Marine Le Pen, presidente del Front National (l'estrema destra francese) esulta per la vittoria di Tsipras alle elezioni in Grecia. E alla radio RTL dice di rallegrarsi "per lo schiaffo democratico mostruoso che il popolo greco ha dato all'Unione europea". La Le Pen vede infatti nella vittoria di Syriza una sanzione nei confronti della politica di austerity imposta alla Grecia.
Ci sarà sempre qualcosa di cui avremo paura. Da piccola avevo paura del buio, più precisamente di quello che esso celava. Era come se al buio tutto mutasse la propria forma. Le mie bambole preferite appoggiate sul cornicione della mensola che, di giorno mi sorridevano dolcemente, di notte con le sue ombre invece mi inquietavano. Un sorriso gelato, gli occhi spalancati nel buio. Quell'anno buttai tutte le bambole con la scusa di essere troppo grande per dilettarmi ancora con certi giochi infantili, ma a dir la verità avevo solo paura. Paura, perché adesso a vent'anni mi rendo conto che la maggior parte delle mie paure e delle mie ansie scaturiscono dalla fervida immaginazione della quale sono stata messa a disposizione da chissà quale scherzo della natura. Ma soprattutto grazie alla mia, per così dire, infantile incredulità che spesso mi impedisce di vedere l'ovvia impossibilità che una cosa accada. Bensì di valutare le variabili nella quale essa possa materializzarsi e diventare possibile.  E così, per via di questa vincente accoppiata, che in molti si divertono a chiamare le
mie qualità, quelle bambole terrorizzarono per anni la tranquillità dei miei sogni.  Convincendomi che anch'esse, nonostante fossero oggetti inanimati, disponessero di un'anima che se maltrattata, e intendo precisare di non essere mai stata una bambina tranquilla, avrebbe cercato vendetta. Ed era più forte di me, più cercavo di dimenticare quella storia, più il buio e la solitudine che ti accompagnano prima di andare a dormire mi impedivano di cercare sollievo in qualche altro colorato episodio della mia immaginazione. E così nacque la mia insensata paura del buio, che rinchiusi in uno scatolone saldato con vari strati di scotch, per evitare il cliché cinematografico "La Vendetta delle Bambole 2".  Eppure a vent'anni ho ancora paura del buio. Forse perché certe cose non cambiano mai o forse perché hanno ragione quei grandi saggi che cercano inutilmente di farti ragionare, che tentano di farti sembrare allettante l'idea di affrontare le proprie paure. Adesso forse non sarebbe stato male farmi due chiacchiere con quelle bambole senza cervello. Anni e anni di esperienza ad affrontare quelle del mio ex, che di certo negli anni, hanno contribuito a far crescere la mia autostima. Ma all'ora l'idea di buttare tutto e fuggire mi era sembrata la cosa più semplice. 
Così adesso mi ritrovo su un treno diretto a Roma, dopo aver passato tre piacevoli giorni a Perugia in compagnia della mia amica a filosofeggiare sulla vita come due vecchiette che forse ne hanno bevuta e fumata una di troppo, mentre osservo  il paesaggio sistematicamente ripetersi per tutto il tragitto e mi domando se ho fatto la scelta giusta, anzi sarebbe più opportuno dire le scelte giuste. 
Molto spesso mi ritrovo a pensare, "se potessi tornare indietro cambierei questo e quest'altro" oppure "se potessi tornare indietro farei questo e quest'altro", come d'altronde penso che segretamente un po tutti abbiano sognato di poter rivivere quell'attimo per poter cambiare le cose. Ecco, adesso suppongo che tutti abbiate pensato ad un'istante preciso della vostra vita e non parlo della solita cazzata quotidiana. Ecco, io parlo di quell'attimo della vostra vita, quello che dovete ripescare e che probabilmente risale agli anni dell'adolescenza, quello che ogni tanto quando riaffiora lo annegate nell'imbarazzo che ancora appare lieve sulle guance. Quell'attimo passato che in realtà sembra solo ieri. Ecco chiudete gli occhi, siete voi e il vostro attimo.  Un attimo che probabilmente vi ha cambiato la vita, un attimo dalla quale siete ripartiti più forti più deboli, comunque un attimo d'infinità che ha compiuto il suo percorso portandoci qui dove siamo ora. Seduta a scrivere sul sedile di questo treno che onestamente spero di non dover prendere più, però forse, almeno nella direzione giusta. 
 
(nella foto Domitilla Corsini scrittrice)
 


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L’ultimatum dell’Isis sul pagamento di 200 milioni di dollari per il rilascio è scaduto. E ipotesi drammatiche - che con il passare dei minuti diventano sempre più certezze - si affacciano sulla sorte del giornalista Kenji Goto e del suo contractor Haruna Yukawa. In Rete è comparso un video, rimbalzato su Youtube e su Twitter ma poi rimosso, che riprende uno dei due ostaggi, il freelance Kenji Goto, mentre mostra la foto di Haruna Yukawa, il contractor, con la testa mozzata, poggiata sul petto. Goto implora per la sua vita presentando le nuove richieste dell’Isis. L’avviso online sull’inizio del «conto alla rovescia» per la loro messa a morte, era stato postato da «un gruppo vicino all’Isis» su un forum popolare tra militanti e simpatizzanti islamici usato già in altre occasioni. La notizia viene confermata da Site, il sito Usa di monitoraggio dei jihadisti sul web. Ma è chiaro che accertamenti sono in corso. L’esecutivo nipponico, per bocca del portavoce Yoshihide Suga, si è limitato a chiedere «l’immediato rilascio» del giornalista.

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Roma fiamme ai parioli venerdi' sera in Viale Rossini a pochi metri dall'Ambasciata Americana alcuni cassonetti dell'immondizia sono stati dati alle fiamme.Incredibile che non si sia trattato di un attentato perche' i terroristi avrebbero avuto campo libero.L'intera area intorno all'Ambasciata americana non e' mai controllata.Difronte all'entrata della residenza dell'ambasciatore una jeep dei militari italiani facile bersaglio di terroristi assetati di vendetta.A pochi giorni dall'attentato di Charlie Hebdo il territorio romano i luoghi sensibili sono abbandonati a se stessi.La titolare del ristorante Taverna Rossini dopo aver chiamato immediatamante la Polizia Municipale di Roma Capitale ha deciso di intervenire personalmente incaricando i camerieri di spegnere le fiamme.I prodi camerieri della Taverna Rossini non se lo sono fatto dire due volte:muniti di secchi dell'acqua estintori si sono cimentati con le fiamme che sprigionavano dai cassonetti.I camerieri pompieri coinvolti nell'azione erano almeno quattro in una rapidissima catena di Sant' Antonio sono riusciti a domare le fiamme.Il fumo grigio l'odore acre dell'incendio ha continuato a sollevarsi lungo la strada Viale Rossini.Chi ha appiccato l'incendio? Facile immaginarlo davanti ad Euronics ogni sera si ritrovano alcuni gruppuscoli di neofascisti e delinquenti comuni spacciatori di cocaina.Ci domandiamo come mai la Polizia Municipale di Roma Capitale non vigila sul proprio territorio cosi' come il vicino commissariato di Via Guido d'Arezzo noto nel quartiere poiche' nello stesso stabile i ladri hanno svaligiato alcuni appartamenti,la sede di una assicurazione addirittura in pieno giorno.La citta' di Roma e' in mano alla delinquenza alla criminalita' i cittadini protestano c'e' bisogno di un nuovo sindaco un sindaco dal pugno di ferro.Alle prossime elezioni correra' ancora per la poltrona di Sindaco Matteo Corsini presente nel corso dell'incendio.

"Cosa fara' da Sindaco per prevenire episodi di teppismo ?"

"Immagino che avremo una task force speciale della Polizia municipale di Roma Capitale.Un centinaio di uomini esperti nel controllo del territorio ma sopratutto con il fiuto dell'ìinvestigazione.Il territorio della citta' va difeso ad oltranza con spirito di abnegazione,il resto sono parole."



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Un peggioramento delle condizioni meteorologiche è previsto nelle prossime ore sulle regioni del centro-sud. Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione Civile. 

Attesi dunque temporali con forti raffiche di vento, dapprima su Campania e Lazio, poi su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e, dal pomeriggio, su Calabria e Sicilia. Inoltre, sempre dal pomeriggio, si prevedono venti forti o di burrasca sud-orientali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Valutata criticità arancione (secondo di tre livelli) per rischio idrogeologico sulla Campania tirrenica.

«Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un Avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di oggi, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento». Lo riferisce la Regione Lazio.

«Il Centro Funzionale Regionale ha emesso altresì un Avviso di criticità idrogeologica codice giallo su Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio - aggiunge la Regione - ha emesso l'Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza e ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Regionale al numero 803.555».

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Parigi 13 Gennaio 2015 Corsera.it di Matteo Corsini

La strage di Charlie Hebdo sara' forse ricordata anche come la scintilla da cui scaturì una guerra interna senza confini, la Guerra tra la Francia e i fanatici islamici .Ci domandiamo se tutto questo ne vale la pena,se la difesa ad oltranza della liberta' di satira giustifichi poi le reazioni devastanti dei terroristi delle organizzazioni criminali che vedono nella reazione l'unica investitura per la loro follia.Mi domando se dopo le morti atroci di giornalisti di redattori di vignettisti Charlie Hebdo non avrebbe dovuto al contrario osservare un periodo di lutto di silenzio di conservazione degli affetti di riparo alal speculazione alla dirompente violenza quella psicosi che pare oggi avviluppare la Francia in un carosello vertiginoso di panico paura indeterminazione del futuro.Mi domando se tutto questo abbia poi un grande senso se al contrario l'episodio della strage doveva essere ricordato con una bella e imponente manifestazione ma che la pubblicazione di nuove vignette su Maometo non sia un ulteriore motivo di contrasto di contrapposizione di focolaio di una guerriglia urbana di cui francamente nessuno ha bisogno.La Francia e' scesa in guerra contro un nemico invisibile che fa della propaganda la sua arma migliore nella reazione violenta a cio' che considera blasfemo provocatorio la sua ragione di esistere.Mi domando se Charlie Hebdo fosse uscito listato a lutto senza vignette provocatorie ma memoria indistruttibile per le vittime di una violenza assurda ingiustificata che umilia l'essere umano lo calpesta ne ferisce l'anima profondamente.Mi domando se tutto questo ha oggi una valida ragione di esistenza di resistenza ad un fenomeno patologico come il  fanatismo religioso che dovrebbe essere sedato lasciandolo cadere nel vuoto reagendo duramente con il lavoro repressivo dell'intelligence non altro.La Francia e' investita ormai in una Guerra Santa che non ha confini perche' si ...



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Charlie Hebdo la nuova copertina fa il giro del mondo il settimanale uscira' con tre milioni di copie .La Guerra Santa tra la Francia e i fanatici islamici ha trovato nel giornale satirico Charlie Hebdo la bandiera della liberta di informazione e di satira.Tutto questo non fara' che incendiare moltiplicare le possibilita' di attacco da parte dei fanatici religiosi seguaci di Maometto aumentare le vibrazioni caustiche nella loro mente malata.Questa bandiera della liberta' di stampa di informazione e di satira rischia di appiccare il fuoco del terrorismo perche' difronte a tanto clamore le menti deliranti dei fanatici non staranno a guardare.La condanna del terrorismo della violenza si e' trasformata nel palcoscenico globale nella dichiarazione di guerra della Francia ai fanatici dell'Islam dunque alla contrapposizione feroce tra mondo occidentale ferito e un esercito di religiosi invasati.Un'altra guerra globale famigerata impossibile forse da debellare.



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Francia la piu' grande caccia all'uomo della storia contemporanea e' fallita finita con un nulla di fatto.I presunti killers i fratelli Said e Cherif Kouachi autori della strage nella redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo hanno beffato la polizia francese.Introvabili anche nei boschi della Piccardia.Come ampiamente anticipato dla Corsera.it la chiave del depistaggio dei terroristi e' nella carta di identita' ritrovata in una delle automobili utilizzate per la fuga.Un mistero per la polizia francese che non avendo altri indizi si e' lanciata all'inseguimento di due killers fantasmi oppure terroristi cosi' abili da lasciare una traccia tanto eclatante da sembrare plausibile con l'intento di spingere senza esitazione tutti gli sforzi della piu' colossale caccia all'uomo proprio nella direzione opposta dalle quale erano diretti.Se i terroristi sono Said e Cherif Kouachi vuol dire che la carta di identita' e' stata appositamente lasciata nell'autovettura per determinare nelle autorita' che fossero i veri autori della strage e dunque ogni ricerca gli sarebbe piovuta 

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I due presunti autori della strage di Charlie Hebdo i fratelli Said e Cherif Kouachi sono spariti nel nulla svaniti come fantasmi lasciando di stucco le autorita' francesi che per tentare di acciuffarli hanno organizzato la piu' grande caccia all'uomo che la storia ricordi dispiegando su territorio oltre 90 mila uomini armati tra teste di cuoio gernarmi poliziotti e alcune unita' antiterrorismo dell'esercito.I due fraterlli Kouachi potrebbero essere gia' morti ammazzati dai veri autori della strage che su di loro hanno fatot piovere ogni indizio lasciando appositamente la loro carta di identita' in una delle auto utilizzate per la fuga dal luogo del massacro.Il ritrovamento della carta di identita' unico indizio per la polizia francese ha dunque funzionato spingendo le ricerche verso Reims luogo di residenza dei due fratelli Said e Cherif.I veri killers sono forse al sicuro in un covo segreto nel cuore di Parigi o forse ormai lontani perche' sebbene l'incredibile dispiegamento di forze sia stato organizzato fin da subito ogni ricerca per adesso e' fallita.Una beffa per la polizia francese che e' all'inseguimento di due fantasmi due ragazzi che forse sono gia' cadaveri da qualche giorno.Impossibile immaginare che dei professionisti cosi' spietati abbiano perduto la loro carta di identita' impossibile immaginare un errore cosi' enorme e fatale per la loro sopravvivenza.Gli uomini del commando entrato in azione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo avevano dei complici che hanno coperto loro le spalle e la fuga rocambolesca nel cuore di Parigi.I killers i veri autori della strage sono al sicuro in un covo segreto da cui potranno uscire indisturbati non appena le acque si saranno calmate.Nessuno sa chi sono, malgrado il mondo conosca i loro volti.Ma i due fratelli Said e Cherif Kouachi sono ancora vivi? 

 

Corsera.it esclusiva mondiale



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La piu' grande caccia all'uomo della storia contemporanea e' fallita.La polizia francese  beffata dal ritrovamento di una carta di identita' che ha indotto le autorita' a lanciare 88 mila uomini alla ricerca di due killers fantasma forse gia' morti seppelliti da qualche parte.Una beffa dunque il ritrovamento della carta di identita' di uno dei due fratelli Kouachi.Un atto diabolico per depistare la caccia all'uomo delle autorita' francese che a quanto pare hanno abboccato lanciandosi nelle perquisizioni delle case di Reims dei due fratelli.Dove sono i terroristi? Nessuno lo sa.La grande beffa e' per il momento riuscita.Il giallo della carta di identita' preoccupa adesso le autorita' francesi che devono prendere tempo capire dove hanno sbagliato dove in realta' i terroristi siano finiti e chi siano realmente gli autori della strage.

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Sono svaniti nel nulla i terroristi autori della strager al Charlie Hebdo.La rocambolesca fuga ha beffato la piu' grande caccia all'uomo mai organizzata sul suolo di Francia.Una carta di identita' smarrita appositamente ha spinto le autorita' francesi a rivoglere le attenzioni in localita' Reims dove vivono i fratelli Kouachi.Niente di meno improbabile che dei professionisti stragisti potessero far rientro nelle loro case o considerarle un luogo sicuro dove nascondersi.La beffa alle autorita' francesi comincia forse con quel dettaglio determinante il ritrovamento di una carta di identita' appartenente ai presunti autori della strage.Uno stratagemma organizzato alla perfezione per lanciare la caccia all'uomo a due terroristi fantasma due ragazzi che forse sono gia' morti seppelliti in qualche parte vicino a Reims.I veri terroristi hanno rubato la loro identita' per lanciare un falso bersaglio alle autorita' francesi un gioco diabolico un tranello per gli 88 mila uomini dispiegati sul territorio per acciuffare i terroristi.

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L'operazione per «neutralizzare» i due fratelli Kouachi è in corso dalle 9 di questa mattina. L'assalto non è ancora stato sferrato. Secondo Bernard Corneille, sindaco di Othis, un Comune limitrofo, gli ostaggi potrebbero essere più di uno, addirittura cinque e cioè tutte le persone che vi lavorano, compreso il titolare. I negoziatori sono sul posto e sono in corso trattative. Nella zona sono radunati «teste di cuoio» e forze di sicurezza. Elicotteri sorvolano l'area. Nella cittadina (a una quarantina di chilometri dalla zona dove si sono svolte le ricerche giovedì e nei pressi dell’aeroporto di Charles de Gaulle) le forze dell’ordine sono confluite dopo una sparatoria e un inseguimento con i sospetti. Il sito «Le Parisien» aveva parlato di due morti e 20 feriti, ma la procura di Parigi ha smentito la presenza di vittime. Il presidente francese, Francois Hollande, ha interrotto una riunione di emergenza e sta seguendo insieme al ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, e a quello della Giustizia, Christiane Taubira, gli avvenimenti in corso.

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Le forze speciali hanno deciso l'attacco ai terroristi che hanno sconvolto la Francia. Due blitz praticamente contemporanei a Dammartin - nella tipografia dove si erano asserragliati i due fratelli assalitori di Charlie Hebdo con almeno un ostaggio - e nel negozio kosher di Parigi dove si erano rinchiusi due terroristi (forse della stessa cellula jihadista) con cinque ostaggi.

I due fratelli Kouachi sarebbero stati uccisi dalle forze speciali, così come il killer asserragliato nel negozio kosher di Parigi. In tutti e due i blitz sono stati stati liberati gli ostaggi, ma sembra che uno dei 5 presi a Parigi sia morto.

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