professionale e sopratutto il merito della conoscenza siano inascoltate.Ma adesso gli Dei dell'Abbuffata immobiliare ,piangono lacrime amare,noi che andiamo piano ci godiamo queste belle giornate di sole,sperando che nel prossimo futuro,le banche affidino a società serie il controllo e le analisi anche del settore immobiliare.
14 Marzo 2009 - 14:18
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| ITALEASE LA SPOSA DI STEFANO RICUCCI BALLA DORMENDO. |
Roma 12.3.2009(Corsera.it)
la vicenda di Italease ,quella che fu uno dei principali sostenitori degli affari di Stefano Ricucci ,si avvia mestamente alla sua fine.Con l'acquisizione di Italease tramite delisting ,Banco Popolare e soci aumenteranno i loro ratios patrimoniali sicuramente a discapito degli azionisti che hanno sofferto pene dell'Inferno sotto l'amministrazione Faenza e a causa del deterioramento del prezzo di borsa.Ma c'è da dire che dentro Italease i cosidetti incagli sono particolarmente delicati,perchè il loro prezzo,a parte alcuni casi,sono molto alti rispetto all'andamento del mercato attuale e non sappiamo certo quando la discesa dei prezzi immobiliari in Italia terminerà,anzi non siamo ancora certi che si sia ancora verificata la fase di sboom.Parlare con gli attuali amministratori di Italease è anche stato difficile nei tempi recentissimi,quasi una strenua opposizionie a chiunque dall'esterno voglia cercare di dare una mano.
Pubblichiamo una lettera di alcuni azionisti di minoranza che questa mattina ha messo on line il portale di news finanziarie Wallstreetitalia.it sempre ricco di interessanti spunti.
12 Marzo 2009 - 07:37
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| TISCALI BUFERA IN BORSA CONGELATI I PAGAMENTI DEGLI INTERESSI . |
Cagliari 11.3.2009(Corsera.it)
Dopo la rottura dei negoziati con Rupert Murdoch il prezzo dei titoli Tiscali sono andati quasi a zero anche se nella giornata di ieri hanno recuperato qualcosa .I managers dell'inter provider hanno proposto alle banche finanziatrici san Palo Imi in primis ,un accordo di standhill,che solitamente si utilizza per concordare con il raider ostile il prezzo di riacquisto delle azioni.La società ha inoltre dichiarato che le attività in Italia e nel Regno Unito proseguono.
Ma il futuro per la società Tiscali rimane alquanto incerto,infatti qualora le banche decidessero di rinegoziare le scadenze dei finanziamenti,l'inter provider sardo continua a bruciare cassa e la soluzione potrebbe essere quella di veder diluire il numero delle azioni per convertire i prestiti in titoli.
Oppure all'orizzonte potrebbe ritornare Rupert Murdoch.
11 Marzo 2009 - 07:50
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| WALL STREET TORO AL GALOPPO NELLE BORSE DI TUTTO IL MONDO. |
New York 10.3.2009(Corsera.it) Borse al galoppo nelle borse di tutto il mondo scatenate alle parole di Vikmar Pandit ceo di Citgroup che vede un utile di circa 8.3 miliardi di dollari solo per questo trimestre.Volano i bancari americani che trascinano anche le banche italiane con UNicredito e San Paolo Imi in testa.Bene anche Banco Popolare che sfonda quota 2 euro e poi arretra,al traino Mediobanca che soffre ancora sotto la soglia dei 5 euro.Tiscali in altalena nella speranza che riprendano le trattative con Rupert Murdoch .
Ma attenzione a non andare dietro i fuochi di pasglia.Il mercato in queste ultime settimane ci ha abituato a colpi di testa e scrollate improvvise che hanno sempre riportato gli indici a toccare nuovi minimi.
segue
10 Marzo 2009 - 17:11
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| BANCO POPOLARE NUOVO CROLLO IN BORSA .TENTA IL RIASSETTO CON IL CADAVERE ITALEASE. |
Roma 9.3.2009(corsera.it)
Oggi mentre scriviamo il Banco Popolare crolla ancora oltre il 10% ,che aggiungendosi alle perdite delle ultime sedute raggiunge una diminuizione del 40% della sua intera capitalizzazione.
Banco Popolare accelera sul riassetto di Italease, di cui è principale azionista con il 30%, e condurre il gruppo finanziario immobiliare al delisting .
Per anni Italease ha accompagnato il carosello degli acquisti di palazzi e centri commerciali degli immobiliaristi di razza ,quelli che non si facevano scrupolo dei prezzi e dell’andamento del mercato,tanto c’era sempre qualcuno pronto ad acquistare un minuto dopo con plusvalenze da capogiro.
09 Marzo 2009 - 10:14
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| ENEL EFFETTO TABULA RASA,IL TITOLO AI MINIMI TERMINI. AZIONISTI SENZA DIVIDENDO. |
Roma 9.3.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini
Il PATTO D’ACCIAIO tra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy sul nucleare che vede impegnate in prima fila EDf e ENEL scuote gli azionisti del colosso energetico italiano che sono impigliati nel crollo del titolo oggi a 3.40 euro . La spada di Damocle che pende sulla loro testa è inoltre un aumento di capitale vertiginoso per circa 10miliardi di euro che renderebbe inutile il pagamento del dividendo per il 2008 cedola di 29 centesimi e quello del 2009. Come dire che per rendere Enel protagonista dell’energia in Europa e cementificare l’alleanza con i francesi,i milioni di azionisti Enel dovranno rimetterci di tasca loro.
09 Marzo 2009 - 06:58
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| TISCALI VICINA AL FALLIMENTO? SALTA LA TRATTATIVA CON RUPERT MURDOCH. |
Roma 7.3.2009(Corsera.it)
Negli ambienti del private banking della BNL si consigliava qualche mese fa di acquistare le azioni ordinarie Tiscali .De Benedetti entrava nell'azienda con una rilevante quota azionaria,il sistema di sinistra tentava di tenere in vita l'azienda a qualsiasi prezzo.I clienti della BNL ci hanno oggi rimesso le penne con buona pace di Giancarlo Abete . Ma non dimentichiamoci che in prossimità della campagna elettorale i programmi di Mediaset e Rai erano inzuppati della pubblicità dell’internet provider ,indirettamente si aiutava Renato Soru a vincere le elezioni regionali in Sardegna.
08 Marzo 2009 - 08:53
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| AIG IL SUO SALVATAGGIO HA IMPEDITO IL DEFAULT BANCHE EUROPEE.ESCONO LE VERITA' NASCOSTE. |
New York 7.3.2009 (Corsera.it) ore 8.47.di Matteo Corsini
In questa storia si evince benissimo come le grandi banche d'affari americane hanno truffato i cittadini americani,condizionando il destino del mercato immobiliare europeo.Ma vediamo con precisione come sono andati i fatti.
Il Wall Street Journal finalmente ha messo chiarezza nella annosa vicenda della crisi finanziaria che ha colpito il colosso delle assicurzioni americane AIG.Il suo salvataggio che ricordiamo è costato qualcosa come 180miliardi di dollari,ha permesso a molte banche europee di salvarsi dal default causando probabilmente il crack finanziario dell'intero sistema del banking europeo.Le controparti dei CDS sottoscritti e garantiti da AIG erano i colossi bancari come Deutsche Bank ,GoldamanSachs , Societè Generale, Calyon, Barclays,Robobank, Danske,HSBC, Royal Bank of Scotland,Banco Santander,Morgan Stanley,Wachovia,Bank of America e Lloyds banking group.Ricordiamo che durante la settimana i parlamentari americani avevano richiesto che la FEd americana rivelasse i nomi delle controparti dei business dei derivati del colosso assicurativo americano ,ma il vicepresidente della FED Donald Kohn si era rifiutato di rispondere alla domanda,perchè rivelando i nomi delle controparti avrebbe significato intimorire le controparti commerciali di AIG.
07 Marzo 2009 - 07:26
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