Roma 29 Maggio 2017 Economia immobiliare.Non c'e' dubbio,usando anche le parole di Mario Draghi,che ormai il peggio della crisi è alle nostre spalle e che l'economia riprende lentamente ad avanzare.Non c'e' dubbio che l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d'America,ha messo le ali alle borse americane e poi a quelle di ogni continente.Tutto procede speditamente,ma come tutti sappiamo,proprio quando ogni cosa sembra finalmente essere andata al suo posto,qualcosa non funziona e potrebbe cadere dalla mensola,come un vaso cinese e sbriciolarsi in terra in pochi istanti.Il G7 di Taormina ha di fatto messo in rilievo i contrasti tra Donald Trump e l'Europa,sia sul clima,sia sul commercio,sia nelle medesime relazioni tra America e gli alleati europei.Mi domando cosa c'e' che non funziona nell'economia americana che costringe Donald Trump a strategie tanto aggressive? Siamo sopra una nuova bolla dell'economia americana ma nessuno ancora ne vuole parlare? I giganti del credito americani stanno cigolando ancora ? Scriocchiolano ? 
NEW YORK, 28 MAG - Degli Usa di Donald Trump non ci si può fidare. Angela Merkel non usa giri di parole per spiegare come le alleanze globali non sono più affidabili come un tempo, "me ne sono accorta negli ultimi giorni", dice. Giorni trascorsi fra il vertice Nato e il G7, che hanno segnato l'esordio sul palcoscenico internazionale del presidente americano che ha mostrato le profonde differenze fra gli Stati Uniti e i suoi alleati. La prova più lampante sono le divisioni sul clima, con un comunicato finale del G7 che ha fatto emergere un 'sei contro uno'. Trump non ha ceduto alle pressioni del G7 per restare nell'accordo di Parigi, prendendo tempo e riservandosi una decisione nei prossimi giorni. Il nuovo volto degli Usa però alla cancelliera tedesca non è sfuggito: senza nominare espressamente gli Stati Uniti, Merkel dice che "i tempi in cui si poteva fare pieno affidamento sugli altri sono passati da un bel pezzo, l'ho capito negli ultimi giorni. Noi europei dobbiamo prendere il nostro destino nelle nostre mani".

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 È il «piano K2»: Kushner-Kislyak. Il genero del presidente, Jared Kushner, e l’ambasciatore russo a Washington, Sergei Kislyak, si incontrarono lo scorso dicembre, subito dopo le elezioni, nella Trump Tower a New York. 
Un fatto noto, ampiamente discusso e controverso. Ma in questi giorni ilWashington Post ha rivelato particolari inquietanti. In quell’occasione i due avrebbero deciso di aprire una linea diretta riservata e informale, da mettere a disposizione dell’ex generale Michael Flynn, poi nominato da Donald Trump consigliere per la sicurezza nazionale. In quel momento l’Fbi stava già indagando sulle interferenze del Cremlino nella campagna elettorale americana: attacchi cibernetici al quartier generale del comitato elettorale democratico e fughe di notizie per danneggiare Hillary Clinton.

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Le Rosse sul trono del principato e dietro il vuoto. Sebastian Vettel vince il Gran Prix di Montecarlo, 45° successo per lui, il terzo della stagione, il primo per la Ferrari qui dal 2001 quando in sella al Cavallino c'era Schumacher. Sedici anni dopo la macchina di Maranello è regina a Montecarlo. "Grazie ragazzi, la macchina ha lavorato bene. Un grande piacere" dice Seb che scappa in classifica con 25 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Il britannico rimane nelle retrovie così com'era partito dopo non aver passato il turno delle qualifiche: "Abbiamo perso la battaglia, non la guerra". Secondo sul podio il compagno di squadra di Seb, Kimi Raikkonen, scattato dalla pole davanti a Vettel, comanda fino a che non si trova davanti i doppiati, fa fatica a stargli sul collo, infine subisce il sorpasso del compagno di scuderia in un gioco di pit stop. La strategia Ferrari non è però piaciuta molto a Kimi: sul podio faccia scura e nessuna voglia di festeggiare il secondo posto e la doppietta Ferrari. Perchè Vettel entrato ai box a oltre metà gara qualche giro dopo il finlandese, Vettel è rientrato in pista davanti al finlandese e ha preso la testa della corsa. Senza più mollarla. Una doppietta Ferrari mancava dal 2010. Il team principal della Rossa Maurizio Arrivabene: "Andiamo avanti".

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La Juventus non vuole mollare e il suo futuro parte dalla difesa,così come per la finale di Cardif .A Torino sanno che soltanto la squadra dotata di una difesa insuperabile potrà continuare ad aggiundicarsi i trofei più importanti del circuito calcistico internazionale.Ormai sembra fatta tra la Juventus e il giovanissimo portiere Gianluigi Donnarumma .Il giovane portiere non sembra intenzionato a rimanere al Milan,la sua più grande occasione è arrivata al momento giusto.Dopo Gigi Buffon sarà lui il nuovo portierone della Juventus e della Nazionale italiana.Un altro numero 1 nel mondo del calcio che potrà continuare la tradizione italiana dei portieri più forti del mondo da Dino Zoff a Gigi Buffon .(CorSera.it) 

 

I rapporti tra il Milan e Gianluigi Donnarumma, portiere classe 1999 della nostra nazionale, si starebbero inasprendo: secondo quanto riportato dai colleghi del "Corriere della Sera", infatti, il club rossonero avrebbe deciso di usare il "pugno di ferro" con il giocatore, seguito da Juventus e Manchester City in primis, mettendolo davanti ad una scelta, che prevede il rinnovo del contratto, in scadenza nel giugno del 2018, o un anno in tribuna. Il Milan, infatti, non sembrerebbe intenzionato a cedere Donnarumma in estate, tenendolo in rosa a prescindere dalla sua decisione. 

 
 


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"Fuori dalla maggioranza", "crisi di governo". Tornano con queste espressioni, che infiammano il dibattito nella maggioranza sul tema dei voucher, i segnali di instabilità che potrebbero anticipare la fine della legislatura.
    Di voto a settembre o ottobre si parla sempre più apertamente nel dibattito politico, in relazione all'accelerazione impressa da Matteo Renzi sulla legge elettorale. Ma lo scontro nella maggioranza sulla "manovrina" potrebbe essere il casus belli o quantomeno costituire per i renziani la prova provata che con queste continue fibrillazioni non ha più senso andare avanti.

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Centinaia di persone sono state evacuate dall'Old Vic Theatre, storico teatro di Londra, durante uno spettacolo, dopo che la polizia ha ricevuto una telefonata che avvertiva di una non specificata «minaccia alla sicurezza». Lo riferisce l'Independent online. La polizia si trova già davanti all'edificio situato a sud est di Waterloo Station e ha circoscritto la zona. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.

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Centinaia di persone sono state evacuate dall'Old Vic Theatre, storico teatro di Londra, durante uno spettacolo, dopo che la polizia ha ricevuto una telefonata che avvertiva di una non specificata «minaccia alla sicurezza». Lo riferisce l'Independent online. La polizia si trova già davanti all'edificio situato a sud est di Waterloo Station e ha circoscritto la zona. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.

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Non potrebbero essere più diverse. Brigitte, quasi 65 anni, look sobrio, senza sbavature, alla francese. Melania, 47 anni, eccentrica, ma elegante, amante dei colori sgargianti e dei tacchi a spillo. Newyorkese doc. Al G7 di Taormina sono loro le vere protagoniste: le mise delle due premiere dame, così lontane e così vicine, sono state fotografatissime. Cliccati e condivisi i loro abiti che rispecchiano in qualche modo anche le loro personalità. Questa foto, scattata a Bruxelles, però, lo racconta meglio di qualunque altra.

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Tra imponenti misure di sicurezza, si è aperto a Taormina la prima giornata del G7Foto di famiglia per i leader con il suggestivo sfondo del Teatro Greco. Il premier Paolo Gentiloni era al centro, in mezzo ai due capi di Stato Donald Trump ed Emmanuel Macron.

"Al G7 chiediamo risultati, sappiamo che non sarà un confronto semplice ma lo spirito di Taormina ci può aiutare nella direzione giusta", ha detto Gentiloni in un videomessaggio dal teatro greco di Taormina a pochi minuti dall'inizio. "La straordinaria storia e bellezza che ci circonda credo possa dare un contributo molto importante ai leader del G7 e aiutare la comunità internazionale a dare risposte ai cittadini: sul terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante" e si affronteranno i temi del "cambiamento climatico, dei grandi flussi migratori e del commercio mondiale dal quale dipendono tanti posti di commercio nel mondo". 



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Addio a Laura Biagiotti. La stilista, 73 anni, è morta nella notte, alle 2.47, in seguito a un nuovo arresto cardiocircolatorio dopo due giorni di agonia. Già nel primo pomeriggio di ieri i medici avevano hanno dovuto avviare le procedure per l’accertamento della morte cerebrale. La designer aveva avuto un malore mercoledì scorso nella sua casa ed era stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Sant'Andrea. La camera ardente verrà allestita nella sua residenza di Guidonia, il Castello dell’ XI secolo «Marco Simone». I funerali si terranno sabato alle 11 alla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma.

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Pauroso incendio al Parco Stella, le fiamme sono divampate creando preoccupazione tra gli abitanti della zona. Alcune persone che stavano cenando sono stateevacuate. Le fiamme sono partite dal negozio Unieuro e si sono rapidamente diffuse anche al vicino Brico. I pompieri hanno agito per contenere l'incendio ed evitare che si diffondesse ai vicini negozi.Nei primi momenti la tensione era palpabile, dato che non era dato a sapere se al momento dell'incendio ci fossequalcuno all'interno, nonostante i negozi fossero già chiusi quando sono divampate le fiamme. In serata le forze dell'ordine e i sanitari del Suem hanno precisato che, dopo un confronto comune anche con i resposabili dei negozi in fiamme, non risultano morti né feriti.
Sul posto era presente l'Arpav per monitorare la qualità dell'aria, anche se i risultati non saranno resi noti prima di domenica.
Si prevede che l'impegno dei vigili del fuoco verso l'incendio non cessi prima di domenica mattina.

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CorSera.it  

Lo stadio della Roma si farà a Tor di Valle,si mette la parola fine alla querelle sulla costruzione dello stadio sportivo.L'Olimpico andrà in pensione.Beppe Grillo e Virginia Raggi concludono l'affare con la banca del buco,Parsitalia,che oggi è sommersa dai debiti circa 1 miliardo di euro di esposizione con il sistema bancario.Il progetto dell'area urbana che sorgerà intorno allo stadio è stato comunque ridimensionato,ma come tutti noi sappiamo quella delle tre torri ad uso ufficio era una balla.Parsitalia sapeva che le tre torri ad uso ufficio non avevano alcun senso perchè nessuna azienda sarebbe finita in fondo al fosso di Vallerano,nevralgico semmai era il parco con il centro commerciale i negozi i supermercati .Nulla di altro.

Nel progetto rinnovato dello Stadio della Roma le opere pubbliche previste saranno realizzate «in due fasi». Sarebbe questo uno dei dettagli dell’intesa tra Campidoglio e proponenti sullo stadio della Roma, nonostante le polemiche anche interne dei giorni scorsi. Le opere propedeutiche allo stadio, e dunque da realizzare subito, sono il potenziamento della Roma-Lido, gli interventi sulla via del Mare, le opere di messa in sicurezza idrogeologica del fosso di Vallerano nell’area di Decima. Alla fase due appartengono invece il ponte aggiuntivo sul Tevere e la bretella sulla Roma-Fiumicino che saranno realizzate ma successivamente. A decadere invece il prolungamento della metro B, nelle intenzioni di M5S da sempre osteggiato a favore di un potenziamento della Roma-Lido, e alcuni interventi nel quartiere della Magliana giudicati non pertinenti allo stadio.



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